Tenta di suicidarsi. Sol...

Tenta di suicidarsi. Solo il tempestivo intervento di un passante la salva

Ieri notte gra­zie al pron­to in­ter­ven­to di un cit­ta­di­no e di una vo­lan­te della Po­li­zia stra­da­le è stata scon­giu­ra­ta l'en­ne­si­ma tra­ge­dia sul ponte San Vito a Ra­gu­sa, dove una donna stava ten­tan­do di sui­ci­dar­si.
Erano circa le 21 quan­do una vo­lan­te del 113, all­er­ta­ta dalle tante te­le­fo­na­te giun­te in cen­tra­le, si è re­ca­ta sul ponte San Vito dove ha tro­va­to un uomo in­ten­to a tran­quil­li­z­za­re e perciò a far de­sis­te­re, una donna spor­ta sul pa­ra­pet­to, che aveva de­ci­so di farla fi­ni­ta. La donna, scos­sa da al­cu­ne vi­cen­de ac­ca­dute­le negli ul­ti­mi gior­ni e non rius­cen­do più a so­p­por­tar­ne il peso, aveva de­ci­so di but­tar­si giù. Solo la pron­te­z­za e la sensibilità di un pas­san­te ha evi­ta­to che la tra­ge­dia si con­su­mas­se.
La donna è stata por­ta­ta im­me­dia­ta­men­te in ospe­da­le, dove le hanno for­ni­to le cure del caso. Dim­es­sa quasi sub­ito è stata ac­com­pag­na­ta a casa dal suo com­pag­no, che non sa­pe­va nulla.


Iano Gurrieri risponde ...

Iano Gurrieri risponde a Dipasquale e preannuncia querele

iano gurrieri“Il mio man­da­to era a sca­den­za – di­chia­ra Se­bas­tia­no Gur­rie­ri ex com­mis­sa­rio della Ca­me­ra di Com­mer­cio – non ap­pe­na ho ca­pi­to che in Re­gio­ne si re­ma­va con­tro di me ho de­ci­so di dimet­ter­mi”. Ci tiene a ribad­ire ques­to punto, se ne è an­da­to lui, nes­su­no lo ha silu­ra­to.
Gur­rie­ri ri­bat­te punto su punto alle ac­cu­se mos­seg­li pochi gior­ni fa da Nello Di­pas­qua­le, il quale lo aveva de­nun­cia­to di aver ges­ti­to i fondi della Ca­me­ra di Com­mer­cio solo per farsi pubblicità. Iano Gur­rie­ri in una con­fe­ren­za in­f­uo­ca­ta ribad­is­ce il suo ruolo is­ti­tu­zio­na­le, la sua ret­ti­tu­di­ne e l'in­fon­da­te­z­za delle ac­cu­se ri­vol­teg­li. In­fi­ne, mi­nac­cia que­re­le.
Il mo­ti­vo di tanto astio tra Di­pas­qua­le e Gur­rie­ri? “Il non es­ser­mi ge­nu­fles­so alla sua mentalità feu­da­le – di­chia­ra Gur­rie­ri – il rap­por­to si è in­cri­na­to non ap­pe­na ho de­ci­so di non ap­poggia­re la can­di­da­tu­ra a sin­da­co di Co­sen­ti­ni”. Una guer­ra in­tes­ti­na al Me­ga­fo­no? Na­tu­ral­men­te si, ma alla do­man­da se ciò pregiudicherà la sua per­ma­nen­za all'in­ter­no del par­ti­to di Cro­cet­ta, Gur­rie­ri non ris­pon­de.
Ciò che più lo ir­ri­ta è il fatto di esser ac­cu­sa­to di aver sper­pe­ra­to 1 mi­lio­ne e 400 mila euro in un mo­men­to di crisi eco­no­mi­ca, “ho speso solo 600 mila euro, ma per il bene del nos­tro ter­ri­to­rio”, di­chia­ra sti­z­zi­to. E' un fiume in piena, scio­ri­na tutte le in­izia­ti­ve av­via­te e con­clu­se sotto il suo man­da­to. Ri­cor­da l'in­izia­ti­va del Gir­O­lio, gli in­con­tri is­ti­tu­zio­na­li, il suo im­pe­g­no per la Ragusa-​Catania, per la fiera agro­ali­men­ta­re, l'im­pe­g­no per la zo­otec­nia, per l'edi­li­zia e per l'im­pren­di­to­ria gio­v­a­ni­le, in­som­ma tutto quel­lo fatto in nove mesi.
“Non ho scia­lac­qua­to, ma or­ga­ni­z­za­to – ribad­is­ce Gur­rie­ri – non ho sper­pe­ra­to, ma ho la­vo­ra­to ala­cre­men­te per l'Ente e quin­di per i suoi as­so­cia­ti. A dif­fe­ren­za dei miei pre­de­ces­so­ri non ho pas­sa­to il mio tempo in dis­cu­ti­bi­li viag­gi all'este­ro. Solo una volta sono us­ci­to dall'Ita­lia per an­da­re a Lon­dra, e non per pia­ce­re, ma per pu­bbli­ci­z­za­re la tanta ago­gna­ta aper­tu­ra del Mag­li­oc­co”.
Ri­cor­da tutto ques­to, ma so­pr­at­tut­to la vi­ci­nan­za delle as­so­cia­zio­ni di ca­te­go­ria, come la CNA, quasi a voler di­pin­ge­re un qua­dro che vor­reb­be un Di­pas­qua­le con­tro tutti. Certo non ap­pe­na qual­cu­no gli fa no­ta­re come il con­sen­so nei suoi con­fron­ti non è né as­so­lu­to né un­ani­me ed è la st­es­sa Cna, per esem­pio, nella per­so­na del pre­si­den­te Mas­sa­ri, a met­te­re in luce al­cu­ne ombre del suo man­da­to, scri­ven­do come non si può es­se­re d'ac­cor­do con “una lo­gi­ca da am­mi­nis­tra­to­re degli anni ’80-’90, ca­r­at­te­ri­z­za­ta da una certa man­can­za di pro­gram­ma­zio­ne e dai fi­nan­zia­men­ti a pioggia, che de­ter­mi­nan­do ne­ga­ti­va­men­te la solidità del bi­lan­cio ca­me­ra­le, so­pr­at­tut­to in una fase che avreb­be con­siglia­to una mag­gio­re sobrietà”, Gur­rie­ri ri­ma­ne afono e ap­pron­ta una qual­che ti­mi­da spie­ga­zio­ne.
Vuole fare chia­re­z­za e al­lon­ta­na­re da sé qual­sia­si so­s­pet­to e così men­tre prean­nun­cia una raf­fi­ca di nuove con­fe­ren­ze stam­pa fa conseg­na­re agli astan­ti una bro­chu­re, con tutti gli in­ter­ven­ti fatti sotto il suo man­da­to, e una ras­seg­na stam­pa, un li­bret­to di circa 80 pa­gi­ne, con tutti gli ar­ti­co­li che lo ri­guar­da­no.


Un politico vittoriese s...

Un politico vittoriese sotto ricatto per alcune foto hard

collage arrestiIl Nu­cleo in­ves­ti­ga­ti­vo dei Ca­ra­bi­nie­ri di Ra­gu­sa, ieri po­me­rig­gio, ha ar­res­ta­to Ve­ro­ni­ca Ho­do­rog, di 40 anni, e Geor­ge Marin, di 30 anni, per es­tor­sio­ne ag­gra­va­ta ai danni di un noto po­li­ti­co ed im­pren­di­to­re vit­to­ri­ese. I due pro­ve­nien­ti dall'est Eu­ro­pa, che vi­ve­va­no tra la pro­vin­cia iblea e quel­la ca­ta­ne­se, erano rius­ci­ti a scat­ta­re al­cu­ne foto che ri­trae­va­no la vit­ti­ma in at­teg­gia­men­ti com­pro­met­ten­ti con una gio­va­ne pro­sti­tu­ta co­nos­ciu­ta sul web.
Per man­te­ne­re il si­len­zio i due ave­va­no chies­to, al mal­ca­pi­ta­to, una somma di 100 mila euro, da conseg­na­re in poche tran­ce nell'arco di un mese. Ieri, nei pres­si della ro­ta­to­ria all'in­gres­so di Co­mi­so, do­ve­va av­ve­ni­re la prima conseg­na di de­na­ro, circa 2000 euro, per di­mos­tra­re, così era stato detto alla vit­ti­ma, la sua buona volontà. Ma ad as­pet­tar­li vi erano i mi­li­ta­ri dell'Arma, che in un se­con­do mo­men­to hanno re­cu­pe­ra­to le foto in­cri­mi­na­te.
I due no­no­stan­te fos­se­ro in­cen­su­ra­ti da qual­che tempo erano in­ter­cet­ta­ti, in quan­to cos­to­la di un fi­lo­ne di ind­agi­ni più ampio.
I ca­ra­bi­nie­ri so­s­pet­ta­no che ques­ta sia solo la punta di un ice­berg. Sulla vi­cen­da vige il mas­si­mo ri­ser­bo, in quan­to le ind­agi­ni sono an­co­ra in corso. Al di là di qual­sia­si con­get­tu­ra gior­na­lis­ti­ca si può ipo­ti­z­za­re l'esis­ten­za di un sis­te­ma.
Pare che i due mal­vi­ven­ti aves­se­ro in­ter­es­se in tutta la pro­vin­cia ra­gu­s­a­na, cioè i co­mu­ni co­in­vol­ti dalle ind­agi­ni non sono solo quel­li dell'ip­pa­ri­no; in­ol­tre la loro nazionalità è la me­de­s­i­ma della pro­sti­tu­ta, quin­di si ipo­ti­z­za pure il reato di sfrut­ta­men­to della pro­sti­tu­zio­ne. I Ca­ra­bi­nie­ri perciò in­vi­ta­no chiun­que do­ves­se esser in­cap­pa­to in ques­ta tela di ragno a de­nun­cia­re im­me­dia­ta­men­te gli even­tua­li ten­ta­ti­vi di es­tor­sio­ne, certi della ga­ran­zia dell'ano­ni­ma­to.