La fine di un mito!

incatenatoForse oggi è stata davvero decretata la fine di un mito ragusano. Il bar dell’hotel Mediterraneo dove tutti noi abbiamo avuto modo di bere un caffe , gustare un gelato o qualcosa  della rinomata pasticceria  chiude per  ordine della magistratura. Il suo gestore il sig. D’amato ha tentato di tutto per opporsi all’ufficiale giudiziario. Si è addirittura incatenato come si vede nella nostra foto. Ma sembra sia stato tutto inutile. Infatti entro l’una  il funzionario del tribunale dovrebbe apporre i sigilli bloccando un’attività che, in pratica, con la vicenda giudizaria non c’entra nulla. La storia ormai la sanno tutti. La società che anni addietro aveva rilevato l’immobile delll’Hotel ristrutturandolo sembra non abbia rispettato gli impegni. La finanziaria dell’Unicredit che ha anticipato le somme vanta dunque un credito di molti milioni e dopo aver tentato di tutto si è rivoltà alla legge. Dunque ipoteca e infine sequestro dell’immobile. La pasticceria  rientra nella massa debitoria e deve essere chiuso anche sein verità non riusciamo a comprendere quale sia  la razio. Infatti sarebbe meglio, secondo noi che  una redditizia attività come quella del bar  potesse continuare a lavorare pagando l’affitto regolarmente alla finanaziaria titolare del debito precedente. E’ questo che chiede il sig D’amato  che è impegnato a difendere il suo pane quotidiano. Diverso sembra il futuro dell’hotel. Infatti tra un via vai di avvocati e tra mille indiscrezioni, forse il più grande albergo della città potrà continuare ad operare.  Si tratta di un escamotage che comunque salverebbe posti di lavoro ma anche la dignità di una città. Vedere l’hotel Mediterraneo con i sigilli è davvero un’offesa soprattutto se si pensa che non è un problema della gestione della struttura ma il debito deriva dall’acquisto fatto a suo tempo da una società emiliana che poi na ha pagato le rate del mutuo. 

di Redazione21 Set 2012 10:09