Crocetta: “Senza maggioranza si torna alle urne”. A posto siamo!

crocetta pdLa Corte d’Appello di Palermo ha proclamato sabato  mattina Rosario Crocetta Presidente della Regione Siciliana. In teoria Presidente di tutti i sicilianI ma in pratica presidente dei poco più di 6oomila elettori che l’hanno votato. Vale a dire circa l’11% degli abitanti del nostro piccolo stato da 5milioni di persone. Un dato che, insieme a quell’orribile 52% e rotti di astensionisti che si sono guardati bene di contribuire alle scelte per il futuro della propria regione, definire allarmante è riduttivo.

Crocetta è diventato il nuovo inquilino di Palazzo d’Orleans con il 30,48% su un 47,43% di elettori, alla fine di una campagna elettorale strana, stranissima, dove è sembrato che gli schieramenti fossero stati shakerati da un bravo barman e serviti ai cittadini senza neanche più capire i sapori originari. Soprattutto nel centro/centro autonomista/ centrosinistra. Abbiamo avuto per quasi quattro anni un presidente che ha governato (eccettuati gli ultimi mesi) con l’Udc ed il Pd, in seguito ad un ribaltone che resterà memorabile nella storia politica di questa nostra regione, e ora Crocetta sarà alla guida del nuovo governo sostenuto esattamente dagli stessi due partiti. “La rivoluzione è già iniziata”, recitava lo slogan dell’ex sindaco di Gela. Probabilmente, però, quella di cui parlava lui era una rivoluzione di tipo astronomico, una capriola, un passo di gambero. E’ partito per fare la rivoluzione e s’è trovato senza una maggioranza al Parlamento siciliano e con gli stessi che hanno governato fino a luglio. Però il nuovo presidente avverte: «Senza maggioranza si torna alle urne!». A posto stiamo.

di Redazione09 Nov 2012 19:11