Nessun guasto tecnico

Nessun guasto tecnico

Il maltempo di questi giorni ha causato diversi problemi, per fortuna non gravi dalle nostre parti, che hanno interessato tutti i settori. Quello dei trasporti e dei collegamenti è stato particolarmente penalizzato e diversi servizi sono stati interrotti per molte ore. Qualche giorno fa su un volo dell'Aeroitalia, da Fiumicino a Comiso, ci sono stati dei momenti di grande apprensione a causa di forti turbolenze. E' naturale che chi sta sull'aereo in quei momenti, sballottolato di qua e di la, pensa a chissà quale problema sta avendo l'aereo e una volta arrivato a destinazione racconta l'avventura aggiungendo qualche propria considerazione. Si è dunque parlato di problemi strutturali del veivolo se non addirittura un calo di potenza dei motori. Ma la verità è diversa. Ci sono dei protocolli rigidissimi e se ci fosse stato, come ha insinuato qualcuno, dei problemi tecnici il pilota avrebbe immediatamente interrotto il viaggio dirigendosi al primo aeroporto disponbile lungo il tragitto. Il volo invece è stato regolare, sebbene ci sia stato, appunto, quanche minuto di turbolenza, ed è atterrato a Comiso come previsto. A parte dunque la brutta esperienza ci si deve rendere rendere conto che anche questo fa parte della normalità.
L'Aeroitalia proprio per fare chiarezza sull'episodio ha diramento questo comunicato stampa.:
In relazione ad alcune notizie apparse su alcuni media circa il volo XZ 2119 in servizio da Roma a Comiso, Aeroitalia specifica quanto segue: Dopo il decollo da Roma FIumicino a circa 5.300 piedi ( 1.500 m) l’aeroplano ha attraversato un’area di turbolenza.
A seguito dell’evento l’equipaggio ha applicato le previste procedure di volo ripristinando le normali operazioni giungendo a destinazioni senza ulteriori inconvenienti. In nessun momento del volo sono stati superati i normali parametri operativi.
Insomma solo un po di paura, compensibilissima tra l'altro, ma nessun problema tecnico o guasto a borso di quel volo.

Enna e Ragusa addirittura in contrazione economica

Enna e Ragusa addirittura in contrazione economica

Il consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, interviene con toni fortemente critici sulle recenti stime dell’Ufficio studi Cgia che prevedono per il 2026 una delle crescite del Pil più basse in Sicilia (+0,28%), con le province di Enna e Ragusa addirittura in contrazione. “Da tempo denuncio la fragilità del tessuto economico locale e oggi i dati confermano le nostre preoccupazioni: la nostra provincia rischia di restare indietro, aggravando il divario rispetto agli obiettivi di coesione europea”, dichiara Firrincieli, che richiama anche le precedenti segnalazioni sul progressivo impoverimento del territorio. A rendere ancora più grave il quadro, secondo Firrincieli, è la recente chiusura dello stabilimento Versalis, che ha avuto ripercussioni pesantissime sull’economia ragusana: “Servono soluzioni concrete e immediate per il sito di contrada Tabuna, dove regna incertezza sugli investimenti per la riconversione dell’ex Versalis che ha determinato la crisi delle imprese dell'indotto con la conseguente perdita di posti di lavoro. C'è poi la questione poco nota degli stipendi bassi, infatti sempre a seguito di uno studio del 2023 la stessa Cgia ci dice che Ragusa è al penultimo posto tra le province siciliane ad avere le retribuzioni più basse. La situazione è aggravata dalla continua erosione del potere d’acquisto delle famiglie che sta mettendo in ginocchio la comunità”. Il consigliere esprime inoltre forte preoccupazione per l’impatto negativo delle recenti politiche agricole della Ue, che non aggiungono ma spostano somme dai fondi di coesione (Pac) togliendoli ai territori; a farne le spese saranno le regioni del Sud, quindi anche il nostro comparto agricolo, e vogliamo pensare per ricaduta quello zootecnico e lattiero-caseario, rendendo sempre più difficile per le nuove imprese garantire redditività in un contesto ostile. “Senza interventi urgenti da parte delle istituzioni regionali e nazionali, il rischio è che Ragusa e l’intera Sicilia restino schiacciate da una stagnazione economica e sociale che allontana i cittadini dagli standard europei di benessere”. Firrincieli richiama anche l’interrogazione presentata dall’eurodeputato Giuseppe Antoci alla commissione europea sulle misure necessarie per rilanciare la crescita in Sicilia, sottolineando la necessità di risposte rapide e tangibili. “Non possiamo più aspettare: la situazione è drammatica e servono scelte coraggiose per invertire la rotta, tutelando il futuro dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese ragusane”.

Il consigliere conclude rivolgendo un appello alle istituzioni: “Chiedo con forza al governo regionale e nazionale di intervenire tempestivamente con politiche mirate, investimenti e sostegno concreto. Il tempo delle analisi è scaduto: ora servono azioni per difendere la dignità e la prospettiva di crescita della nostra comunità


Numeri straordinari per “Ibla – Magia del Natale”,

Numeri straordinari per “Ibla – Magia del Natale”,

Si è conclusa con numeri straordinari l’edizione 2025-2026 di “Ibla – Magia del
Natale”, l’iniziativa che ha trasformato l’antica città di Ragusa in un autentico
villaggio delle meraviglie. Il Christmas Village ha registrato oltre 8.000 ingressi,
mentre il presepe vivente ha accolto più di 3.700 visitatori, contribuendo a una stima
di circa 70.000 presenze complessive nell’arco del mese. Un risultato che conferma il
crescente appeal dell’evento e la sua capacità di attrarre pubblico da tutta la Sicilia e
non solo.
Le vie di Ibla si sono animate grazie a un ricco programma di attività pensate per
grandi e piccini: spettacoli itineranti, laboratori creativi, mercatini artigianali,
degustazioni e momenti di intrattenimento hanno reso ogni giornata unica, regalando
ai visitatori un’atmosfera magica e coinvolgente. Il successo dell’iniziativa è frutto
della sinergia tra il Ccn Antica Ibla e l’amministrazione comunale che hanno puntato
ad animare un modello di accoglienza e valorizzazione del territorio riconosciuto
ormai anche oltre i confini regionali.
«Siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti – evidenzia il presidente del
Ccn Antica Ibla, Daniele La Rosa –. Il grande afflusso di pubblico e l’entusiasmo
percepito testimoniano la bontà del percorso intrapreso. La partecipazione di
famiglie, turisti e cittadini dimostra che investire su eventi di qualità e
sull’accoglienza è la strada giusta per far crescere il nostro quartiere e l’intera città.
Ringrazio i soci del Ccn per il supporto e gli sponsor privati che hanno creduto nel
nostro progetto».
Sulla stessa lunghezza d’onda la vicepresidente del Ccn, Loredana Gurrieri:
«Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita di “Ibla – Magia del
Natale”. L’eco positiva che l’iniziativa ha avuto, anche sui media nazionali, ci sprona
a continuare con determinazione. Un modello che, così come riscontrato lo scorso
anno, si conferma vincente, capace di creare sinergie virtuose tra operatori, istituzioni
e comunità».
A chiudere il bilancio positivo dell’evento è il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì: «La
straordinaria partecipazione e la risonanza mediatica a livello nazionale sono la
dimostrazione che Ragusa sa essere protagonista e attrattiva. Il successo di Ibla –
Magia del Natale è il risultato di un lavoro di squadra e di una visione condivisa che
mette al centro la bellezza, la cultura e l’accoglienza. Continueremo a investire su

queste direttrici, convinti che la città possa ambire a traguardi sempre più ambiziosi».
“Ibla – Magia del Natale” si conferma dunque un appuntamento imprescindibile nel
calendario degli eventi cittadini, capace di generare ricadute positive sul tessuto
economico e sociale e di proiettare Ragusa tra le mete di riferimento per il turismo
esperienziale natalizio. L’impegno per il futuro è già tracciato: rafforzare le sinergie e
continuare a innovare, per regalare ancora nuove emozioni e successi alla comunità
ragusana.


Il nuovo prefetto Giallongo incontra la stampa

Il nuovo prefetto Giallongo incontra la stampa

Il nuovo prefetto di Ragusa, Tania Giallongo, ha voluto oggi incontrare i rappresentanti delle maggiori testate della provincia. Un momento molto cordiale durante  il quale  ha assicurato che nel suo impegno per  lo sviluppo  e la sicurezza del territorio ibleo considera importantissima la collaborazione con la stampa. Il prefetto Giallongo, che ha le sue  origini nel  Siracusano, ha detto di conoscere bene la nostra provincia e che è certa di poter dare un contributo essenziale per la crescita delle nostre comunità.

Ecco alcuni momenti dell'incontro


Sovraffollamento e ondata influenzale

Sovraffollamento e ondata influenzale

Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso in Sicilia, aggravato dal picco influenzale e dall’aumento delle patologie respiratorie, sta determinando una situazione di forte criticità all’interno della rete dell’emergenza-urgenza come viene segnalato da molte parti.
E' una pressione, secondo il Codacons,  non più sostenibile sui reparti di emergenza dell’Isola, caratterizzati da sale d’attesa congestionate, accessi in costante aumento e tempi di attesa prolungati, con strutture spesso costrette a operare oltre la propria capacità ordinaria. "In Sicilia inoltre  Pronto Soccorso sono messi a dura prova dall’ondata influenzale  creando una situazione che viene riportata dai  cittadini. Le difficoltà emerse in queste settimane non sono episodiche, ma rappresentano l’effetto di criticità strutturali che si ripresentano puntualmente.  L’aumento degli accessi per sindromi influenzali e respiratorie, spesso accompagnate da complicanze nei soggetti anziani e fragili, si innesta su un sistema già segnato da carenze di personale, ridotta disponibilità di posti letto e difficoltà nel trasferimento dei pazienti verso i reparti di degenza, determinando un progressivo congestionamento dei Pronto Soccorso. Secondo il Codacons, il picco influenzale non può essere affrontato come un evento straordinario o imprevedibile. Al contrario, richiede una gestione programmata e interventi tempestivi a livello regionale, in grado di rafforzare la risposta sanitaria e prevenire il rischio di disservizi e criticità assistenziali. "Per questo il Codacons chiede l’intervento immediato del Governo regionale. È necessario potenziare il personale, attivare percorsi dedicati per i casi a bassa complessità, rafforzare la medicina territoriale e adottare misure urgenti per decongestionare i Pronto Soccorso siciliani". Il rischio concreto, avverte l’associazione, è che il sovraffollamento legato all’influenza si traduca in ritardi nell’assistenza e in un peggioramento delle condizioni cliniche dei pazienti, con conseguenze dirette sul diritto alla salute. "In Sicilia l’emergenza è sotto gli occhi di tutti e non può essere normalizzata. Servono risposte immediate e strutturali per tutelare i cittadini e sostenere chi opera quotidianamente nei Pronto Soccorso". - conclude Tanasi.


Le opportunità offerte dall'Articolo 37 della finanziaria

Le opportunità offerte dall'Articolo 37 della finanziaria

“Ridare vita ai nostri centri storici, sostenere il sogno delle giovani coppie di avere una
casa propria e promuovere la sostenibilità ambientale: sono questi gli obiettivi dei nuovi
provvedimenti che abbiamo fortemente voluto e che oggi diventano realtà.” Con queste
parole, il Presidente della I Commissione Affari Istituzionali, l’Onorevole Ignazio Abbate,
invita i cittadini siciliani a cogliere le opportunità offerte dall'Articolo 37 della manovra
finanziaria recentemente approvata. La misura prevede un pacchetto di interventi
massicci, tra cui spicca l’abbattimento del 100% degli interessi sui mutui (fino a 300.000
euro) destinati al recupero di immobili nei centri storici, al restauro architettonico e
all’efficientamento energetico (Classe A). “Non è solo una misura economica, ma un
progetto di rigenerazione sociale perché vogliamo che i nostri borghi e i nuclei antichi delle
nostre città non siano più musei polverosi o zone abbandonate, ma luoghi vivi, sicuri e
moderni dove le giovani generazioni possano stabilirsi. Per questo abbiamo previsto
agevolazioni specifiche per le giovani coppie under 35, facilitando l’accesso al mutuo per il
restauro della prima casa con un sostegno concreto e diretto.” Nel dettaglio le
agevolazioni riguardano il recupero e restauro attraverso la manutenzione straordinaria e
l’adeguamento antisismico in Zone A e centri storici; le giovani coppie ( sposati da almeno
un anno alla pubblicazione della norma e uno dei due coniugi di età non superiore ai 35
anni) attraverso il supporto al restauro della prima casa per nuclei con ISEE entro i 40.000
euro che garantiscano una residenza di almeno 10 anni dalla stipula. Green e Sostenibilità
attraverso incentivi per portare gli edifici alle classi energetiche più elevate (A1-A4). Per il
triennio 2026-2028 è stata stanziata una somma di 15 milioni di euro complessivi.“Invito
tutti i cittadini che possiedono i requisiti, i giovani e i proprietari di immobili nei centri storici
a informarsi presso gli uffici competenti e ad aderire a questo bando non appena lo stesso
sarà pubblicato dopo aver stipulato le opportune convenzioni con gli istituti bancari. Sarà
mia cura informare tutti non appena ciò avverrà. È un’occasione unica per valorizzare il
nostro patrimonio immobiliare e far ripartire l’economia locale nel segno della bellezza e
della sicurezza,” conclude l’Onorevole Ignazio Abbate


La Magia del Natale a Ibla fino al 6 gennaio.

La Magia del Natale a Ibla fino al 6 gennaio.

Ibla Magia del Natale, un successo straordinario per le festività 2025-2026. La
kermesse si avvia verso la conclusione (proseguirà sino al 6 gennaio) confermandosi
uno degli appuntamenti più amati delle festività natalizie. Organizzato dal centro
commerciale naturale Antica Ibla con il supporto del Comune di Ragusa e Ragusa
Welcome, l’evento ha riscosso un grande successo soprattutto negli ultimi giorni,
registrando un’affluenza straordinaria e un entusiasmo contagioso tra visitatori di
tutte le età. Le luminarie scintillanti, i mercatini artigianali e le numerose attività
dedicate a famiglie e bambini hanno creato un’atmosfera magica lungo le strade di
Ibla. I feedback ricevuti dai partecipanti e dagli operatori commerciali testimoniano
l’efficacia dell’iniziativa nel valorizzare il territorio e nel creare occasioni di socialità
e intrattenimento di qualità. Gli appuntamenti proseguono, come detto, sino al giorno
dell’Epifania, martedì 6 gennaio. Insomma, la magia non è ancora finita e ci sarà
l’opportunità di vivere questi ultimi scampoli delle festività natalizie in un’atmosfera
speciale. Inoltre, domani, 4 gennaio, Ibla ospiterà un evento unico e divertente:
l’incontro che nessuno si aspettava. Babbo Natale, il Grinch e la Befana si
ritroveranno insieme per una simpatica resa dei conti delle feste. Chi porterà più
caos? E chi diffonderà la vera magia del Natale? Un’occasione speciale per grandi e
piccini di incontrare questi iconici personaggi, scattare foto ricordo e vivere ancora
l’atmosfera delle ultime sere di festa. Per acquistare i biglietti e scoprire tutti i dettagli
di questo evento così come di tutti gli altri in programma sino al 6 gennaio, visita il
sito ufficiale: www.iblamagiadelnatale.it
“Grazie a tutti – sottolinea il presidente del Ccn Antica Ibla, Daniele La Rosa – per
avere reso Ibla Magia del Natale un evento indimenticabile. Vi aspettiamo per
concludere insieme queste festività con un sorriso e con la possibilità di vivere in una
dimensione magica”.


Investimenti per lo sviluppo e la coesione territoriale delle regioni

Investimenti per lo sviluppo e la coesione territoriale delle regioni

Questa è senza dubbio una notizia positiva secono la quale la Sicioia ha superato il target di spesa 2025 per il Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale): la Commissione europea ha infatti  certificato l'utilizzo di 373,5 milioni di euro a fronte dei 338,6 milioni necessari per evitare il disimpegno automatico delle risorse. Insieme a questo risultato, arriva da Bruxelles anche il via libera alla riprogrammazione del piano operativo Fesr 2021-2027, nell'ambito della "Mid-term review", la verifica di metà percorso che la normativa europea prevede per consentire alle regioni di rimodulare le priorità di investimento alla luce dei risultati raggiunti e dei cambiamenti del contesto economico e sociale.
«Il superamento degli obiettivi di spesa e l'approvazione della riprogrammazione da parte di Bruxelles - ha detto Schifani - rappresentano un traguardo di grande rilievo per la Sicilia. Dimostrano la capacità della Regione di utilizzare con efficacia le risorse europee, mettendole al servizio dello sviluppo e della crescita del territorio. Un risultato che consolida la credibilità dell'amministrazione regionale nel rapporto con le istituzioni comunitarie. Ringrazio il dirigente generale del dipartimento Programmazione, Vincenzo Falgares, e tutti gli uffici che con grande impegno hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo».
Il Fesr è lo strumento attraverso cui l'Unione europea finanzia investimenti per lo sviluppo economico e la coesione territoriale delle regioni. I fondi spesi in Sicilia hanno sostenuto oltre 4.000 piccole e medie imprese, attraverso il fondo di garanzia, hanno finanziato l'acquisto di nuovi treni per la metropolitana di Catania e importanti opere per il ciclo delle acque. Con la rimodulazione approvata, il programma introduce quattro nuove priorità: interconnessioni energetiche, infrastrutture per mobilità e difesa, contrasto al disagio abitativo e gestione sicura delle risorse idriche. La dotazione complessiva sale a 5,7 miliardi di euro. La scadenza finale del programma si sposta dal 31 dicembre 2029 alla fine del 2030.
Scheda tecnica
Programma Fesr Sicilia 2021-2027 - Revisione Mid-term
Il Fondo europeo di sviluppo regionale è uno dei principali fondi strutturali dell'Unione europea destinato a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, correggendo gli squilibri tra le regioni. Finanzia investimenti in infrastrutture, innovazione, ricerca, ambiente, competitività delle imprese e sviluppo urbano sostenibile.
La Mid-term Review (revisione di medio termine) è una verifica obbligatoria prevista dal regolamento europeo 1914/2025 che si svolge a metà del periodo di programmazione dei fondi europei. Consente alle regioni di rimodulare le priorità di investimento in base alle nuove esigenze territoriali e adeguare le strategie alle sfide emergenti. Per la Sicilia, la Mid-term Review è stata annunciata a marzo 2024 a Palermo dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e approvata con decisione CE n. 8421 del 15 dicembre 2024.
Dati generali
Programma Fsr Sicilia 2021-2027 (2021-2030), dotazione complessiva revisionata: 5,7 miliardi di euro
Obiettivi di spesa 2025
Target minimo fissato UEe (31 dicembre 2025): 338,6 milioni di euro.
Spesa certificata: 373,5 milioni di euro.
Superamento obiettivo: +34,9 milioni di euro.
Spesa certificata per settore:
Attività produttive: 112,6 milioni di euro;
infrastrutture, mobilità e trasporti: 109,8 milioni di euro;
depurazione: 80,5 milioni di euro;
edilizia scolastica: 15,6 milioni di euro;
eontrasto dissesto idrogeologico: 12,9 milioni di euro;
Protezione civile: 11,2 milioni di euro;
altri settori: 30,9 milioni di euro.
Totale: 373,5 milioni di euro
Principali interventi finanziati:
Fondo di garanzia PMI: supporto a oltre 4.000 imprese siciliane;
trasporto pubblico: acquisto nuovi treni metropolitana di Catania;
ciclo delle acque: opere di depurazione a Palermo, Gela e Capo d'Orlando;
edilizia scolastica: interventi di adeguamento e sicurezza;
dissesto idrogeologico: opere di prevenzione e messa in sicurezza.
Nuove priorità strategiche (Mid-term Review):
Interconnettori energetici e infrastrutture di trasmissione: 38,9 milioni di euro;
infrastrutture di difesa resilienti a duplice uso per mobilità e coesione territoriale: 176,1 milioni di euro;
contrasto disagio abitativo e housing accessibile: 66,4 milioni di euro;
gestione sostenibile risorse idriche (siccità ed eventi estremi): 38,5 milioni di euro.

Congresso provinciale dei Giovani Democratici

Congresso provinciale dei Giovani Democratici

Si sono svolti ieri a Ragusa, in concomitanza, i congressi dei circoli territoriali e il congresso provinciale dei Giovani Democratici della provincia di Ragusa, un momento significativo di partecipazione democratica e confronto politico che ha portato al rinnovo degli organismi dirigenti del movimento giovanile.
Il congresso provinciale ha eletto Gabriele Nicastro nuovo segretario provinciale dei Giovani Democratici. Nicastro subentra a Matteo Migliore, che conclude il proprio incarico dopo due mandati consecutivi, caratterizzati da un lavoro costante e da un forte impegno politico e organizzativo sul territorio.
Nel corso dei congressi territoriali sono stati inoltre eletti:
Federico Androne, riconfermato segretario del circolo di Ragusa;
Leonardo Occhipinti, segretario del circolo di Modica;
Lorenzo Lombardo, segretario del circolo di Vittoria;
Stefano Digrandi (circolo di Ragusa), eletto presidente della Direzione provinciale dei Giovani Democratici.
Con l’elezione a segretario provinciale, Gabriele Nicastro conclude anche l’esperienza alla guida del circolo dei Giovani Democratici di Vittoria, passando il testimone a Lorenzo Lombardo.
Nel suo primo intervento da segretario provinciale, Nicastro ha dichiarato: "Essere eletto segretario provinciale è un grande onore e una grande responsabilità. Abbiamo l’obiettivo di rendere i Giovani Democratici sempre più protagonisti politici nei territori, con un focus particolare su scuola, lavoro e diritto a restare".
Prima dell’avvio dei lavori congressuali hanno portato il loro saluto il segretario provinciale del Partito Democratico Angelo Curciullo e il parlamentare regionale Nello Dipasquale. Al termine dei congressi, entrambi hanno espresso apprezzamento per il percorso democratico svolto e pieno sostegno al lavoro che il nuovo gruppo dirigente dei Giovani Democratici sarà chiamato a portare avanti, riconoscendo il valore del movimento come spazio di partecipazione, formazione e impegno delle nuove generazioni nel centrosinistra provinciale.
La costante attività dei Giovani Democratici in provincia di Ragusa conferma il ruolo centrale del movimento come spazio di crescita politica, partecipazione e protagonismo giovanile, capace di interpretare e rappresentare le istanze delle nuove generazioni nelle comunità locali.


Il ruolo della Protezione Civile più cruciale che mai

Il ruolo della Protezione Civile più cruciale che mai

La sicurezza del territorio e la tutela dei cittadini non possono prescindere da una Protezione Civile moderna, attrezzata e ben pianificata all’interno dei Comuni. Per questo, nell'ultima manovra finanziaria ci sono due provvedimenti che hanno dato il via libera a investimenti concreti per l’esercizio 2026: 2 milioni di euro ai Comuni Siciliani che ne facciano richiesta per l'acquisto di mezzi e attrezzature di emergenza e 1,2 milioni di euro per supportare i Comuni per l’aggiornamento e l’attuazione dei piani protezione civile. Soddisfatto  l’Onorevole Ignazio Abbate che dice:  Nella mia lunga esperienza da Sindaco  ho avuto il privilegio di toccare con mano l’instancabile dedizione dei volontari. Sono stati presenti in ogni momento critico, dalle emergenze meteo alla gestione delle fragilità sociali. Ho imparato ad apprezzare non solo la loro competenza tecnica, ma soprattutto l';umanità e lo spirito di sacrificio con cui operano, spesso in silenzio e dietro le quinte. Il Presidente della I Commissione sottolinea come l’attuale scenario climatico e territoriale renda il ruolo della Protezione Civile più cruciale che mai: Oggi non parliamo più di eventi eccezionali, ma di una quotidianità che richiede rapidità di intervento e prevenzione scientifica. Per questo, dopo aver garantito i fondi per i mezzi e i piani comunali, il mio prossimo obiettivo rimane fermo: istituzionalizzare la figura del volontario di Protezione Civile. Come già sostenuto in passato, è necessario superare la logica dell'occasionalità. Il volontario deve essere riconosciuto come una figura strutturale del sistema pubblico, con tutele certe, formazione continua e un inquadramento che ne valorizzi la professionalità acquisita sul campo. Non sono solo 'braccia' generose, ma specialisti della sicurezza che meritano un riconoscimento istituzionale definitivo, almeno alla pari di chi svolge il Servizio Civile. Questi 3,2 milioni di euro sono un passo avanti fondamentale - conclude l’On.Abbate - ma la vera sfida è investire sul capitale umano, affinché nessuno di queste splendide persone che indossano la divisa gialla si senta mai lasciato solo dalle istituzioni”.