Il turismo da un altro punto di vista.

Il turismo da un altro punto di vista.

Nel 2024 sono stati quasi 9,5 milioni i posti letto invenduti (4.283.514 quelli venduti) nelle strutture alberghiere ed extralberghiere di Palermo e provincia, con una perdita di economie - di spesa turistica non generata per il settore della sola ospitalità - di oltre mezzo miliardo di euro (564.107.760).
I dati emergono dal report dell’osservatorio sul turismo delle isole europee (Otie) per Federalberghi Palermo, presentato oggi a Palermo al tavolo tecnico di confronto sulla destagionalizzazione del turismo, dal titolo “Palermo 365”, organizzato da Sicilian tourist service (Sts).
Inoltre, considerando l’impatto sulle economie ed i settori produttivi, come ristorazione, commercio, trasporti, cultura e servizi, la perdita di economia potenziale sale a un miliardo di euro.
Tra ottobre e marzo del 2024, i posti letto venduti sono stati 1.111.968, mentre quelli invenduti cinque volte in più (5.711.940), per 342.716.400 euro di valore non colto.
Agosto 2024 è stato il mese con il massimo di posti letto venduti (702.210), seguito da luglio (635.130) e settembre (526.901). Il minimo annuale si registra invece a gennaio (94.743).
“Una perdita intollerabile in solo sei mesi. Il punto non è riempire l’estate ma non spegnere il resto dell’anno. Basta con la favola che il turismo va bene perché ad agosto siamo pieni - dice Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo - Serve semmai costruire più stagioni, non allungarne una sola, perché la Sicilia non è una destinazione stagionale ma plurale, ed ha turismi diversi”.
Secondo Federalberghi Palermo, bisogna cominciare a parlare di stagionalità differenziata, opzione da mettere a sistema, che può essere la cura per il settore e l’occasione per aprire le porte del territorio tutto l’anno, non solo nel periodo estivo.
“C’è il turismo culturale, che vive benissimo tra ottobre e marzo - continua Di Stefano - e c’è anche il turismo dei city break, dei weekend lunghi, delle 48/72 ore: gente che prende un volo e vuole una proposta completa, semplice, immediata. E poi, si guardi al turismo congressuale, formativo, universitario: quello che riempie i mesi cosiddetti spalla - continua la presidente degli albergatori palermitani -, senza dimenticare il turismo dei cammini, dell’outdoor, dei borghi, dell’entroterra e il turismo enogastronomico, che, diciamolo, fuori dall’estate è perfino più autentico. È tempo di vendemmie, di frantoi, di mani sporche di farina, di cucine vere”.
Lo studio rivela inoltre il forte sbilanciamento su luglio–agosto dei flussi turistici, con spalle positive a settembre e un marcato svuotamento tra novembre e febbraio. Nei cosiddetti periodi freddi, autunno–inverno, la domanda turistica crolla e alberghiero ed extra-alberghiero si svuotano.
"I numeri parlano chiaro - dice Giovanni Ruggieri, titolare della cattedra di economia del turismo all’università di Palermo e presidente Otie - la sfida non è più riempire l’estate, ma lavorare per creare due nuove stagioni turistiche. Bisogna costruire, insieme, un piano di sviluppo strategico e operativo per creare due stagioni turistiche (autunno e inverno) dove oggi il turismo è assente”.
Insomma, sarà utile mettere in connessione città e borghi, costa e interno, Palermo e le Madonie, mare e monti.
Federalberghi Palermo ribadisce quindi la necessità di passare da una gestione emergenziale dei flussi a una politica strutturale del turismo, capace di programmare, integrare e rendere vendibili le stagioni oggi più fragili. La stagionalità differenziata non è una visione astratta, ma una scelta concreta di sviluppo, lavoro e coesione territoriale. Una sfida che richiede responsabilità condivisa, alleanze operative e una regia chiara, perché il turismo non sia più acceso solo per pochi mesi, ma diventi un motore stabile di economia e futuro per tutto il territorio.

Il ponte Cammarana

Il ponte Cammarana

Si sblocca l’iter amministrativo per la realizzazione del ponte Cammarana, a seguito della positiva conclusione di una nuova riunione tecnica promossa dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa con la partecipazione di tutti gli enti competenti, tra cui l’Autorità di Bacino e il Comune di Vittoria. Un esito che consente di superare una fase di stallo che aveva rallentato un intervento ritenuto strategico per il territorio. Il progetto di rifacimento dell’attraversamento della foce di Cammarana si era arrestato a causa del dissenso espresso dal Comune di Vittoria, che aveva determinato la chiusura negativa della Conferenza dei Servizi. Tale situazione aveva comportato il concreto rischio di perdita del finanziamento regionale pari a 150.000 euro, previsto dalla L.R. 3/2025, nonché del finanziamento proprio del Libero Consorzio Comunale di Ragusa di 500.000 euro, stanziato nel 2024 mediante applicazione dell’avanzo libero. A seguito di ulteriori interlocuzioni istituzionali, è stata convocata un’apposita riunione con tutti gli enti competenti, finalizzata a superare le criticità emerse. Nel corso dell’incontro, l’Autorità di Bacino ha chiarito in maniera definitiva la questione della carrabilità dell’opera, specificando che l’attraversamento a guado in progetto, oltre alla funzione ciclo-pedonale, consentirà il transito dei mezzi di soccorso, di polizia e di servizio, nonché di un bus navetta dedicato, in servizio esclusivo, per il collegamento tra la spiaggia di Scoglitti e il Museo. Alla luce di tali precisazioni, il Comune di Vittoria ha espresso parere favorevole, consentendo la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi e lo sblocco dell’iter progettuale. A breve si procederà con l’approvazione del progetto e con la richiesta di finanziamento alla Regione; nel corso del nuovo anno sarà quindi possibile avviare le procedure di appalto e dare avvio ai lavori.  "Il risultato raggiunto rappresenta un passo avanti significativo, perché consente di rispondere in maniera concreta alle esigenze del territorio nel pieno rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni ambientali. L’ente provinciale ha seguito l’iter pur in presenza di una strada da tempo rientrata nelle competenze comunali, in considerazione del ruolo strategico di questo collegamento. Il ponte Cammarana costituisce infatti un punto di raccordo fondamentale non solo tra due territori e tra siti di elevato valore turistico, ma un punto di accesso e fruizione per i visitatori provenienti dal resto della provincia, e per coloro che arrivano da Scoglitti, di un patrimonio archeologico, di un parco e di un museo di eccezionale e inestimabile valore. La soluzione individuata garantisce funzionalità, sicurezza e sostenibilità, elementi imprescindibili per uno sviluppo equilibrato dell’area", dichiara la presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari.


Un'asset fondamentale: l’identità culturale

Un'asset fondamentale: l’identità culturale

All'interno del pacchetto finanziario recentemente varato dall’ARS si aprla dell’intervento, l’Articolo 11, che attraverso i commi 25 e 26 destina risorse ingenti alla valorizzazione del patrimonio siciliano. Vengono premiati così e
sostenere l’eccellenza dei nostri centri storici e con il comma 25 destiniamo 1,2 milioni di euro ai comuni
riconosciuti come ‘Borghi più belli d’Italia’ (Monterosso Almo, Ferla, Palazzolo Acreide, Buccheri) e ulteriori
400 mila euro per chi si è aggiudicato il titolo di ‘Borgo dei Borghi’ tra cui Montalbano Elicona, Petralia,
Sambuca di Sicilia e Gangi. Questi fondi, previsti per l’esercizio 2026, permetteranno alle amministrazioni di
potenziare i servizi di accoglienza e la promozione turistica, garantendo che la bellezza dei nostri borghi
diventi un volano economico sempre più solido”. Sempre nell’ambito della valorizzazione del territorio, il
comma 26 stanzia ben 4 milioni di euro per i comuni che ospitano siti UNESCO o che fanno parte dei
Geoparchi UNESCO. Di questa lista fanno parte la Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e
Monreale, le Città Tardo Barocche del Val di Noto, Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica, la Valle dei
Templi di Agrigento, la Villa Romana del Casale, le Isole Eolie. “È un investimento senza precedenti per la
tutela e la promozione del nostro patrimonio artistico e museale ha detto l'on Abbate presidente della 1° commissione all'Ars. Una misura fortemente voluta per migliorare la capacità attrattiva delle le località inserite nella lista Unesco. Destinare fino a 250 mila euro per singolo comune significa dare alle amministrazioni la possibilità di investire seriamente nella cultura, rendendo i nostri siti di importanza mondiale ancora più fruibili e attrattivi”.


Presepe Vivente a Ibla

Presepe Vivente a Ibla

Grazie all'impegno del CCN Antica Ibla quest'anno ci sarà anche un originale presepe vivente la cui realizzazione è stata affidata all'attore ragusano Germano Martorana. Ecc dalla sua viva voce il programma dell'appuntamento natalizio


Un aiuto per IbleaAcque

Un aiuto per IbleaAcque

Nella seduta di di oggi all'Ars è stato istituito un Fondo perequativo, al momento di 4 milioni di euro,  relativo al 2026 per garantire la sostenibilità del servizio idrico integrato del Ragusano. L'obiettivo è scongiurare interruzioni del servizio e assicurare la tutela degli utenti, in modo da fare fronte all’inefficienza delle reti, ai crediti vantati dai Comuni soci per le anticipazioni sui costi del servizio e alla mancanza di liquidità di Iblea Acque S.p.A.  . L'on Giorgio Assenza (FdI) che si è battuto per questo provvedimento insieme aagli altri deputati della provincia si dichiara soddisfatto. I fondi verranno restituiti con rate mensili nell’arco di 10 anni, senza interessi. Iblea Acque di recente costituzione è gestore pubblico e unico del servizio idrico integrato a Ragusa. Grazie a questo Fondo Perequativo, che auspichiamo sia prima possibile incrementato, sarà garantito ad Iblea Acque di attuare un piano definito e concreto di restituzione delle somme anticipate dai Comuni, pagare i fornitori dei servizi e l’erario, completare il percorso di organizzazione e strutturazione, definire un sistema più efficiente di rilevazione dei consumi e di riscossione ed avviare le attività necessarie per gli interventi progettuali di efficientamento delle condotte.


I controlli nel centro storico.

I controlli nel centro storico.

A tre mesi dall’avvio dei controlli interforze degli immobili del Centro storico, previsti dal Comitato Provinciale per ’Ordine e la Sicurezza Pubblica  la Questura ha fornito un primo bilancio  che il sindaco, che ringrazia tutte le forze coinvolte nelle operazioni,  considera opportuno condividere.
In totale sono state controllate 290 abitazioni (con l’obiettivo di individuare sia i titolari e sia gli occupanti) e 8 esercizi commerciali. Le persone identificate sono state 555.
I controlli hanno portato a:
- 1 arresto in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale,
- 11 stranieri irregolari sul territorio nazionale per cui sono state attivate le procedure per l’espulsione,
- 1 denuncia in stato di libertà per evasione dagli arresti domiciliari,
- 2 denunce in stato di libertà per furto di energia elettrica,
- 1 denuncia in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale,
- 1 denuncia in stato di libertà per falso documentale,
- 5 persone segnalate in Prefettura per possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti per uso personale,
- 31 sanzioni amministrative relative alla locazione degli immobili per inesistenza dei relativi contratti,
- 3 sanzioni per omessa comunicazione di cessione dell’immobile,
- 14 sanzioni per irregolarità rilevate nel corso dei controlli agli esercizi  commerciali,
- 44 irregolarità nel pagamento della TARI,
- 23 irregolarità riguardanti le posizioni anagrafiche,
- 1 irregolarità nelle pratiche di attivazione delle forniture di energia elettrica.
I controlli continueranno regolarmente nei prossimi mesi”.
Prezioso il lavoro svolto dall’Unità operativa della Polizia Locale, per 3 mesi in prima linea – dichiara l’assessore alla Polizia Municipale e al Centro storico, Giovanni Gurrieri.  Si tratta per la maggior parte di unità giovani e neoassunte, che hanno dimostrato di volersi spendere per la città confermando l’importanza della nostra strategia di potenziamento della Polizia Locale.
La polizia municiplae ha effettuato controlli su 314 abitazioni, riscontrando le irregolarità amministrative per Tari e posizioni anagrafiche. Un lavoro  utile ad aumentare anche la sicurezza percepita dai residenti del Centro, sia in ufficio, mappando e analizzando l’area insieme alle altre Forze dell’Ordine e ai residenti stesso offrendo dati puntuali sulla tipologia dei reati commessi e sullo stato della sicurezza del Centro, la quale certamente merita e meriterà attenzione.
Questo tipo di controlli, capillari e rigorosi, insieme alle politiche per la riqualificazione del patrimonio e a quelle per favorire le ristrutturazioni e la residenzialità possono contribuire concretamente a migliorare la vivibilità del cuore della  città,


Stagione Teatrale del “Vittoria Colonna”:

Stagione Teatrale del “Vittoria Colonna”:

È stata ufficialmente definita la nuova Stagione Teatrale 2025/2026 del Teatro Comunale “Vittoria Colonna”: la Giunta comunale ha approvato il programma e affidato la direzione artistica a Tiziana Bellassai per la stagione di prosa.
La scelta dell’Amministrazione nasce dalla volontà di rilanciare il teatro cittadino attraverso un cartellone ricco, articolato e di qualità, capace di rispondere alle esigenze di un pubblico ampio e diversificato e di riportare il “Vittoria Colonna” al ruolo culturale che storicamente ricopre nella città.
Per presentare il programma, il 19 dicembre 2025 si terrà una conferenza–spettacolo di anteprima alle ore 21 al Teatro Comunale “ Vittoria Colonna”.
L’Assessore alla Cultura Paolo Monello ha dichiarato: “Questa Stagione segna un passaggio importante: stiamo rafforzando la programmazione culturale e valorizzando i talenti locali, mettendo in dialogo le eccellenze artistiche del territorio con produzioni di livello nazionale. Il nostro obiettivo è costruire un teatro che non sia solo luogo di spettacolo, ma spazio di crescita, creatività e partecipazione, soprattutto per i giovani. La presenza di compagnie radicate nel territorio, accanto a realtà affermate nel panorama italiano, è la testimonianza di una scelta precisa: investire nella cultura come motore di sviluppo e come casa dei nostri artisti”.
“Con questa nuova Stagione Teatrale vogliamo restituire al Teatro Vittoria Colonna il ruolo che merita: un luogo vivo, aperto, capace di parlare alla città e di attrarre pubblico da tutto il territorio. La scelta della dott.ssa Bellassai come direttrice artistica rappresenta un investimento in professionalità e visione.
Siamo convinti che la cultura non sia un semplice corredo, ma una delle infrastrutture più importanti per costruire comunità, identità e sviluppo. Il nostro impegno è quello di continuare a valorizzare gli spazi culturali e offrire ai cittadini un programma di qualità, all’altezza della storia e del prestigio del nostro teatro”- ha commentato il Sindaco Francesco Aiello.
Di seguito il programma della stagione teatrale 2025/2026

TEATRO DI PROSA
19/12/2025 – Presentazione Stagione
Conferenza–spettacolo presso il Teatro Comunale
10/01/2026 – CARO CAROSELLO (Clara Costanzo) – Tam Tam Coop., Napoli
07/02/2026 – LA CREATURA DEL DESIDERIO (con Venturiello) – Officina Teatrale
GRAN VARIETÀ – Compagnia G.o.D.o.T. – Ragusa
15/04/2026 – ARCHIMEDE (Mario Incudine)
21/04/2026 – MANCA SOLO MOZART – Associazione Culturale 3Atro
IL MIO PRIMO EDUARDO – Associazione Culturale ArTeatro
A SPASSO CON DAISY – Associazione Culturale Il Teatro
Per il Teatro dei ragazzi
1 febbraio 2026 – L’AMORE DI PAPAGENO E PAPAGENA – Compagnia G.o.D.o.T.
15 febbraio 2026 – A PIEDE LIBERO – Laura Kibel
29 marzo 2026 – LA VERA STORIA DE “LA BELLA ADDORMENTATA” – Compagnia G.o.D.o.T.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Biglietti:
• € 10,00 – 3° e 4° ordine di palchi
• € 15,00 – 1° e 2° ordine di palchi
• € 20,00 – platea
Abbonamenti:
• € 65,00 – 3° e 4° ordine di palchi
• € 95,00 – 1° e 2° ordine di palchi
• € 130,00 – platea
L’Amministrazione conferma il proprio impegno nella promozione della cultura e nella valorizzazione del Teatro “Vittoria Colonna”, luogo centrale per la crescita e la vita culturale della città.


Le bugie ferroviarie!

Le bugie ferroviarie!

Possono dire quello che vogliono alla Regione ma la verità è che sulla tratta Siracusa Caltaniessetta il treno ancora non c'è. Saranno i bordini usurati o  altro ma il risultato è questo.  Comuqnue registraimo la dichiarazione dell'assesore competente.  Con  riferimento alle dichiarazioni recentemente apparse su alcuni organi di stampa riguardanti  gli investimenti della Regione Siciliana per il rinnovo del materiale rotabile e l'anomala usura dei bordini delle ruote ferroviarie dei treni regionali, l'assessorato delle Infrastrutture e dei trasporti precisa quanto segue: «Non esistono treni acquistati dalla Regione Siciliana impossibilitati a circolare sulla rete ferroviaria regionale. Tutti i convogli acquisiti sono pienamente compatibili e regolarmente impiegati nel servizio commerciale. Per quanto riguarda l'anomala usura dei bordini, che ha interessato esclusivamente le tratte Siracusa-Caltanissetta e Caltagirone-Catania, il fenomeno è stato affrontato da RFI e Trenitalia attraverso interventi tecnici mirati che hanno già prodotto significativi miglioramenti. Dal 14 dicembre, infatti, è stato ripristinato il servizio ferroviario tra Catania centrale e Caltagirone e tra Siracusa e Ragusa, mentre permane il servizio sostitutivo per i collegamenti Ragusa-Gela e Modica-Caltanissetta. Alcune rimodulazioni del servizio ferroviario sull'Isola non sono invece riconducibili a questo fenomeno, bensì all'incendio che ha interessato il Centro fieristico Le Ciminiere e che ha coinvolto anche parte della sede ferroviaria della stazione di Catania centrale. Questo ha reso necessaria una parziale interdizione dell'infrastruttura con specifiche limitazioni operative. I treni segnalati come "fermi" presso l'ex deposito del capoluogo etneo sono in realtà convogli in regolare servizio, temporaneamente allocati in quella sede proprio a causa delle limitazioni operative alla stazione centrale».

ASP di Ragusa 2025: investimenti, servizi e programmi per il futuro

ASP di Ragusa 2025: investimenti, servizi e programmi per il futuro

Si è tenuta questa mattina, all’ASP di Ragusa, una conferenza stampa durante la quale il Direttore generale, Giuseppe Drago, ha illustrato una relazione sull’attività svolta nel 2025, tracciando un quadro dei risultati raggiunti e degli interventi attivati e futuri. All’incontro coi giornalisti hanno partecipato il Direttore sanitario, Sara Lanza, e il Direttore amministrativo, Massimo Cicero.
Investimenti e infrastrutture
Tra i risultati più rilevanti, è stata evidenziata l’attivazione delle nuove grandi apparecchiature. A dicembre è entrata in funzione la Risonanza magnetica da all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, mentre al “Paternò Arezzo” di Ragusa è stato attivato un secondo acceleratore lineare che potenzia l’offerta di radioterapia oncologica. Sono in corso, inoltre, gli interventi di miglioramento sismico e di adeguamento antincendio nei principali presidi. A gennaio sorgeranno i nuovi reparti di Terapia Intensiva a Modica e Vittoria, finanziati dall’ex Decreto legge n.34/2020 a seguito della pandemia. In dirittura d’arrivo anche l’attivazione delle prime Case di Comunità di Vittoria, Acate, Chiaramonte, Giarratana e Santa Croce. Nei prossimi mesi, al termine di una importante operazione di restyling, sarà svelato il nuovo reparto di Urologia al “Maggiore-Baglieri” di Modica.
Servizi all’utenza
E’ stata posta particolare attenzione sui servizi all’utenza. Tra questi figurano l’attivazione dei Punti di Primo Intervento Pediatrico a Ragusa, Modica e Vittoria, la nascita del Servizio Audio-Fono-Neuro-Vestibolare all’ospedale “Regina Margherita” di Comiso, l’apertura del punto prelievi ad Acate. Particolare rilievo assume l’avvio, dal 15 dicembre, del Centro di Pronta Accoglienza (CPA) presso l’ospedale “Busacca” di Scicli, nell’ambito dell’attuazione della legge regionale n. 26/2024 in materia di dipendenze.
Nel corso della conferenza sono stati illustrati i principali indicatori di performance e alcune eccellenze. Tra queste, il significativo incremento dell’attività di procurement e del numero dei prelievi d’organo a cuore battente, che nel 2025 ha raggiunto quota sei, in netta crescita rispetto agli anni precedenti. Sono stati inoltre evidenziati l’inserimento delle strutture di Ematologia e Talassemia del “Giovanni Paolo II” tra i centri di riferimento regionali per le malattie rare e per la gestione dell’emofilia, l’attivazione del Telemonitoraggio per i pazienti affetti da BPCO, il riconoscimento – in tema di medicina di genere – di due “Bollini rosa” per i tre presidi ospedalieri (prima volta per il “Guzzardi” di Vittoria) e i risultati del Servizio civile. L’ASP, inoltre, ha ottenuto la certificazione di livello “4” del modello internazionale EMRAM, che attesta il raggiungimento di standard avanzati di informatizzazione dei processi clinici.
Risorse umane
Ampio spazio è stato dedicato al tema del personale. Nel corso del 2025 si è ricorso al conferimento di 49 incarichi libero-professionali per garantire la continuità assistenziale. Sono attualmente in itinere procedure concorsuali per 32 dirigenti medici in varie discipline. Inoltre, sono state completate stabilizzazioni per 216 unità di personale, tra cui 14 dirigenti medici e 202 dipendenti del comparto (di cui 65 infermieri). A ciò si affiancano ulteriori assunzioni a tempo determinato e progressioni economiche interne che hanno interessato oltre mille dipendenti del comparto. L’ASP ha, inoltre, rafforzato la propria rete formativa attraverso convenzioni con l’Università Kore di Enna e con l’Università degli Studi di Catania.
Piano di contrasto alle liste d’attesa
Nel corso della conferenza è stato inoltre illustrato lo stato di attuazione del Piano operativo per il governo delle liste d’attesa. Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri, a fronte di 2.224 interventi in lista di attesa al 31 luglio 2025, al 12 dicembre ne risultano effettuati 2.070, con una percentuale di recupero pari al 93%, ben oltre il target regionale fissato al 50%. Sul versante delle prestazioni ambulatoriali, delle 8.848 prestazioni in lista di attesa “out” al 31 luglio, ne sono state erogate 7.274, con un recupero pari all’82,21%. Le azioni messe in campo hanno incluso l’attivazione dei “percorsi di tutela”, l’apertura straordinaria delle strutture ambulatoriali in orario pomeridiano e festivo e la contrattualizzazione di oltre 5 mila prestazioni con le strutture private accreditate per abbattere i tempi d’attesa.
Programmazione e prospettive
In chiusura, il Direttore generale ha delineato le principali direttrici di programmazione per il prossimo periodo, con particolare riferimento ai progetti finanziati attraverso il Pnes (Piano Nazionale Equità nella Salute): dal rafforzamento degli screening oncologici, agli interventi sulla salute mentale e allo sviluppo della medicina di prossimità, in coerenza con il DM 77/2022 e con i nuovi modelli organizzativi territoriali.

La maratona all'Ars.

La maratona all'Ars.

A Palermo all'Ars si ripetono le solite manfrine in tema di finanziaria. Infatti inizia con un doppio scivolone per il governo la maratona sui ddl Bilancio e Finanziaria, ma l’Esecutivo  ha portato a casa una delle norme considerate centrali della manovra: quella sugli incentivi alle assunzioni, considerata “fondamentale” dal governatore Renato Schifani. Dunque all'inizio due votazioni segrete andate male per il governo, che poi trova la strada del dialogo con le opposizioni e incassa il sì all’articolo 1 della legge di stabilità grazie anche alla scesa in campo in prima persona del presidente della Regione, impegnato nel ruolo di tessitore dei rapporti con l’opposizione. Un lavoro che ha dato i suoi frutti: alcune proposte dell’opposizione sono state accolte e così Sala d’Ercole ha dato l’ok ai 150 milioni per incentivare le assunzioni. I due passi falsi, invece, hanno riguardato il bilancio della Regione. Al primo voto segreto l’Esecutivo è andato sotto con 33 voti favorevoli, e 28 contrari, su un emendamento che era stato presentato dal Movimento cinque stelle. Dopo un paio d’ore nuovo passo falso, questa volta su un emendamento proposto dall’Esecutivo e respinto con 33 voti contrari e soltanto 22 favorevoli. L’Esecutivo può sorridere quindi per il via libera all’Articolo 1 della Finanziaria, uno dei pilastri della manovra: lo stanziamento di 150 milioni di euro per favorire le assunzioni a tempo indeterminato. L’ok dell’Aula è arrivato con una serie di modifiche concordate tra governo e opposizioni. La norma riconosce ai datori di lavoro del settore privato un contributo pari al 10% del costo annuale del personale assunto. Introdotto poi un ulteriore incentivo: un aumento del contributo del 5% per gli imprenditori che assumono donne. Quest’ultimo passaggio è stato inserito con un emendamento del deputato Pd Nello Dipasquale: “Si tratta di un intervento concreto che va nella direzione di sostenere le imprese, incentivare le assunzioni e contrastare il divario di genere nel mondo del lavoro – dice -. L’obiettivo è favorire una crescita stabile e inclusiva dell’occupazione, rafforzando il tessuto produttivo siciliano e promuovendo