Le Sacre Rappresentazioni di Vittoria

dramma-sacro-vittoriaStamattina alla Fondazione “Lina Secolo” di Vittoria, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Dramma Sacro e della Resurrectio di Vittoria. Sono intervenuti: Don Vittorio Pirillo, arciprete della Basilica di San Giovanni Battista di Vittoria; Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria; Massimo Leggio, direttore artistico del Dramma Sacro; Vittorio Campo, presidente della Congregazione del Santissimo Crocifisso. Per Don Vittorio Pirillo, “quest’anno il Dramma Sacro si è rivelato un dramma nel dramma. A causa delle difficoltà economiche in cui versa la Basilica. Nonostante tutto, siamo riusciti, con la collaborazione di attori e fedeli, a mettere in scena, ancora una volta, la Passione di Cristo. Si tratta, indubbiamente, di un momento di straordinario pathos. Il vittoriese vive, grazie al Dramma Sacro, la propria personale vicinanza con il Signore. I fedeli accorrono sempre numerosi e invocano il Cristo sulla croce. Ma il Dramma Sacro non è solo un fatto di fede, ma anche un incontro con la cultura alta. Che vive non solo nei versi di Alfonso Ricca. Monsignor Rizzo definisce il Venerdì Santo “’A festa ro Signuri”. Perché è un momento di dolore: la crocifissione; che si conclude con un momento di gioia: la resurrezione”. Don Vittorio Pirillo si rivolge al sindaco, ringraziandolo. “La Città di Vittoria ha sempre mostrato attenzione. Da un punto di vista istituzionale, l’Amministrazione comunale è l’unico ente che sostiene il Dramma Sacro. Ma l’intera organizzazione è a carico della Basilica. Purtroppo, noi non abbiamo più soldi. Le ditte e gli artisti che ogni anno partecipano al Dramma Sacro stando offrendo il loro contributo accettando una decurtazione delle paghe e una dilazione di pagamento. Un fatto è certo: il Dramma Sacro ha bisogno del contributo dei vittoriesi”. Massimo Leggio ringrazia Pirillo e Nicosia. Poi, parla della Sacra Rappresentazione. “La caratteristica della messa in scena è la valenza umana. Ho guidato in questi mesi il gruppo di attori vittoriesi che fa parte del Laboratorio teatrale permanente. Rispetto al testo, i versi del Ricca rimangono immutati. C’è una novità per quanto riguarda il prologo. A partire dalla scrittura. Che è opera di Valentina Ferrante con la collaborazione di Liliana Stimolo. Il prologo è tutto incentrato sulla contemporaneità. Una evocazione del presente tragico. Affinché produca una catarsi collettiva. L’uomo di oggi è stanco e vede solo il buio della notte. Ho voluto che gli attori portassero in scena delle maschere. Per un disvelamento successivo ovvero la ricerca della luce. Che poi è la ricerca della propria identità. Perché sono convinto che, per tutti, esista la possibilità di redenzione”. L’epilogo è affidato ai testi di Emanuele Giudice. Valentina Ferrante, sulla scena, interpreta la Narratrice. Una madre di ogni tempo. Filippo Brazzaventre è il Poeta. Liliana Stimolo, oltre a ideare i costumi, sulla scena è Maria. Pinuccia Vivera interpreta Maddalena. Giovanni Arezzo è Giovanni. Alessandro Sparacino veste i panni di Misandro. Giovanni Santangelo è Longino. Emanuele Puglia è Nizech. Massimiliano Nicosia è il Centurione. Massimo Leggio, oltre a curare la regia, porta sulla scena il personaggio di Nicodemo. L’organizzazione è opera di Rosalba Amorelli. Angelo Rizza è direttore di scena. La Resurrectio viene rappresentata domenica 31 marzo, alle 20.30 nella Basilica di San Giovanni Battista. Il testo è risultato di una commistione tra un testo del Ricca e uno di Emanuele Giudice. Agli attori menzionati si aggiunge l’apporto di Germano Martorana. Leggio afferma che “la durata del Dramma Sacro è ridotta rispetto all’ora e mezzo dello scorso anno”. Per il direttore artistico la “Passione di Cristo, così come viene rappresentata a Vittoria, può considerarsi unica in Italia. Perché inizia il Venerdì Santo e si conclude con la Resurrectio di domenica”. Giuseppe Nicosia esprime gratitudine nei confronti di Pirillo e di Leggio. “Siamo l’unico ente della provincia di Ragusa – afferma con orgoglio – che si è salvato dal dissesto finanziario, pur rispettando il patto di stabilità. Il Dramma Sacro non può chiudere. La Città di Vittoria lo sosterrà sempre. Lo scorso anno non è stata approntata la delibera per questioni meramente burocratiche. Quest’anno, la Città di Vittoria cercherà di farsi perdonare stanziando un contributo di 15.000 euro. Ma è bene che i vittoriesi, attenti alle tradizioni, diano un contributo al Dramma Sacro. L’iniziativa è fantastica e coinvolge attori di ottima professionalità. A loro va il mio personale ringraziamento”. Vittorio Campo e Don Pirillo rilanciano l’ipotesi di una fondazione che si occupi dell’organizzazione del Dramma Sacro. Per Leggio, “bisognerebbe seguire l’esempio dell’Istituto nazionale del Dramma Antico di Siracusa”.  Il sindaco, in conclusione, annuncia che affiderà la direzione artistica del Teatro Comunale di Vittoria a Massimo Leggio. L’attore-regista, visibilmente emozionato, ringrazia.

di Redazione27 Mar 2013 18:03