Sanità: nuova dotazione al reparto Neonatologia del M.P. Arezzo

repartoneonataleTerza in Sicilia, dopo Palermo e Catania, la divisione “Neonatologia e Utin” dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla da ieri sera può vantare l’avanzato sistema Tecotherm Neo finalizzato al  raffreddamento corporeo per i neonati colpiti da “encefalopatia ipossico-ischemica” al momento del parto (le statistiche parlano circa del 5 per 1000 del totale). Questo modernissimo sistema per l’ipotermia terapeutica è mirato a supportare le terapie per l’asfissia perinatale (considerate praticabile entro il tempo limite di sei ore dalla nascita): non è assolutamente invasivo, tranne che per una sottilissima sondina da inserire per circa sei centimetri nel retto del neonato accolto dalla “cullina”, che viene avvolto in una specie di mini coperta termica ad alto tasso di tecnologia, dotata anche di termostato per mantenere alla temperatura voluta e monitorizzare senza soluzione di continuità il grado di ipotermia indotta. Dal costo di quasi 25mila euro, il sistema è stato acquistato dall’Associazione “Nati per crescere” grazie alla campagna di raccolta fondi “Infant Cooling System 2013”, portata avanti con vari momenti di promozione e sensibilizzazione (illuminazione Portale di S. Giorgio e facciata Chiesa Madre a Monterosso), tramite il concerto “Note per crescere” (Peppe Arezzo, la sua band ed Emanuela Curcio: realizzato con Polizia di Stato, Amministrazione Comunale, Diocesi e Banca Agricola Popolare) e con l’aiuto di alcuni sponsor privati e di cittadini. Ad assicurare il contributo maggiore (oltre 16mila euro) è stato il Vescovo Paolo Urso, che ne ha dato notizia ai fedeli nel corso della S.Messa celebrata in occasione del 10. anniversario del suo ministero pastorale a Ragusa. Nella breve cerimonia di consegna del sistema, con una coinvolgente simulazione di utilizzo, il primario dr. Giovanni Giaccone ha accolto da soddisfatto padrone di casa le autorità (il Vescovo Urso, il questore dr. Gammino, il sindaco ing. Francesco Piccitto, il direttore sanitario aziendale dr. Vito Amato), il presidente arch. Giuseppe Giurdanella con numerosi soci di “Nati per crescere” e tanti cittadini (tra i quali molti bambini, affascinati dal bambolotto utilizzato nella simulazione).

di Lina Giarratana29 Giu 2013 18:06