Spostamenti tra comuni a Natale?

Spostamenti tra comuni a Natale?
Dopo le battaglie di governatori e sindaci, arriva l'apertura del Governo circa gli spostamenti tra Comuni della stessa provincia il giorno di Natale, il 26 dicembre e il 1° gennaio. Si tratta di un passo indietro rispetto a quanto indicato nel Dpcm del 3 dicembre, in cui si stabiliva il divieto di uscire dal proprio Comune di residenza. Il Premier Conte potrebbe modificare quel decreto legge (che prevede anche il divieto di mobilità interregionale tra il 21 dicembre e il 6 gennaio) o semplicemente aggiornare le Faq del governo, con un'interpretazione più estensiva delle situazioni di necessità che giustificano gli spostamenti tra comuni. Il pressing su Palazzo Chigi si era fatto sempre più asfissiante da parte di numerosi sindaci, dalle Regioni, dall'Unione delle Province e da diversi parlamentari, compresi esponenti della maggioranza. Anche il ministro Teresa Bellanova aveva chiesto di venire incontro alle esigenze dei piccoli comuni penalizzati da queste norme. Qualora questa posizione venisse confermata, sarebbe lecito domandarsi se si tratterebbe della decisione più opportuna in un momento così delicato. Legittima la volontà dei cittadini di auspicarsi questa soluzione, che consentirebbe a chi non ne ha la possibilità di trascorrere in famiglia il Santo Natale. Doveroso, però, rendersi conto che quando è stata concessa libertà ai cittadini questa è stata fuorviata, è stata interpretata come un liberi tutti e di questo l'Italia sta ancora pagando le conseguenze. In un contesto tanto incerto è davvero il caso di concedersi un rischio che potrebbe far nuovamente degenerare la condizione del paese? Urge un'ulteriore riflessione.
Contagi in lieve calo

Contagi in lieve calo
Sono complessivamente 1.406 i positivi in provincia di Ragusa. Di questi, 1.313 si trovano in isolamento domiciliare, 15 in Rsa e 78 ricoverati in ospedale. Di seguito i dati per ciascun comune: 69 Acate, 33 Chiaramonte Gulfi, 210 Comiso, 9 Giarratana, 13 Ispica, 192 Modica, 20 Monterosso Almo, 64 Pozzallo, 262 Ragusa, 18 Santa Croce Camerina, 78 Scicli, 338 Vittoria. Di questi, 7 provengono da fuori provincia. I guariti dall'inizio della pandemia sono 3.812. Per quanto riguarda il numero dei tamponi: 68.771 sono i molecolari, 17.956 i sierologici e 52.491 i test rapidi, per un totale di 139.218. Sono 86 i ricoverati negli ospedali della provincia di Ragusa. Oggi si registrano due decessi all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. Si tratta di un 79enne di Comiso e di un ragusano di 74 anni. Di seguito i dati relativi ai ricoveri: 35 al Giovanni Paolo II: 17 in malattie infettive, 2 in area grigia, 8 in area covid, 8 in terapia intensiva; 14 al Maggiore di Modica: 4 in malattie infettive e 10 in area covid, 29 al Guzzardi di Vittoria: 26 in area covid e 3 in terapia intensiva.
Ancora maltempo a Ragusa

Ancora maltempo a Ragusa
Mercoledì 9 dicembre: cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio. Sono previsti 19.7mm di pioggia. La temperatura massima registrata sarà di 11.6°C, la minima di 5.3°C, lo zero termico si attesterà a 1840m. I venti saranno al mattino tesi e proverranno da Ovest, al pomeriggio tesi e proverranno da Ovest. Allerte meteo previste: vento. Giovedì 10 dicembre: nubi in progressivo aumento con deboli piogge dal pomeriggio, in intensificazione in serata con rovesci anche a carattere temporalesco, sono previsti 8.1mm di pioggia. Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 10.3°C, la minima di 4.3°C, lo zero termico si attesterà a 1712m. I venti saranno al mattino forti e proverranno da Ovest-Nordovest, al pomeriggio tesi e proverranno da Ovest-Nordovest. Allerte meteo previste: vento.
Buoni spesa, si parte

Buoni spesa, si parte
Test gratuiti per i fuori sede

Test gratuiti per i fuori sede
L’Asp di Ragusa ha deciso di predisporre presso il Teatro tenda di via Spadola una postazione per test rapidi gratuiti destinati a cittadini, studenti, lavoratori fuori sede e utenti che necessitano di prestazioni ambulatoriali e di diagnostica. Il servizio è attivo dal lunedì al mercoledì dalle ore 17,30 alle 19, il venerdì dalle ore 15 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 15,30 alle ore 17. Il test è obbligatorio per gli utenti del poliambulatorio di via Aldo Licitra e dovrà essere effettuato 48/72 ore prima delle prestazioni, esibendo il foglio/numero della prestazione richiesta e la tessera sanitaria. Per quanto riguarda i minori, occorre compilare e portare il consenso informato. A tal proposito è intervenuto il sindaco di Ragusa Peppe Cassì: "Ringraziamo l'Asp per aver accolto la richiesta di organizzare uno screening gratuito per studenti e lavoratori fuorisede che si apprestano a rientrare per le Festività. Sono molti, infatti, i ragazzi che abitualmente vivono in altre regioni per studio e ancor di più i lavoratori ad aver diritto a rientrare a Ragusa, città dove in molti casi mantengono la propria residenza. Così facendo non solo monitoreremo questo flusso ma daremo anche a tanti ragusani la possibilità di trascorrere un Natale più sereno. Al tempo stesso, però, ribadisco ulteriormente l’appello alla prudenza: risultare negativi al test non è una patente di immunità. Si può essere negativi oggi e contagiarsi l’indomani. Pertanto è fondamentale attenersi comunque a un ferreo rispetto delle regole anti-contagio per tutelare se stessi, i propri cari ed evitare che la pandemia riprenda il suo flusso all’indomani delle Festività".
Infermiere positivo al Giovanni Paolo II

Infermiere positivo al Giovanni Paolo II
Positivo un infermiere di 45 anni all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa. L’infermiere è attualmente ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione. All'interno del nosocomio si è celebrato un momento di preghiera al quale hanno preso parte il personale sanitario, gli infermieri e Don Giorgio Occhipinti, responsabile della Pastorale della Salute di Ragusa, che ha intonato la preghiera di affidamento dei malati covid all’Immacolata, e in particolare per il giovane infermiere.
Vittorio Fortunato: macellaio ai domiciliari

Vittorio Fortunato: macellaio ai domiciliari
RAGUSA - Confermati gli arresti domiciliari per il macellaio che ha inscenato il ritrovamento del piccolo Vittorio Fortunato. Lo ha disposto il giudice Eleonora Schininà che ha respinto le richieste dell'avvocato difensore dell'uomo Michele Sbezzi, che aveva chiesto la revoca degli arresti domiciliari. L'avvocato ha già presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Catania.
Neonato abbandonato, parla il macellaio

Neonato abbandonato, parla il macellaio
"Non avevo alcuna intenzione di abbandonare il bambino". Così davanti al gip Eleonora Schininà, il macellaio 59enne tratto in arresto con l'accusa di avere abbandonato un neonato appena partorito dalla sua ex compagna. L'uomo ha continuato a sostenere di aver tentato di salvare il piccolo, inscenando un ritrovamento davanti a un cassonetto dei rifiuti. Il 59enne non sa se si tratti di suo figlio. Il piccolo sarebbe nato (si attende la conferma) dalla sua relazione con una donna di 41 anni. Il loro rapporto era finito sei o sette mesi fa ma i due avrebbero continuato a vedersi solo perché hanno un'altra figlia in comune. Sarà l'esame comparativo del Dna sui campioni del bambino e del presunto padre, che arriverà tra alcuni giorni, a far luce sulla vicenda. Davanti al gip nel primo interrogatorio di garanzia, con l'assistenza del difensore Michele Sbezzi, l'uomo ha ribadito intanto di non sapere che l'ex compagna fosse incinta. Lei stessa non ne avrebbe avuto piena consapevolezza. Fino alla vigilia del parto avrebbe chiesto un consulto medico per quelli che riteneva fossero semplici gonfiori. Quel pomeriggio di un mese fa l'uomo avrebbe ricevuto una telefonata dalla donna che aveva appena partorito il piccolo. Al momento del suo arrivo era sola. A lui avrebbe consegnato il neonato avvolto in una coperta dentro un sacchetto di plastica affinché lo portasse in ospedale. Lungo la strada, però, l'uomo avrebbe cambiato idea e avrebbe simulato un ritrovamento chiamando la polizia. "Questo comportamento esclude già la volontà dell'abbandono" ha chiosato l'avvocato Sbezzi. Il legale ha chiesto pertanto la revoca degli arresti domiciliari.
Chi si occupa di Contrada Mugno?

Chi si occupa di Contrada Mugno?
"Trapelano voci sul venir meno della disponibilità dello sponsor che aveva chiuso l’accordo per la cura e la manutenzione della rotatoria di contrada Mugno, all’ingresso della città, ma il Sindaco non informa adeguatamente i cittadini". Lo sottolinea il segretario cittadino di Territorio, Michele Tasca, che non solo ha raccolto le segnalazioni della gente per un intervento più volte annunciato ma ancor non realizzato, ma ha anche ascoltato voci su un cambio di strategia dell’amministrazione che vorrebbe gestire direttamente la piantumazione del verde e delle piante, nonché il progetto di arredo del verde e della sua manutenzione.
"Sono già due i tentativi andati a vuoto relativi ad accordi con il privato per la gestione della rotatoria di contrada Mugno, solerte l’amministrazione nel diffondere comunicati stampa sugli accordi, totale silenzio quando questi accordi vengono meno. Risulta strano che per ben due volte le ditte che avevano mostrato interesse per la cura e manutenzione della rotatoria abbiano fatto dietrofront. Sarebbe stato opportuno informare anche dei motivi per i quali si è arrivati alla risoluzione delle intese, in pratica si gioca da oltre un anno con questi annunci ma non si risolve nulla e la rotatoria giace in uno stato di completo abbandono, spesso anche indecoroso. Queste infrastrutture viarie che sono state un toccasana per la viabilità in città, introdotte da lungimiranti amministratori, hanno sempre attirato l’interesse del privato per la manutenzione, per i risvolti di immagine e pubblicitari che se ne ricavano. Non si comprende la difficoltà per questa rotatoria. In questo senso, è compito di un bravo amministratore anche quello di saper coinvolgere l’imprenditoria locale e trovare le idonee soluzioni, cosa che, evidentemente il nostro sindaco non sa fare se è vero che pensa di gestire direttamente la rotatoria. Però, il nostro sindaco è bravo nell'affidamento diretto del progetto, perché pare che ci sia un provvedimento in tal senso, ma anche di questo il primo cittadino non ritiene sia il caso di informare la città".
A Ragusa è boom di guariti

A Ragusa è boom di guariti
I positivi al Covid in provincia di Ragusa sono 1.612. Di questi, 1.512 si trovano in isolamento domiciliare, 86 ricoverati nei vari ospedali iblei e 14 nella RSA dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa (Ompa). Di seguito i dati relativi ai positivi per ciascun comune: 80 Acate, 36 Chiaramonte Gulfi, 244 Comiso, 11 Giarratana, 17 Ispica, 193 Modica, 22 Monterosso Almo, 73 Pozzallo, 290 Ragusa, 16 Santa Croce Camerina, 68 Scicli, 456 Vittoria. Tra i 1.512 in isolamento figurano 6 positivi provenienti da fuori provincia. Di seguito i dati circa i ricoveri nei vari ospedali iblei: 37 all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa di cui 16 nel reparto di Malattie Infettive, 3 in area grigia, 9 in area Covid e 9 in Terapia Intensiva, 32 all’ospedale Guzzardi di Vittoria di cui 28 in area Covid e 4 in terapia Intensiva, 17 all’ospedale Maggiore di Modica di cui 5 in Malattie Infettive e 12 in area Covid. In totale sono stati eseguiti 135.983 test per Covid di cui 67.745 tamponi molecolari, 17.307 test sierologici e 50.931 test rapidi. I guariti sono 3.337, 124 i decessi, uno dei quali si è registrato nelle ultime 24 ore. Si tratta di un 84enne di Comiso morto all’ospedale Guzzardi di Vittoria.
