A rischio le Greenways e Ciccio Pecora.

ciclo turismoChe fine hanno fatto le somme   previste, circa 17 milioni,  dal piano  operativo del fondo europeo per lo sviluppo regionale  per il periodo 2007/2013 . Gli stanziamenti sono ormai appese ad un filo e sarebbero serviti a finanziare la creazione di percorsi naturalistici o piste ciclabili recuperati dalla riconversione di ferrovie dismesse e abbandonate. Un tracciato non indifferente, che in Sicilia avrebbe potuto distendersi per circa 1.000 km.  Nei cassetti della Regione sono fermi 17 progetti  che avrebbero potuto ricoprire un quinto del tracciato totale (200 km) e  che ad oggi rischiano di diventare carta straccia. Tra questi anche la famosa ferrovia di Ciccio Pecora che partiva da Ragusa per andare, con un tracciato naturalistico attraverso le campagne di Chiaramonte e Giarratana, fino a Monterosso e quindi a Vizzini. Dopo un bel pò di soldi spesi ora c’è il rischio che tutto si perda.Per cercare di evitarlo alcuni  deputati M5S all’Ars    stanno studiando le possibili soluzioni per sollecitare l’azione dell’assessore alle Infrastrutture Nino Bartolotta, col quale si sono già incontrati.  Secondo l’analisi condotta nel 2004, relativamente al potenziale della presenza di Greenways in Sicilia, si rileva che si creerebbe un indotto di 120milioni di euro annui, ovvero 40mila €/km.  I deputati del cinque stelle ritengono  che noi dovremmo puntare su un turismo sano e di qualità, prima di pensare alla realizzazione di casinò”. Si stima che l’offerta di nuovi percorsi naturalistici da percorrere in bici o a piedi coinvolgerebbe oltre 13milioni di utenti all’anno. All’interno di una progettazione sistematica e di lungo periodo, l’obiettivo è quello di permettere a siciliani e non di poter passare da un capo all’altro della Sicilia in bici”.

di Direttore26 Lug 2013 19:07