Vietato stazionare a Marina di Ragusa

Vietato stazionare a Marina di Ragusa

Nuova ordinanza del sindaco Peppe Cassì che fa seguito a quella di venerdì 4 dicembre. Esteso il divieto di stazionamento previsto a Marina di Ragusa, nelle vie, strade e piazze di seguito elencate, anche nelle giornate prefestive e festive (7-8-24-25-31 dicembre 2020 e 1-5-6 gennaio 2021) dalle ore 05:00 alle ore 22:00,  fino al 15 gennaio 2021, per qualsiasi ragione: Intera area del Porto turistico; Piazza Torre; Piazza Duca degli Abruzzi; Lungomare Mediterraneo; Lungomare A. Doria (tratto piazza Duca degli Abruzzi – piazza Malta); Piazza Dogana; Via Tindari; Via Venezia; Piazza Malta.
Resta consentita la possibilità di solo attraversamento e di accesso e  deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e a tutte le altre attività consentite dai D.P.C.M. e dalle Ordinanze del Presidente della Regione. Consentito inoltre, naturalmente, il rientro presso il proprio domicilio.


Sequestrati beni per 2 mln di euro

Sequestrati beni per 2 mln di euro

Sono stati sequestrai, dalla Dia di Catania, beni del valore di 2 milioni di euro a Raffaele Donzelli, imprenditore 47enne attivo nel settore del recupero e della trasformazione di materie plastiche in provincia di Ragusa. Il provvedimento è stato disposto dai giudici della sezione misure
di prevenzione del tribunale di Catania su proposta della procura distrettuale e del direttore della Dia. Donzelli era già stato arrestato a fine maggio per bancarotta fraudolenta mediante distrazione: aveva tentato di recuperare tramite i genitori, la moglie e le sorelle, rifiuti plastici non
pericolosi mediante l'uso di svariate società. Aziende create ad hoc che, dopo aver accumulato enormi debiti, anche verso l'erario, venivano svuotate dei beni aziendali e delle autorizzazioni ambientali richieste e lasciate fallire o dismesse in attesa del fallimento e sostituite da altre società comunque destinate ad avere vita breve. Nel patrimonio posto sotto sequestro rientrano due aziende che operano nel settore dell'abbigliamento, due autovetture, una moto, conti correnti e disponibilità bancarie.


Ampliato il pronto soccorso del Guzzardi

Ampliato il pronto soccorso del Guzzardi

 Sono iniziati, da qualche giorno, i lavori di ristrutturazione e ampliamento del Pronto soccorso dell’ospedale Riccardo Guzzardi di Vittoria, uno dei progetti messi in campo dalla Direzione Strategica dell’Asp di Ragusa. Si tratta di lavori di rilevanza per uno dei pronto soccorso più grandi della Sicilia che ogni anno registra oltre 50 mila accessi. Il valore complessivo dell’investimento è di 2.790.025,85 euro. Consegna della nuova struttura entro nove mesi. Grazie a questo intervento sarà possibile disporre di spazi più ampi, tali da consentire la presa in carico del rilevante numero di cittadini che si rivolgono alla Struttura di Pronto Soccorso adeguando gli standard strutturali e impiantistici, tenendo conto, altresì, dell’esigenza di garantire e migliorare umanizzazione dei percorsi assistenziali.  

Il finanziamento per la realizzazione dell’opera è per 1.816.000,00 derivante dal decreto dell’Assessorato regionale della salute a valere sul “contributo ripiano perdite” della GSA – Gestione Sanitaria accentrata – e per la rimanente parte, pari a 974.025,85, del bilancio di esercizio di competenza dell’anno 2020 dell’Asp di Ragusa. La ditta che si è aggiudicata definitivamente i lavori è la S.G.M. srl con un ribasso sull’importo a base d’asta 20,23 per cento.  «Sono molto contento di aver dato il via ai lavori, – dichiara il direttore generale, Angelo Aliquò.  Un progetto che, indubbiamente, migliorerà l’assistenza offerta ai cittadini non solo di Vittoria ma anche dei tanti che arrivano da fuori provincia. Segno che c’è fiducia in questa struttura e nei suoi professionisti. Un Pronto Soccorso di questa portata sarà in grado di garantire spazi adeguati a un reparto di Medicina e Chirurgia d’urgenza efficiente capace di accogliere i pazienti che si rivolgono all’ospedale.   Una struttura sanitaria dove si attiveranno iter diagnostici e terapeutici rapidi per poter dimettere in sicurezza i pazienti che non presentano patologie che necessitano di ospedalizzazione prolungata o per stabilizzare i pazienti critici e trasferirli in sicurezza nelle Unità Operative specialistiche di competenza. Infine, la durata breve dei lavori, nove mesi, ci permetterà di vedere, prima della scadenza del nostro mandato, il nuovo Pronto soccorso.»


Positivi in calo

Positivi in calo

Sono 82 i ricoverati nei vari ospedali della provincia di Ragusa, 2 in più nelle ultime 24 ore. Si registra inoltre un nuovo decesso, dopo due giorni in cui non vi erano state vittime. Di seguito il dato sui ricoveri: 36 al Giovanni Paolo II: 15 in malattie infettive, 4 in area grigia, 8 in area covid, 9 in terapia intensiva; 16 al Maggiore di Modica: 4 in malattie infettive e 12 in area covid, 30 al Guzzardi di Vittoria: 26 in area covid e 4 in terapia intensiva. In provincia di Ragusa si registra un ulteriore calo dei soggetti positivi. Complessivamente sono 1.492, tra cui 1.394 in isolamento domiciliare, 16 in Rsa e 82 i ricoverati in ospedale. I dati per Comune: 71 Acate, 32 Chiaramonte Gulfi, 215 Comiso, 9 Giarratana, 16 Ispica, 184 Modica, 17 Monterosso Almo, 64 Pozzallo, 278 Ragusa, 16 Santa Croce Camerina, 66 Scicli, 416 Vittoria,  10 da fuori provincia. Il numero dei guariti dall’inizio della pandemia è di 3.225. Per quanto riguarda il numero dei tamponi: 67.392 sono i molecolari, 17.246 i sierologici e 50.055 i test rapidi, per un totale di 134.693.


Assembramenti al Porto

Assembramenti al Porto

"Ci risiamo. Come se non fossero bastati i cattivi esempi della scorsa stagione estiva, come se a nulla fossero serviti i morti che abbiamo pianto, appena ieri si ripiomba a fare i conti con un triste deja vu. Ma come si deve fare a capire che, in questa delicata fase, gli assembramenti devono essere messi al bando? Vogliamo davvero subire la terza ondata che, non si esclude, possa arrivare più avanti? Basta allentare un poco le maglie  ed ecco che ci si ritrova a commentare scene che abbiamo già avuto modo di censurare svariate volte". Così il consigliere comunale Pd Mario d'Asta. "No, così non va bene. Se da un lato si continua ad appellarsi al senso di responsabilità, dall’altro è inevitabile chiedersi chi dovrebbe effettuare i controlli se non l’amministrazione comunale. Cosa sta facendo, in merito, la Giunta municipale? Il sindaco bacchetterà anche questa volta gli autori di questi spiacevoli episodi oppure si darà da fare seriamente per predisporre un potenziamento, come sostengo e sosteniamo da mesi inascoltati, della polizia municipale per monitorare puntualmente le solite zone sensibili e così ottenere il rispetto delle ordinanze da lui stesso emanate? Se ancora continuiamo a comportarci come se nulla fosse, allora davvero non abbiamo capito nulla. Ma non ci arrenderemo e grideremo con quanto fiato abbiamo in gola tutto il nostro disaccordo per l’accaduto".


"Il turismo è sacro!"

"Il turismo è sacro!"

Non fa sconti il Presidente di Territorio di Marina di Ragusa Angelo La Porta, di fronte alle prime reazioni che emergono dalle strategie del Sindaco Cassì in tema di turismo e tassa di soggiorno. "Il turismo è materia che non può essere affidata a scelte creative come quelle che il nostro sindaco adotta in materia culturale, anche se queste incidono anche per gli aspetti attinenti il turismo. Da quanto si legge nella bozza del nuovo regolamento e dalle prime reazioni delle organizzazioni di categoria, alle quali sono state presentate le novità del settore, si evince la mancanza di competenza  di questa amministrazione in tema di turismo. Mancano le capacità per gestire settori importanti della cosa pubblica. Inoltre risulta evidente che il Sindaco Cassì voglia allentare le potenzialità di controllo di un organismo (l'osservatorio) che, da solo, potrebbe essere determinante per un settore importante, grazie alla qualificata collaborazione di addetti al settore. Privare l’organismo della Presidenza, che probabilmente andrebbe al primo cittadino, ridurne le funzioni a mero organo consultivo, minimizzare il ruolo parlando di semplice monitoraggio, sono strategie aggravate dalla cancellazione di presenze importanti e qualificate nell’organismo. Possiamo fare a meno di associazioni di consumatori, di agenzie di viaggio e di consorzi turistici, si vuole anche ridurre la presenza di qualificate organizzazioni di settore per criteri strettamente numerici di posti letto, tanto varrebbe eliminare l’Osservatorio invece di cambiargli nome, assimilandolo ad altre consulte prive di autorevoli funzioni se non quelle dei rapporti di vicinanza al primo cittadino. In realtà non è il momento di affrontare queste tematiche, ma non si può tollerare che in un frangente così delicato si operi per stravolgere, senza confronto e senza dibattito aperto, uno dei pochi organismi di controllo per un bacino di spesa notevole. Piuttosto, ci si doveva soffermare sulla eventuale opportunità di sospendere la tassa, temporaneamente, per qualche mese, in attesa degli sviluppi dell’emergenza. In questo momento dovremmo pagare noi la gente per farla venire dalle nostre parti, piuttosto cerchiamo soluzioni nuove che non sono espressamente rivolte a incentivare i flussi turistici. Si tratta di vera e propria insipienza politica. Autorevoli addetti ai lavori sono sulla stessa linea di Territorio, titolari di agenzie di viaggio, guide turistiche, la stessa Federalberghi, aderente a ConfCommercio, mostrano perplessità per le scelte, sull’aumento della tassa e sul tentativo di ridimensionamento dell’Osservatorio. Da indiscrezioni trapelate alla fine della riunione con i rappresentanti delle categorie, Federalberghi avrebbe apprezzato l’allargamento dei soggetti contribuenti, la lotta gli evasori e l’esonero per le troupe televisive, esprimendo suggerimento per l’esenzione dalla tassa in bassa stagione e la compensazione con crediti d’imposta, sconsigliando, in ogni caso, l’aumento in questo particolare periodo. Fuori di dubbio che Cassì tollera poco intromissioni nella sua attività amministrativa, ma il Comune non è una s.p.a di famiglia e del suo entourage più stretto, anche diversi componenti della stessa maggioranza sono all’oscuro dei disegni e delle iniziative che si portano avanti. Disconoscere la valenza dell’Osservatorio, anche solo come organo consultivo, disegna la realtà di un primo cittadino che non vuole rendere conto alla città di quello che programma, se non a cose fatte. Inutile parlare di trasparenza e di limitazione dei criteri discrezionali, è di tutta evidenza un atteggiamento che non giova alla gestione della cosa pubblica e, fra l’altro, fino a questo momento, ha prodotto poco in termini amministrativi e di cambiamento".


Riapre la piscina comunale

Riapre la piscina comunale

Mercoledì 9 dicembre riaprirà la piscina comunale di Ragusa, L’impianto, come previsto dalle direttive nazionali, potrà essere utilizzato dalle società sportive agonistiche. Lo riferisce l'assessorato allo sport: "Nei diversi mesi di chiusura dell’impianto dovuta all’emergenza epidemiologica, abbiamo realizzato diversi importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Oltre ad aver rifatto integralmente la piscina piccola e gli impianti tecnologici della stessa, abbiamo attuato la manutenzione anche di tutti gli impianti tecnologici della piscina grande e le opere di manutenzione ordinaria di tutto l’impianto che sono risultate necessarie. Adesso la struttura comunale è pronta e potrà essere utilizzata seguendo le direttive nazionali che prevedono l’utilizzo delle piscine soltanto da parte delle società sportive agonistiche".

In arrivo i buoni spesa

In arrivo i buoni spesa

A partire da giovedì 10 dicembre sarà possibile richiedere i buoni alimentari, da spendere in supermercati e punti vendita di generi alimentari accreditati. Oltre ai buoni spesa per alimenti, saranno attribuiti ai medesimi beneficiari anche dei buoni commerciali, da utilizzare in negozi accreditati di vario genere (come ad esempio abbigliamento e accessori, calzature, giocattoli, articoli da regalo, prodotti per l’infanzia, materiale didattico, librerie, fiorai, profumerie, attività di ristorazione).
Nella home page del sito del Comune di Ragusa, verrà attivata una specifica sezione con tutte le istruzioni necessarie a presentare l’istanza online. Una volta completata correttamente la domanda, il sistema consentirà di inviarla digitalmente ai Servizi Sociali per la valutazione e l’approvazione. Al termine delle necessarie verifiche, i beneficiari riceveranno sul proprio telefono due distinti sms in due momenti diversi: un primo sms relativo ai buoni alimentari conterrà il codice a barre da esibire in supermercati e punti vendita di generi alimentari accreditati; un secondo sms relativo ai buoni commerciali conterrà un ulteriore codice a barre da esibire nei diversi negozi ed esercizi accreditati. Nella stessa sezione del sito web dell’Ente saranno pubblicati gli elenchi di tutte le attività dove sarà possibile spendere i buoni, costantemente aggiornati.
"Il nostro obiettivo - dichiara il sindaco Cassì - è quello di fornire sostentamento alimentare utilizzando le risorse stanziate dal Governo pari a circa 530.000€, e allo stesso tempo di dare una piccola ma significativa possibilità di spesa in negozi ed esercizi di ristorazione della nostra città, utilizzando un fondo comunale da circa 150.000€ (alimentato anche con i risparmi delle luminarie natalizie).
Chi avesse difficoltà a compilare la domanda digitale, potrà richiedere supporto telefonando ai seguenti numeri, attivi dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30: 0932676851 – 0932676852 – 0932676849 – 0932676856.
I buoni saranno liquidati con priorità in favore di chi non ha altra fonte di sostentamento, o comunque non raggiunge una soglia di sopravvivenza, per poi procedere con chi percepisce comunque un reddito valutato comunque non sufficiente.
Questi gli importi dei buoni alimentari: 150€ per nucleo familiare composto da un solo individuo, 200€ per nucleo familiare con due componenti, 300€ con tre componenti, 400€ con 4 componenti, 500€ con 5 componenti, 600€ con 6 o più componenti. Un bonus aggiuntivo di 100€ sarà erogato alle famiglie con almeno un minore a carico.
Questi gli importi dei "buoni commerciali": 60€ per nuclei familiari senza minori a carico, 90€ per nuclei con almeno un minore a carico.
PER GLI ESERCENTI - Supermercati e punti vendita di generi alimentari possono accreditarsi presentando domanda online tramite la modulistica e l’avviso pubblicati sul sito web del Comune: https://www.comune.ragusa.gov.it/.../gareappalti.html....
Nei prossimi giorni sarà pubblicato, sempre sul sito internet comunale, l’avviso e la modulistica per le attività commerciali e di ristorazione, per i quali saranno indicati i codici ateco e i criteri di ammissibilità.

Neonato abbandonato: arrestato il macellaio

Neonato abbandonato: arrestato il macellaio

La Polizia di Stato di Ragusa ha arresto un uomo di 59 anni, gravemente indiziato del reato di abbandono del piccolo Vittorio Fortunato. Lo scorso 4 novembre, a seguito di una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura, gli agenti avevano soccorso un neonato abbandonato all'interno di un sacchetto di plastica. Il tempestivo intervento delle forze dell'ordine e le immediate cure del personale sanitario avevano permesso di salvare la vita al piccolo che era stato ritrovato nudo, avvolto soltanto in un plaid e con il cordone ombelicale ancora attaccato Gli investigatori della Squadra Mobile hanno così ascoltato l'uomo che aveva rinvenuto il piccolo, il quale affermava di aver notato, dinanzi la sua macelleria, un sacchetto di plastica e di essersi avvicinato per rimuoverlo, credendo che contenesse spazzatura, ma udendo dei gemiti aveva poi scoperto la presenza del piccolo. I poliziotti hanno proseguito le indagini al fine di accertare le vere dinamiche del ritrovamento del piccolo, nonostante le dichiarazioni dell'uomo.

Dalle indagini sarebbe emerso che l'uomo, legato sentimentalmente a una donna di 41 anni, la sera del 4 novembre scorso, dopo avere ricevuto una strana richiesta di aiuto da parte della donna, si era recato presso la sua abitazione a Modica e aveva scoperto che la compagna aveva appena partorito un bambino. La donna aveva chiesto all'uomo di lasciare il piccolo in ospedale, ma il 59enne avrebbe deciso invece di metterlo in un sacchetto di plastica e trasportarlo fino a Ragusa, inscenando il ritrovamento. Soltanto l'immediato intervento della Polizia e dell'ambulanza ha fatto sì che il piccolo venisse condotto in ospedale e posto subito in terapia intensiva per le cure. Il soggetto, dopo le formalità di rito, è stato
sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione a disposizione della magistratura.


"Sbagliato chiudere i negozi"

"Sbagliato chiudere i negozi"

"Continuare ad obbligare i negozi dei centri e delle gallerie commerciali in tutto il territorio nazionale a chiudere nei giorni festivi e prefestivi è un grave errore, da correggere subito. A dicembre i giorni festivi e prefestivi sono molti: in totale 13 giorni sui 28 rimanenti del mese, praticamente la metà, con uno stop di quattro giorni dal 5 all’8 dicembre, proprio all’inizio della corsa ai regali. Così si crea non solo un danno economico irreparabile alle imprese, ma si introduce anche un elemento distorsivo della concorrenza: negozi della stessa tipologia, all’esterno dei centri commerciali, potranno infatti rimanere aperti, per non parlare dell’online". Così Confesercenti in merito ai provvedimenti contenuti nella bozza del nuovo DPCM. "Già due settimane fa, abbiamo presentato istanza di ricorso al Tar per la stessa questione. Adesso procederemo subito a un nuovo ricorso, chiedendo la sospensione cautelativa immediata della misura. Si tratta infatti di un provvedimento contraddittorio e penalizzante, che si accanisce solo ed esclusivamente su una porzione di esercenti, scegliendoli in modo del tutto arbitrario, perché si stabilisce la chiusura dei negozi solo sulla base della dislocazione. Si tratta di una scelta che infligge un colpo durissimo ai circa 80mila negozi non alimentari dei centri commerciali per i quali oltre al danno c’è la beffa. Le imprese dei centri commerciali, nella zona gialla e nella zona arancione, non hanno diritto a ristori. Il provvedimento inoltre rischia di essere inefficace anche dal punto di vista della sicurezza. La chiusura dei soli esercizi nei centri commerciali creerebbe infatti un proporzionale rischio di maggiore affollamento presso i negozi all’esterno dei centri commerciali, che vendono i medesimi prodotti e rimangono aperti, determinando anche sotto il profilo concorrenziale il correlativo spostamento di clientela. Questo spostamento potrebbe anche diventare definitivo. Pertanto chiediamo al governo di intervenire subito e correggere il provvedimento, dando anche ai negozi nei centri e nelle gallerie commerciali la possibilità di lavorare, seguendo le stesse regole di sicurezza del resto della rete commerciale".