Mozione per garantire il diritto di voto ai cittadini fuori sede

Mozione per garantire il diritto di voto ai cittadini fuori sede

Il consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico Peppe Calabrese rende nota la presentazione di una mozione al Consiglio comunale di Ragusa per sollecitare il Governo nazionale a consentire l’esercizio del voto a distanza ai cittadini temporaneamente fuori sede in occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026.
La mozione è sottoscritta dai consiglieri del Partito Democratico Peppe Calabrese, Giuseppe Podimani e Mario Chiavola, dal consigliere del Movimento Territorio Angelo Laporta, da Sergio Firrincieli del Movimento 5 Stelle e da Saverio Buscemi di Controcorrente.
“Parliamo di milioni di cittadine e cittadini che per motivi di studio, lavoro o cura si trovano lontani dal comune di residenza e che, di fatto, rischiano di essere esclusi da una consultazione fondamentale per la vita democratica del Paese”, dichiara Calabrese. “Il referendum costituzionale non prevede quorum e ogni voto conta: è dovere delle istituzioni rimuovere gli ostacoli che limitano l’esercizio di un diritto sancito dalla Costituzione”. La mozione impegna il sindaco a farsi promotore presso la Regione Siciliana e il Governo nazionale affinché venga adottato con urgenza un provvedimento analogo a quello già sperimentato nelle consultazioni del 2024 e del 2025 per il voto fuori sede. “La mobilità interna è una condizione strutturale della nostra società e non può trasformarsi in una penalizzazione democratica”, conclude Calabrese.


Solo 6 sforamenti per la centralina dell'ARPA

Solo 6 sforamenti per la centralina dell'ARPA

La notizia è che nell'indagine di Legambiente alla ricerca delle città con l'aria più malsana  Ragusa si piazza al quarto posto assoluto nella classifica delle peggiori città italiane per superamenti giornalieri, con sessantuno sforamenti registrati presso la centralina del campo di atletica. Per la città iblea si tratta di un dato storico e inquietante, che la proietta tra le realtà più critiche del Paese insieme a giganti come Milano e Napoli.Ma il comune non è assolutamente d'accordo e già ieri aveva emesso un comunicato nel quale si diceva che i datti provengono da una centralina nelal zona di petrulli dove lo scorso anno ci sono stati i lavotri per il vcampo di atletica. Oggi arrivano altri dati che ci dicono che la centralina ARPA tra via Archimede e via Plebiscito in tutto il 2025 ha registrato solo 6 sforamenti. Il sindaco Peppe Cassp ha fatto la seguente Dichiarazione :  “A integrazione dei dati sulla qualità dell’aria diffusi ieri da Legambiente e registrati dalla centralina Arpa del campo di atletica, stamani abbiamo ricevuto i valori dalla seconda centralina Arpa presente in città, sita all'interno di villa Aylan, tra via Archimede e via Plebiscito.
Entrambe le centraline sono a ridosso di alberi, ma nonostante la seconda sia collocata in una zona più trafficata, in tutto il 2025 ha registrato solo 6 sforamenti (contro i 61 del campo di atletica, che nel frattempo era oggetto di cantiere). La centralina di via Archimede ha quindi registrato un dato migliore anche dell’anno precedente, quando Ragusa fu inserita dalla stessa Legambiente tra i capoluoghi con la migliore qualità dell’aria in Italia.
Anche i valori recenti della centralina del campo d’atletica sono nella norma.”


Ragusa-Catania, lotto 3 fermo. Schifani intervenga

Ragusa-Catania, lotto 3 fermo. Schifani intervenga

“La politica non può stare a guardare mentre il dramma umano di tante famiglie senza stipendio da novembre si compie e il lotto 3, asse nevralgico della Ragusa-Catania, rimane ancora tristemente fermo al palo con appena il 3 per cento dei lavori completati. Schifani, che è anche il commissario straordinario dell'opera, faccia il possibile e, magari, l'impossibile. Con le promesse e gli impegni che arrivano un po’ da tutte le parti purtroppo non si riempie la pentola mentre l'autostrada attesa da decenni dalla Sicilia orientale rischia di rimanere ancora un sogno per chissà quanto tempo”.
Lo affermano le deputate del M5S all'Ars Stefania Campo e Lidia Adorno che oggi sono state vicine ai lavoratori del lotto 3 in protesta per rivendicare il pagamento degli stipendi che non arrivano da novembre.
“Non possono essere i lavoratori – dicono le due parlamentari – a fare le spese degli intoppi che rischiano di penalizzare un'opera fondamentale per la viabilità della Sicilia e in particolar modo della parte orientale dell'isola. Abbiamo avuto interlocuzioni con Anas che ci ha assicurato che, nell'eventualità che la Cmc, che subentrerà alla Manelli nella conduzione dei lavori, non dovesse onorare gli impegni con i lavoratori, sarebbe la stessa Anas a farsi avanti, ma solo dopo il completamento dell'iter del passaggio di consegne tra le imprese. Ci vorrebbe troppo tempo, cosa che ovviamente i lavoratori, alle prese con bollette, mutui e mille altre incombenze, non possono aspettare. Non comprendiamo perché non si possa fare come a Palermo, dove per i lavori del collettore fognario è stata la Cmc a farsi carico degli stipendi ai lavoratori in attesa del subentro nell'opera al posto della Manelli. È doveroso cercare di fare il massimo per cercare di dare un minimo di serenità a queste persone nel frattempo che vengano formalizzati tutti i passaggi tecnici per fare ripartire il cantiere”.
“Malgrado i nostri atti parlamentari e le nostre sollecitazioni ad Anas – dicono Adorno e Campo – la situazione è ancora in una fase di stallo e i lavoratori vivono questa vicenda con enormi difficoltà. Tra l'altro non sono stati pagati nemmeno gli ultimi contributi alla cassa edile. La politica deve dare risposte e deve farlo subito, e non solo per i lavoratori, ma per la collettività intera. Il lotto 3 è strategico nell'economia di tutta l'opera, che viaggia a ben altre velocità rispetto a questa porzione dei lavori. Si faccia di tutto per ripartire al più presto e per recuperare il terreno perso finora”.


Tutti gli uomini e le donne di Forza Italia

Tutti gli uomini e le donne di Forza Italia

Sabato mattina a  Ragusa, Forza Italia ha incontrato i suoi dirigenti. Erano presenti in molti, tra segretari cittadini, consiglieri comunali e provinciali, assessori ed i sindaci Monisteri, Cassì e Leontini. Non ci è dato sapere quale sia stato alla fine il risultato politico dell'incontro a parte il fatto che il  segretario Cugnata ha lanciato una campagna di
sensibilizzazione verso il territorio ibleo che tenda a consolidare il radicamento del partito in vista dei vari appuntamenti elettorali. Si partirà da Ispica gia tra pochi mesi, nel 2026, per proseguire nel 2027 con i centri della zona montana, Pozzallo, Vittoria, Santa Croce e Scicli e naturalmente la Regione . Un particolare impegno è stato richiesto  ai sindaci di Ispica, Modica e Ragusa espressioni nuove  di Forza Italia. Come dicevamo non sappiamo se si è parlato di accordi che riguardano ad esempio la composiozne delle giunte ed i rapporti con le coalizioni che invece potrebbero mettere in discussione la pace politica costruita e voluta dal coordinatore provinciale. che ha dichiarato in suo post: "Ho assunto la consapevolezza di ciò che abbiamo costruito in questi due anni, donne ed uomini di immenso valore umano, politico e che incarnano i valori di Forza Italia, tutti insieme abbiamo convenuto sull’azione politica dei prossimi anni e sulle sfide che ci attendono nel 2026/27.

Carta di identità cartacea non più valida dal 3 agosto 2026,

Carta di identità cartacea non più valida dal 3 agosto 2026,

Si avvisano gli utenti tutti che la carta di identità cartacea, indipendentemente dalla
scadenza riportata nel documento, cesserà di validità dal 3 agosto 2026, per effetto
del Regolamento Europeo n. 2019/1157.
Si invitano pertanto i cittadini che siano ancora in possesso di una carta di identità
cartacea di provvedere a richiedere una nuova carta di identità elettronica (CIE) e,
pertanto, a recarsi per tempo presso i Servizi Demografici - Ufficio Carte di Identità
del Comune, siti in Via G. Matteotti n. 55, oppure presso gli Uffici della Delegazione
comunale di Marina di Ragusa in Via B. Brin n. 14/b, previo appuntamento da fissare
online sul sito del Comune di Ragusa .
Pertanto, al fine di evitare intasamenti dell’ultima ora degli uffici, si invitano gli
utenti ancora possessori di una carta di identità cartacea a programmare sin d’ora il
rinnovo della propria carta di identità, rammentando che la sostituzione del
documento cartaceo con quello elettronico può essere effettuato in qualsiasi momento
a prescindere dalla data di scadenza indicata sul retro della carta tradizionale, sempre
mediante fissazione di appuntamento con le medesime modalità sopra illustrate.
Per procedere al rinnovo occorre:
- essere in possesso di una fototessera recente, non antecedente a sei (6) mesi di
tempo e comunque mai la stessa foto della precedente carta di identità, conforme alle
norme ICAO;
- la vecchia carta d’identità (in caso di furto o smarrimento della precedente carta,
occorre la denuncia in originale presentata alle forze dell’ordine);
- il codice fiscale.
Per i minori cittadini italiani, in caso di richiesta di carta d’identità valida per
l’espatrio è necessaria la presenza del minore e di entrambi i genitori muniti del
proprio documento di riconoscimento. Qualora uno dei genitori non possa essere
presente, il genitore “assente” dovrà compilare e sottoscrivere il modulo di assenso
all’espatrio da consegnare in Ufficio tramite il genitore presente, unitamente a copia
del proprio documento di riconoscimento. Anche in questo caso è necessario
prendere appuntamento con le medesime modalità sopra indicate.
Il costo per il rilascia è di € 22,0) da versare in Ufficio anche mediante carta
bancomat, al momento del rilascio della carta d’identità.


Allarme di Legambiente per il Tellesimo

Allarme di Legambiente per il Tellesimo

Legambiente Ragusa torna a denunciare la presenza di acque torbide e schiume in un corso
d’acqua affluente del Torrente Tellesimo, in contrada Bibbiola–Rampolo, nel territorio provinciale
di Ragusa. Il fenomeno, documentato anche fotograficamente da pescatori e guide naturalistiche (si
veda la foto allegata), non è episodico ma si ripete da tempo, destando forte preoccupazione per le
conseguenze ambientali, sanitarie e paesaggistiche.
«Tali criticità erano state evidenziate nello stesso comprensorio durante le prime attività di studio
per la redazione della Carta Ittica di bacino del Tellesimo – spiega Legambiente – e più
recentemente sono state già una volta denunciato alle autorità competenti da Legambiente e altre
associazioni lo scorso 12 aprile. A distanza di tempo, constatiamo con rammarico che la situazione
non solo non è stata risolta, ma continua a riproporsi».
Le verifiche effettuate hanno evidenziato la presenza di accumuli di letame a cielo aperto
nell’area. In occasione di piogge significative, le acque di dilavamento convogliano in impluvi e
torrentelli, raggiungendo infine il Tellesimo. Una pratica che configura un grave mancato rispetto
della normativa sulla gestione dei reflui zootecnici, con evidenti ricadute negative.
Secondo Legambiente, le criticità sono molteplici:
• Concorrenza sleale nei confronti delle aziende che rispettano le regole;
• Rischio concreto per la qualità delle acque sotterranee e quindi per la salute pubblica,
data la stretta connessione tra acque superficiali e falda;
• Minaccia per l’integrità ecologica della Valle del Tellesimo, riconosciuta come Zona
Speciale di Conservazione (ZSC ITA090018);
• Compromissione del paesaggio, valore costituzionale dal Piano Paesaggistico Provinciale.
«Il problema della gestione di letame e liquami – sottolinea il presidente del circolo Angelo Rinollo
– sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti nella provincia di Ragusa, come dimostrano anche
vicende recenti legate alle sorgenti Oro e Misericordia. È evidente che finora gli interventi messi in
campo non sono stati sufficienti, né sono state prese in considerazione le precedenti denunce della
nostra e di altre associazioni».
Legambiente Ragusa ricorda di aver anche avanzato più volte proposte concrete, che vanno oltre
la sola azione repressiva: una diversa organizzazione delle aziende zootecniche, l’adozione di
sistemi di fitodepurazione, la produzione di biogas, fino a interventi di riqualificazione dei suoli.
Proposte che, ad oggi, non risultano adeguatamente recepite.
Per questo l’Associazione chiede agli enti competenti un intervento immediato, che sia allo stesso
tempo repressivo e gestionale, per affrontare il singolo episodio ma soprattutto per avviare un
cambiamento strutturale nella gestione del comparto zootecnico, a tutela dell’ambiente, della
salute dei cittadini e del patrimonio naturale del territorio ibleo.


Donnafugata "Un’operazione di verità nei confronti della città".

Donnafugata "Un’operazione di verità nei confronti della città".

È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dal Partito Democratico di Ragusa al Castello di Donnafugata dove si è svolta una seduta della segreteria cittadina nel corso della quale il segretario del circolo cittadino, Riccardo Schininà, e altri dirigenti hanno denunciato gravi omissioni nella comunicazione istituzionale dell’amministrazione comunale sulla gestione del complesso monumentale.
Secondo quanto emerso da un’istanza di accesso agli atti, il procedimento di partenariato speciale pubblico-privato per l’affidamento della gestione del Castello di Donnafugata, interrotto formalmente il 5 dicembre 2025 con un provvedimento dirigenziale, è oggetto di un’indagine della Procura della Repubblica già a partire dal 2024.
"Il sindaco – ha dichiarato Schininà durante il suo intervento – ha presentato l’interruzione della procedura come una scelta tecnico-amministrativa improntata alla massima trasparenza e alla totale assenza di ingerenze politiche. Ma nella comunicazione ufficiale manca un fatto determinante che la città deve conoscere".
Dalla documentazione acquisita risulterebbero infatti tre accessi della Guardia di Finanza presso il Comune di Ragusa: un primo accesso, poi un secondo alla vigilia della richiesta urgente di documentazione inviata dal dirigente comunale alla società coinvolta, e un ulteriore accesso il 10 dicembre, successivo al provvedimento di interruzione della procedura.
Nei giorni scorsi il sindaco di Ragusa ha accusato il PD di utilizzare una comunicazione ingannevole nei confronti della città su questo e altri argomenti. “Il PD, naturalmente, respinge al mittente queste accuse: il PD cerca la trasparenza, l’amministrazione comunale omette fatti importanti. Chi governa – conclude Schininà – ha il dovere di fornire sempre un quadro completo dei fatti per consentire ai cittadini di esprimere una valutazione politica consapevole sull’operato della amministrazione".


Ragusa: finanziati 1,3 milioni di euro per interventi sui danni del 2023

Ragusa: finanziati 1,3 milioni di euro per interventi sui danni del 2023

L’Assessorato alla Protezione Civile del Comune di Ragusa comunica che con
Disposizioni n. 35/2026 e n. 41/2026 del Commissario delegato O.C.D.P.C. n 1014
del 25.07.2025, il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Siciliana, ha
riconosciuto al Comune di Ragusa le somme per complessive 1.295.000 euro per
interventi relativi a 13 siti oggetto di primi interventi urgenti di protezione civile in
conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 9 e 10
febbraio 2023 nel territorio di Ragusa.
“È un riconoscimento al lavoro che la protezione civile svolge quotidianamente,
silenziosamente ed incessantemente, - dichiara l’assessore alla Protezione Civile,
Giovanni Iacono - con queste somme possiamo adesso provvedere alla sistemazione
definitiva di diverse strade e siti oggetto dei primi interventi, del monitoraggio e delle
manutenzioni per gli eventi del 2023.
Comunico inoltre che per gli ultimi eventi del 19 e 20 gennaio 2026 la Protezione
Civile si è attivata fin dallo stato di allerta meteo con l’Ordinanza Sindacale e con
l’attivazione del COC (Centro Operativo Comunale) creando anche un'apposita
procedura informatica che ha mappato in tempo reale e in progress tutti gli interventi
che dovevano essere effettuati, il monitoraggio fino alla sistemazione con il pieno
ripristino e messa in sicurezza effettuati dalla protezione civile, dal verde, dalla
viabilità ed ha continuato in queste settimane con sopralluoghi, interventi e
monitoraggio dei danni.
Abbiamo provveduto – conclude Iacono - a trasmettere costantemente al
Dipartimento Regionale l’aggiornamento di tutti gli interventi e la relativa stima e
stiamo effettuando i lavori di somma urgenza in applicazione del codice di Protezione
Civile”.
Si rammenta che eventuali danni subiti durante gli ultimi eventi del 19-20 gennaio
possono essere documentati e segnalati al Comune di Ragusa Protezione Civile
inviando una e-mail all’indirizzo: ufficio.protocollo@comune.ragusa.it

A seguito della segnalazione si provvederà all’istruttoria della richiesta per gli
eventuali ristori ed agevolazioni che verranno disposte a livello normativo nazionale
e regionale a seguito della dichiarazione dello ‘stato di emergenza’, per gli eventi del
19-20 gennaio 2026, per le Regioni Sardegna, Calabria, Sicilia pubblicata in G.U.R.I.
n. 26 del 02 febbraio 2026.


Baps e l'autonomia economica per le donne.

Baps e l'autonomia economica per le donne.

Offrire alle donne strumenti concreti per rafforzare la propria autonomia economica, accedere a nuove opportunità professionali e acquisire competenze che rendano più solido e consapevole il percorso verso l’indipendenza. Questi gli obiettivi del progetto di Empowerment femminile che prende il via ufficialmente oggi su iniziativa di BAPS insieme alla Casa delle Donne di Ragusa. Un format pensato per trasformare conoscenze, diritti ed educazione finanziaria in leve reali di crescita personale e lavorativa.

L’iniziativa, lanciata lo scorso 25 novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, rappresenta una scelta strategica: affermare che autonomia e competenze sono strumenti essenziali per costruire nuove possibilità. Attraverso questo progetto, BAPS si inserisce in una rete territoriale già consolidata, portando il proprio contributo per generare risultati tangibili. Un passo che punta allo sviluppo di percorsi reali di emancipazione, valorizzando una collaborazione che ha tutti i presupposti per diventare un modello territoriale.

Il piano si articola in due percorsi integrati ospitati presso la Sala Conferenze del Palazzo della Provincia di Ragusa.

Il primo percorso, rivolto direttamente alle beneficiarie, prende il via oggi, 3 febbraio, con la sessione su “Empowerment e autonomia economica”. Dopo l’apertura istituzionale da parte di  Maria Rita Schembari (Presidente Libero Consorzio Comunale), Lisa Iudice (Casa delle Donne), Saverio Continella (AD BAPS), Gaetana Jacono (componente del Consiglio di Amministrazione di BAPS) e Fulvia Astolfi (Obiettivo Cinque), le partecipanti hanno affrontato i temi della violenza economica e dell'educazione finanziaria pratica, approfondendo la gestione del budget familiare con il metodo 50/30/20 e gli strumenti bancari essenziali.

Nella giornata di domani, 4 febbraio, i lavori verteranno sull’inserimento nel mondo del lavoro. Il programma prevede la presentazione del Microcredito di Libertà a cura della Direzione Crediti di BAPS (con gli interventi di Antonio Occhipinti e Mariarita Iacono) e sessioni pratiche gestite dalla docente Ilaria Cecchini di Women at Business per la costruzione di un CV efficace, la gestione dei colloqui e l’utilizzo della piattaforma digitale dedicata al networking e al mentoring.

Il secondo percorso, le cui date sono in corso di definizione, si terrà presso la Casa delle Donne di Via Ecce Homo a Ragusa e riguarderà la formazione specialistica per le operatrici dei Centri Antiviolenza (CAV). Il corso, della durata di 30 ore (20 teoriche e 10 di tirocinio pratico), fornirà a psicologhe, assistenti sociali, avvocate e pedagogiste competenze avanzate per l’accoglienza e il supporto delle vittime.

“Per BAPS questa iniziativa è la sintesi di due direttrici che ci rappresentano: il radicamento nel territorio e l’impegno nella promozione dell’autonomia economica” spiega Gaetana Jacono, Consigliera di Amministrazione della banca e promotrice dell’iniziativa. “Sostenere le donne significa creare condizioni concrete perché possano costruire il proprio percorso con dignità e consapevolezza”

Sulla stessa linea la Presidente della Casa delle Donne, Lisa Iudice, che sottolinea come “la formazione sia uno degli strumenti più efficaci per trasformare situazioni di vulnerabilità in competenze spendibili, aumentando la capacità delle donne di prendere decisioni e orientarsi nelle scelte quotidiane e professionali”.


Vendite on line..... caserecce.

Vendite on line..... caserecce.

Il commercio è in crisi per tanti motivi tra cui c'è anche quello delle vendite on line con i colossi mondiali che coprono ogni settore cercando di soddisfare la clientela anche se si tratta di gadget o merce di poco conto.
SE a questo si aggiunge anche la televendita fatta in casa si è arrivati davvero al limite. Per fortuna c'è chi vigila per noi.
I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, nel corso di un’attività investigativa
finalizzata al contrasto della contraffazione di marchi e brevetti e dell’abusivismo
commerciale, svolta anche mediante il monitoraggio dei social network, hanno individuato
l’esistenza di un profilo Facebook riconducibile a due sorelle, attraverso il quale sono stati
posti in vendita prodotti di prestigiosi marchi, nazionali ed esteri, palesemente contraffatti
e a prezzi di gran lunga inferiori a quelli di mercato. Le responsabili utilizzavano, come
base logistica, un magazzino nella disponibilità di ulteriore soggetto, anch’esso indagato.
In particolare, le Fiamme Gialle della Tenenza di Pozzallo, partendo dal profilo Facebook,
sono giunti a identificare due persone, residenti in città, che tra le tranquille e
apparentemente sicure mura domestiche realizzavano dei veri e propri mercatini
telematici, durante i quali mostravano un ampio campionario di prodotti contraffatti, di
marchi italiani ed esteri, prendevano gli ordini dei clienti e, pur di aumentare le condivisioni
dei post, pianificavano un’estrazione a sorte che consentiva la vincita di regali.
I militari, nel corso della corrente settimana, hanno quindi fatto accesso nel garage presso
il quale era in corso la diretta Facebook, subito bloccata dalle due sorelle, rinvenendo
diversi articoli contraffatti, esposti su ripiani come in un qualsiasi negozio fisico, quali
scarpe, giubbini, cinture, pantaloni, portafogli, profumi e cosmetici nonché ulteriori prodotti,
la cui provenienza non è stata giustificata.
Le successive perquisizioni domiciliari, estese alle residenze delle sorelle, hanno
consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro, complessivamente, oltre 600 prodotti
contraffatti.
Le investigazioni proseguiranno al fine di ricostruire l’intera filiera del falso, individuare i
centri di produzione e di distribuzione delle merci contraffatte nonché identificare la
numerosa rete di clienti, nei confronti dei quali la normativa di settore prevede
l’applicazione di sanzioni amministrative.
I tre soggetti, per i quali vige la presunzione di innocenza e la cui responsabilità penale
sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna, sono stati
deferiti all’Autorità giudiziaria ragusana, che ha convalidato le perquisizioni e il sequestro
d’iniziativa operato delle Fiamme Gialle, per ricettazione e introduzione nello Stato e
commercio di prodotti con segni falsi.
L’attività di servizio, volta al contrasto agli illeciti in materia di produzione e commercio di
merci contraffatte, testimonia il costante impegno della Guardia di finanza a tutela dei
soggetti economici che operano nel rispetto delle regole e dei consumatori, esposti a
pericoli rilevanti per la salute e la sicurezza.