L’aeroporto di Comiso non sia terreno di scontro di battaglie di potere

On. Digiacomo Finalmente i nodi vengono al pettine e Pippo Digiacomo, patron virtuale del comune di Comiso si deide a parlare di aeroporto di  Comiso dopo le notizie da noi pubblicate relative al nuovo CdA della Intersac. Come ricorderete, da Catania, sono arrivati nomi ed imposizioni che non ammettono repliche. Esclusi tutti i ragusani, Giannone e Distallo, e inseriti personaggi, che con tutto il rispetto possibile, appaiono di secondo piano e completamente allineati, essendo addirittura dipendenti della Sac.  Ma non basta ora bisogna aggiornare anche il CdA della Soaco. Tutti sappiamo che i componenti sono scelti 3 dalla Sac e due dal Comune. La Sac è di proprietà delle 3 camere di commercio della Sicilia Orientale e dalle province di Sr e CT.  C’è in corso una lotta per scegliere i nomi da affinacre ai due designati da Comiso. Ora  Pippo Digiacomo   dopo aver  compreso cosa sta accadendo  sbotta:  – “E’ arrivato il momento di dare una svolta alla Società di gestione dell’aeroporto di Comiso. Non e’ possibile che questa sia terreno di scontro tra giochi di potere all’ interno delle Camere di Commercio. Bisogna procedere a un rinnovo sostanziale del CDA e soprattutto a un approccio diverso da parte del socio privato che non è l’antagonista ma il facilitatore della crescita di Comiso”. Aggiunge ancora – “Questa linea è pienamente condivisa dal sindaco Spataro e dal presidente Crocetta che si è speso e si spenderà per la crescita di Comiso. A differenza dei falsi profeti di sventura mandati non si capisce da chi, l’aeroporto sembra lanciato verso un futuro pieno di soddisfazioni”.  Dunque Crocetta sa. Ma che cosa si deve fare. Se si vuole veramente far crescere la struttura bisogna farla dirigere da gente iblea che ha a cuore la questione. Sappiamo che ci sono costi enormi ma bisogna andare in concorrenza. La Ryanair ha detto che Catania è l’aeroporto più costoso del mondo. Comiso gli sta vicinissimo. A Catania fanno i conti con Alitalia e Airone che fanno parte dell’immenso carrozzone che perde milioni di euro al giorno nel settore aereo. Se si vuole far crescere Comiso bisogna metterlo in concorrenza con Catania. Altrimenti sarà la fine e le ripetute manovre catanesi ne sono la prova.

di Redazione08 Lug 2013 10:07