Modica, aree verdi in stato di abbandono e degrado

Un cumulo di immondizia e pietre divelte dove è anche pericoloso avvicinarsi. E’ questo lo scenario che si presenta al parco giochi di Modica Alta intitolato a Nino Baglieri. Una vera e propria ludoteca a cielo aperto dove i ragazzi di Modica alta potevano giocare senza pericoli.

Un luogo che l’amministrazione aveva voluto dedicare a Nino Baglieri, compianto personaggio modicano per il quale è in atto il processo di canonizzazione. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla fede e agli altri. E proprio ai piedi della famosa Madonnina di Modica Alta l’amministrazione i cittadini avevano voluto dedicare a lui questo spazio verde. Un posto tanto più prezioso data l’assoluta mancanza di luoghi verdi e giardini a Modica alta, dove i bambini possano giocare. Lo stato attuale è l’assoluto degrado. Certo è stato trascurato dall’amministrazione che avrebbe dovuto garantire almeno una minima manutenzione e pulizia. L’immondizia è ovunque e la pavimentazione dell’area gioco completamente divelta. Tra le siepi, a terra, un palo della luce abbandonato, con grave pericolo per chi si avvicina. Recinzione divelta e panchine spaccate. Certo le intemperie avranno infierito su questa area ma non è di sicuro mancata la mano dell’uomo per distruggere e sporcare. La denuncia del degrado e abbandono dell’area arriva dai cittadini stessi. Nessuno vuole parlare alla stampa ma tutti si lamentano accusando sia l’amministrazione che i giovani vandali. Ma questa non è l’unica area verde abbandonata a Modica. Da tempo Giorgio Iabichella, sindacalista si fa portavoce insieme a Fare Verde del degrado delle arre verdi modicane destinate ai ragazzi. Da Modica alta alla sorda, basta veder il degrado assoluto alla Caitina e i buchi nella pavimentazione e i giochi divelti ai giochi di via Sacro Cuore. Per non dimenticare lo stato di incuria del sentiero naturalistico e turistico della collina Monserrato. Marco Nanì del Pdl proprio questa mattina in comunicato stampa ne lamenta l’abbandono:
“Il Percorso naturalistico che collega la “Vetta” alla parte bassa della città di Modica – afferma Marco Nanì – dopo essere stato realizzato con fondi regionali, è stato dimenticato e ad oggi è divenuto pressoché impraticabile a causa degli alberi caduti, delle erbacce che ostacolano il passaggio e dalla presenza di rifiuti. Impedendone, di fatto, la normale fruibilità”.“Anche questo sito poco conosciuto ma d’indubbia bellezza – prosegue Nanì – andrebbe restituito, ai cittadini, ai turisti e agli escursionisti alla scoperta d’insoliti scenari naturalistici, e invece si aggiunge alle numerose altre opere e siti ambientali – storici e artistici della città che la Giunta Buscema, non solo non ha saputo valorizzare in questi anni ma ha anche dimenticato di curare fino all’attuale abbandono, rendendo così inutili gli investimenti fatti nei decenni passati.” Qualcuno propone telecamere e custodi ma forse basterebbe un attento occhio di controllo e un po’ di ritrovato senso civico.

di Redazione21 Set 2012 10:09