Insieme per l’acqua

ragazzi acquaInsieme per evitare gli sprechi della più importante risorsa a disposizione dell’uomo e della vita: l’acqua. Progetti e partnership sono stati sviluppati tra le due isole e stamani alcuni dei risultati più importanti finora raggiunti sono stati resi noti proprio in occasione delle iniziative organizzate per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2013. Un convegno, che si è sviluppato alla Camera di Commercio di Ragusa alla presenza di qualificati relatori, ha permesso di approfondire la tematica. L’iniziativa è stata organizzata dal CSEI-Catania, in collaborazione con l’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole ed Alimentari – Dipartimento Interventi Infrastrutturali in Agricoltura, l’ARPA Sicilia, il Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali dell’Università di Catania, e con il contributo del Progetto Monitoraggio delle risorse idriche sotterranee ed interventi per il controllo dell’intrusione marina e per la riduzione dell’inquinamento da attività agricole  finanziato nell’ambito del Programma Italia-Malta. Il convegno divulgativo, dal titolo “Il valore dell’acqua”, ha cercato di illustrare tutte le fasi della progettualità messa in campo e i risultati ottenuti, sensibilizzando opportunamente l’opinione pubblica, ed in particolare i giovani, sul tema del risparmio idrico e della cooperazione internazionale nel settore della gestione delle risorse idriche. Altri partners del progetto sono l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) – DAP di Ragusa, la Malta Resources Authority e la Water Services Corporation che si occupano della gestione delle risorse idriche nella Repubblica di Malta. Il progetto ha come obiettivo generale il monitoraggio degli acquiferi costieri, finalizzato al controllo dell’intrusione marina e alla riduzione dell’inquinamento causato da attività agricole. Nell’arcipelago maltese e nella provincia di Ragusa, la gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche è di fondamentale importanza per lo sviluppo socioeconomico. In tali aree, nel corso dell’ultimo decennio, si è verificato un preoccupante deterioramento qualitativo e quantitativo delle risorse idriche. I fertilizzanti e gli agrofarmaci impiegati nelle pratiche agricole, infiltrandosi nel suolo, possono raggiungere gli acquiferi provocandone la contaminazione. Durante il seminario che ha visto la partecipazione di numerosi istituti di istruzione superiore provenienti da Ragusa, Augusta, Lentini e Rosolini, sono stati esposti dai relatori intervenuti i principali obiettivi specifici che le attività fino ad ora condotte nei territori di Malta e Ragusa hanno consentito di raggiungere. In particolare è stato possibile definire meglio la qualità e la quantità delle risorse idriche sotterrane in alcuni bacini idrografici. Inoltre sono stati individuati gli acquiferi costieri esposti al rischio di intrusione marina e/o di inquinamento provocato da attività agricole. In particolare la rete di monitoraggio delle acque sotterranee della provincia di Ragusa è stata integrata con altri quattro sondaggi ambientali monitorati in continuo ubicati nella zona di Donnalucata. E’ stato siglato un protocollo tra i partners siciliani del progetto e la provincia di Ragusa per la gestione congiunta della rete di rilevamento delle acque sotterranee nel territorio ibleo ed è stato implementato un Gis delle risorse idriche nella provincia di Ragusa nonché un modello per la simulazione degli acquiferi individuati nelle aree di studio nella provincia di Ragusa e a Malta. Ma il lavoro svolto ha permesso anche di attivare e definire le pratiche agronomiche finalizzate al risparmio idrico e alla tutela delle falde, gli interventi per prevenire i processi di salinizzazione e di inquinamento delle falde e si è proceduto alla valutazione delle potenzialità applicative di piccoli impianti di dissalazione di acque salmastre per usi irrigui, anche implementando un prototipo di un impianto di dissalazione a Malta. Nell’ambito delle iniziative svolte si è provveduto a valutare gli effetti della microirrigazione con acque salmastre di piccoli frutti, a coinvolgere i principali attori (destinatari e non) dell’attività progettuale (SOAT, Province, Ordini professionali, consorzi di bonifica, scuole…attraverso la realizzazione di un sito-web, nonché seminari, manifestazioni pubbliche) oltre a collaborare e scambiare know-how continui e proficui tra i partner maltesi e quelli siciliani. Durante il convegno sono state esposte le foto più belle inviate tramite social network per il concorso on line “Il valore dell’acqua”. A fine giornata si è provveduto alla premiazione dei finalisti. Il primo premio, con un buono acquisto in libri di 250 euro, è andato ad Eleonora Tumino, studentessa dell’istituto IPSIA Galileo Ferraris di Ragusa. L’attività di sensibilizzazione continua anche sul web alla pagina facebook della Giornata Mondiale dell’Acqua.

di Redazione22 Mar 2013 17:03