A cuor leggero
A cuor leggero
Le principali tematiche relative al ruolo della riabilitazione nel post infarto, saranno al centro di un seminario informativo dal titolo “A cuor leggero” che si svolgerà domani, 30 giugno, a partire dalle 9,30 presso la sala conferenze dell’Ordine dei Medici di Ragusa. L’iniziativa è stata promossa dal Servizio di cardiologia riabilitativa della Clinica del Mediterraneo di Ragusa. Il seminario è aperto al pubblico e si concentrerà sul ruolo fondamentale della riabilitazione cardiologica, cioè la riabilitazione dei pazienti con malattia cardiovascolare, definita come la somma degli interventi richiesti per garantire le migliori condizioni fisiche, psicologiche e sociali in modo che i pazienti con cardiopatia post-acuta o cronica possano riprendere o conservare il proprio ruolo nella società. La riabilitazione cardiovascolare è indicata, con tempi e modalità differenti, in tutti quei pazienti che hanno subito la sindrome coronarica acuta e l’infarto miocardico, la rivascolarizzazione coronarica mediante angioplastica o by-pass aorto-coronarico, l’intervento cardiochirurgico per patologie congenite o acquisite. Ed ancora nei casi di angina stabile, claudicatio intermittens e nei documentati fattori di rischio coronarico come l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, le dislipidemie, oltre che nei casi di scompenso cardiaco e trapianto di cuore. “Secondo lo studio ISYDE, documento ufficiale del Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa, che risale alla fine del 2008, i centri di riabilitazioni in Sicilia sono 18 - sottolinea il dottor Marco Miano, cardiologo e membro dell’equipe dell’unità operativa del Servizio di cardiologia diretta dal dottor Giuseppe Greco presso la Clinica del Mediterraneo - La percentuale di pazienti riabilitati è molto bassa, intorno a 7,5 per cento rispetto al fabbisogno regionale – aggiunge Miano - Secondo i dati a nostra disposizione, ad oggi i pazienti da riabilitare nella nostra regione sarebbero all'incirca 9mila-10mila all’anno mentre se ne riabilitano forse il 15 per cento. Per quanto riguarda la provincia di Ragusa, ad essere ottimisti, la percentuale dei pazienti riabilitati non arriva al 5 per cento”. Da qui la necessità di avviare un’adeguata azione di informazione e formazione mediante il seminario in programma domani mattina dove saranno anche illustrate le linee direttive del progetto di riabilitazione attivato proprio dalla Clinica del Mediterraneo. Ad aprire i lavori saranno il dott. Giorgio Martorana, presidente dell’Ordine dei medici di Ragusa e il dott. Salvatore Pacini, direttore sanitario della Clinica del Mediterraneo. Seguiranno gli interventi della dott.ssa Simona Blengino, responsabile emodinamica dell’Istituto di Auxologico Italiano di Milano (Irccs), del dott. Giuseppe Greco, responsabile Cardiologia della Clinica del Mediterraneo, della dott.ssa Chiara Spatola, psicologa e psicoterapeuta di Milano, della dott.ssa Adriana Cilio, nutrizionista, e del dott. Marco Miano, cardiologo e componente dell’equipe dell’unità operativa di Cardiologia Riabilitativa della Clinica del Mediterraneo. Il seminario sarà moderato dalla dott.ssa Adriana Bazzi, medico e inviata del Corriere della Sera, firma nota dell’inserto Corriere Salute del quotidiano milanese.
Modica : “Il consiglio non ha rispetto di se stesso” Le opposizioni attaccano

Modica : “Il consiglio non ha rispetto di se stesso” Le opposizioni attaccano
La semifinale tra Italia e Germani ieri ha fatto molte vittime tra i consigliri comunali di molte città A Modica però l'argomento era assai importante ed il Sindaco Buscema con una sua nota, interviene sullo scioglimento della seduta del consiglio comunale che doveva affrontare, ieri sera il conto consuntivo del 2011.Questo è il commento del primo cittadino: L'Amministrazione comunale viene spesso accusata di non avere rispetto delle prerogative del Consiglio comunale, ma in quest'occasione è il Consiglio che ha dimostrato di non avere rispetto di se stesso. La sessione di Bilancio è tra le più importanti che contraddistinguono l'attività del Consiglio e l'Amministrazione avrebbe sperato di riscontrare nei consiglieri un interesse a discutere il Conto Consuntivo pari all'impegno con cui abbiamo predisposto gli atti in tempo e ci siamo preparati a presentarli alla Città , corredati del parere estremamente positivo del Collegio dei Revisori dei Conti. Esprimo il più profondo rammarico mio e dell'Amministrazione per quest'episodio che di certo non incoraggia la fiducia dei nostri concittadini nei confronti dell'attività di chi li dovrebbe rappresentare avendone a cuore le priorità .
Esortiamo pertanto tutti i Consiglieri, di maggioranza e di opposizione, a far sì che quello che consideriamo solo uno spiacevolissimo incidente non abbia a verificarsi più, specie quando in gioco ci sono le nostre responsabilità più importanti, ovvero quelle che riguardano i conti del nostro Comune. Ma per le opposizioni non ci sono scuse che tengano ed il consigliere d'Antona affonda il suo attacco all'ammnistrazione che dimostra di avere ormai il fiato corto: La maggioranza Pd-Mpa, con Np, che governa al Comune di Modica dimostra di essere completamente allo sbando.
Dopo due appelli andati a vuoto nella serata di mercoledì 27, anche giovedì 28, quando occorrevano soltanto dodici consiglieri per rendere valida la seduta, all’appello si sono presentati solo undici consiglieri, di cui solo otto della maggioranza, facendo saltare la seduta ed anche la sessione del bilancio.
Si conferma il giudizio che in questi mesi abbiamo dato in merito all’esaurimento di quella tensione politica della maggioranza che è invece necessaria per affrontare le problematiche della città e per indicare una prospettiva di rilancio e di sviluppo.
L’argomento posto all’ordine del giorno, il bilancio consuntivo del 2011, sottoposto al Consiglio Comunale con ben due mesi di ritardo rispetto al termine fissato dalla legge del 30 aprile, per la grave emergenza finanziaria che sta attraversando il Comune di Modica, meritava una forte presenza ed una attenzione da parte del Consiglio senza precedenti.
In questo senso, giudichiamo politicamente irresponsabile, in primo luogo da parte della maggioranza, alla quale spetta comunque garantire il numero legale, avere fatto trascorrere inutilmente due giornate a vuoto, fatto che conduce a pensare legittimamente della poca convinzione della maggioranza attorno alla politica finanziaria dell’Amministrazione o, peggio, ad un disinteresse ad una problematica di forte impatto e di grande delicatezza.
A questo punto, responsabilmente, onde evitare il commissariamento, invitiamo il Presidente del Consiglio a convocare in tempi brevi il Consiglio Comunale per la discussione del bilancio, mentre invitiamo, nell’interesse dalla città, il Sindaco, il Pd e Np a riflettere sul piano politico e non solo amministrativo su quanto sta avvenendo nella coalizione, bloccando, se ci si riesce questo lento ma costante andazzo di disimpegno politico ed istituzionale.
Modica, fino al 10 Luglio presso la Società Operaia la mostra "Memores"
Modica, fino al 10 Luglio presso la Società Operaia la mostra "Memores"
La Società operaia a Modica Bassa, in corso Umberto, è uno di quei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. In questi giorni il tempo immobile degli storici locali ci racconta le storie di modicani speciali che con la propria vita hanno portato la città e le sue vicissitudini per il mondo. Ci sono personaggi modicani che nella storia, per i motivi più vari, hanno, infatti, dato lustro alla propria modicanità ed è questo il motivo fondante che sta alla base della realizzazione della mostra "Memores", organizzata da "Officina Kreativa" con il patrocinio del Comune di Modica, in collaborazione con "Cineteca modicana S.O.M.S.", "Progresso ibleo soc. coop." e "C.T.C.M.".
Modica, al via la Festa di San Pietro: quest'anno niente bancarelle.

Modica, al via la Festa di San Pietro: quest'anno niente bancarelle.
Amara sorpresa ieri per i modicani che non hanno trovato in nessun posto di corso Umberto, nel centro cittadino, le consuete bancarelle. Della festa di San Pietro, che segna il passaggio alla stagione estiva con i trasferimenti nelle località di mare, oltre ai riti sacri, ai modicani piacciono soprattutto le bancarelle. Una tradizione che si rinnova da sempre. Un appuntamento consolidato e imperdibile. Quest'anno però per la prima volta non ci saranno bancarelle. Sembrava tornata la quiete dopo le polemiche delle scorse settimane sulla nuova allocazione: non più la consueta location di viale Medaglie D'oro ma lo spazio adiacente il piazzale Falcone-Borsellino, invece ieri mattina gli spazi preposti dall'amministrazione sono rimasti tutti vuoti.
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Ma si candida o no? Angelica: "Ragusa ha bisogno di un suo deputato regionale!"
Ma si candida o no? Angelica: "Ragusa ha bisogno di un suo deputato regionale!"
La domanda nel titolo ce la poniamo nei confronti del sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, il cui comportamento è diventato ondivago. Almeno per quanto riguarda le elezioni regionali. Alla riconferma del suo ruolo a palazzo dell'Aquila dichiarò che sarebbe stato primo cittadino per l'intero mandato, poi sono cominciate le strategie politiche di smarcamento dal partito di provenienza con la fondazione di un nuovo movimento e la conseguente "campagna acquisti", in seguito la definitiva - ma mai seriamente ufficializzata - fuoriuscita dal Pdl, l'adesione al progetto di Zamparini (o viceversa) e, alla fine, anche i sassi hanno avuto l'impressione che la sua candidatura a Presidente della Regione o almeno a deputato regionale fosse automatica.
Pugilato: Invernizio sul ring a Marina per il titolo siciliano superleggeri
Pugilato: Invernizio sul ring a Marina per il titolo siciliano superleggeri
Tutto confermato per la riunione pugilistica notturna in calendario per il 14 luglio a Marina in piazza Malta, ma all'evento mancherà quello che sarebbe stato il momento clou, l'esordio di Francesco Invernizio tra i professionisti.
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Giro di sostanze dopanti tra i ciclisti della provincia di Ragusa, indaga la Mobile
Giro di sostanze dopanti tra i ciclisti della provincia di Ragusa, indaga la Mobile
Un giro di sostanze dopanti tra alcuni ciclisti del circuito dilettantistico della provincia di Ragusa. Lo ha scoperto la squadra mobile di Ragusa che, con il coordinamento della Procura della repubblica del Tribunale di Ragusa, ha individuato tre persone, vicine agli ambienti del ciclismo semi-professionistico, che in altrettante circostanze, sono state segnalate perché trovate in possesso di numerosi farmaci, che erano detenuti (e verosimilmente assunti) senza valida motivazione.
Si tratta di C.P., ragusano di 46 anni, ciclista semi–professionista locale, che è stato trovato in possesso di alcuni farmaci quali Kenacort, Gonasi e Diuresix, contenenti sostanze dopanti ed anabolizzanti elencate nel D.L. 15/10/2002 Sezione IVa del ministero della Salute: il tutto senza la prevista prescrizione medica.
Successivamente nel prosieguo delle indagini è stato messo sotto osservazione D.A., ragusano di 47 anni al quale, in seguito a un mirato controllo, sono stati rinvenuti diversi farmaci, tra i quali l'Andriol, contenente sostanze dopanti ed anabolizzanti elencate nella stessa tabella ministeriale. Anche il 47enne, ovviamente, era privo della prevista prescrizione medica.
Infine, in seguito a un controllo su strada, all'interno dell'autovettura condotta da R.T., sciclitano di 41 anni, gli agenti della Mobile, che hanno agito sotto le strette direttive del vice questore aggiunto Francesco Marino, hanno trovato e sequestrato numerosi farmaci contenenti sostanze dopanti ed anabolizzanti vietate nello stesso decreto, ed in particolare diverse siringhe di Aranesp, un'altra sostanza assolutamente vietata ed il cui uso indiscriminato può creare danni irreversibili all'organismo.
Infine sono state rinvenute e sequestrate anche numerose siringhe di diverse misure, che hanno confermato l'utilizzo dei medicinali (tutte sostanze pericolose se utilizzate impropriamente), da parte dei tre soggetti, che erano tutti sprovvisti delle previste prescrizioni mediche.
Tutti i farmaci che sono stati trovati sono stati inviati all'ufficio corpi di reato presso il Tribunale di Ragusa, mentre i tre sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Ragusa, diretta dal procuratore Carmelo Petralia, per i reati previsti e puntiti dall'art. 9 Legge n°376 del 14/12/2000 ed art. 648 C.P. (ricettazione).
Indagini sono in corso per cercare di accertare l'eventuale coinvolgimento di medici e farmacie compiacenti dalle quali provengono i numerosissimi e pericolosissimi farmaci sequestrati.
Promozione e rilancio del territorio, D'Aragona: "Incentiviamo la cinematografia"
Promozione e rilancio del territorio, D'Aragona: "Incentiviamo la cinematografia"
La promozione del territorio da una parte, e il rilancio dell'economia dall'altra, può e deve passare anche attraverso la cinematografia. Il consigliere comunale di Ragusa Grande di Nuovo Giampiero D'Aragona, in un momento nel quale – con le buone notizie che arrivano sull'aeroporto di Comiso e mentre il Distretto turistico degli iblei comincia a muovere i suoi primi passi – lancia la propria proposta per la creazione di un vero e proprio indotto derivante dalla possibilità di un incremento dell'industria cinematografica, ma anche dalle produzioni già esistenti in tutta la provincia. "La mia idea – dice D'Aragona - è quella di sensibilizzare e convincere, specie in questo momento di crisi, sia gli enti pubblici che privati a investire nell'incremento dell'industria cinematografica a Ragusa e provincia. Vorrei ricordare, in questo senso, che il territorio ibleo, non solo Ragusa e Ibla, ma anche tutta la provincia intera, è un vero e proprio set cinematografico a cielo aperto per le migliaia di produzioni che, ogni anno, arrivano nel nostro territorio. Si potrebbe, pian piano, mettere alla luce le possibili risorse naturali umane e strutturali disponibili e quelle potenzialmente realizzabili, oltre alla realizzazione di strutture adatte a sviluppare corsi di formazione professionale del settore e quindi di figure locali che siano in grado di sviluppare, gestire e realizzare prodotti audiovisivi come lungometraggi, documentari, serie tv, cortometraggi, video musicali, spot pubblicitari, format per la tv rivolti ad un mercato nazionale e, perché no, anche internazionale". Con inevitabili risvolti anche occupazionali. "Questo – continua il consigliere di maggioranza - permetterebbe alle produzioni di risparmiare notevolmente sulle trasferte degli addetti ai lavori e quindi di ingaggiare tecnici del luogo dando lavoro a centinaia di persone locali per mesi. Nello specifico i corsi che si potrebbero realizzare sarebbero corsi di: produzione, regia, sceneggiatura, direzione della fotografia, operatore di macchina, scenografia, costumi, fonico e fonico di presa diretta, sound designer, elettricista di scena, macchinista di scena, e tanti altri, in base alla disponibilità di strutture e fondi. Corsi all'interno dei quali verrebbero date decine di borse di studio a ragazzi talentuosi del territorio con difficoltà economiche". Senza contare, infine, gli introiti diretti "che – conclude D'Aragona – si realizzano già durante il girato come: strutture alberghiere e private che ospitano gli addetti ai lavori per mesi, attività di ristorazione che offrono convenzioni agli addetti ai lavori, immobili in affitto poiché scelti dal regista come luoghi per le riprese, contratti per le aziende di catering, per pranzi, cene o cestini per gli addetti ai lavori durante le riprese e tanto altro".
La stazione ... fantasma
La stazione ... fantasma
La CUB trasporti e il Comitato per il rilancio della ferrovia blea, organizzano l’inaugurazione simbolica della fermata di via Colajanni (all’altezza del civico 101), della Metroferrovia di Ragusa, sabato 30 giugno alle ore 12,00. Con questa iniziativa si vuole ulteriormente sottolineare l’importanza della tratta ferroviaria iblea, e la necessità di una sua strenua difesa, propedeutica al suo rilancio, sempre più necessario anche a causa degli alti costi dei carburanti e dei forti tagli al trasporto pubblico locale su gomma entrati in vigore in tutta la Regione in questi giorni.
Nello specifico, l’utilizzo del tracciato ferroviario interessante la città di Ragusa (ben 17 km all’interno della cintura urbana, da Puntarazzi a Ibla!) come metropolitana di superficie, il cui studio di fattibilità è stato redatto nel lontano 1995 da FS e Comune di Ragusa, e i cui finanziamenti sarebbero ancora reperibili se solo ci fosse una forte azione di pressione verso Trenitalia, RFI, Regione e CIPE, risolverebbe gran parte del problema del traffico, dell’inquinamento ambientale e acustico, delle conseguenze del caro carburanti, sia nel presente, che soprattutto nell’immediato futuro, quando il tema di una mobilità sostenibile e moderna piomberà drammaticamente sulla vità di tutti noi e sulla vivibilità delle nostre città.
La fermata di via Colajanni (una delle 15 previste dallo studio di fattibilità) che inaugureremo provocatoriamente sabato 30, si presta benissimo a far comprendere l’estrema semplicità del progetto della metropolitana di superficie e l’assurdità di un’attesa che dura da ben 17 anni, e che rischia di diventare il paradosso dei paradossi delle malmesse infrastrutture iblee.
Piange il telefono.....
Piange il telefono.....
In questi giorni tutti si stanno impegnando per trovare la soluzione alla questione aeroporto. La Prefettura, ad esempio, ha organizzato per il prossimo 4 luglio un incontro tra Enac, Enav, Soaco e ministero per controllare chi, di tutti questi, sta mettendo davvero i bastoni tra le ruote. Il commissario Scarso è volato ieri a Roma per incontrare i massimi vertici del settore aeronautico convinto di poter trovare un escamotage al problemino dei controllori di volo ed intanto tutto tace sul fronte etneo. Insomma la Sac di Catania continua a restare all'ombra del vulcano in attesa di nuove ma senza mettere un dicto all'acqua calda. Certo loro hanno delle difficoltà del genre politico dovendo riorganizzare la propria dirigenza ma non passa neanche lontanamente per la loro testa l'idea di impegnarsi con L'Enav. Anche il sindaco di Comiso si arrabatta telefonando a destra e a manca. Le possibili soluzioni normative per facilitare l’immediata apertura dell’aeroporto di Comiso sono state analizzate dal sindaco col presidente dell’Enac Vito Riggio nel corso di un colloquio telefonico svoltosi nella serata di ieri.
“Mi sono sentito in dovere di contattare il presidente Riggio, ha detto Alfano, per confrontarmi direttamente con lui in merito alla sua posizione circa l’utilità dell’aeroscalo comisano nel sistema del trasporto aereo nazionale dopo le recenti notizie di stampa secondo le quali il professor Riggio avrebbe manifestato perplessità. Tali passaggi di stampa mi erano sembrati in effetti contraddittori e stridenti con le azioni e gli intendimenti manifestati negli ultimi anni dal nostro conterraneo presidente dell’Enac nei confronti dell’aeroscalo comisano che ha avuto nel presidente Riggio sempre un sostenitore pur nella consapevolezza che lo stesso va considerato per quello che è: un piccolo aeroporto che, però, può ambire a un ruolo di utilità sicuramente per il territorio del sud-est siciliano e comunque nell’ottica di un sistema nazionale del trasporto aereo in sinergia con l’aeroscalo di Catania. La cordiale telefonata mi ha chiarito ancora di più che immutata rimane la posizione del presidente Riggio a sostegno del nostro aeroporto pur non nascondendo l’esigenza di adeguati supporti normativi che possano sostenere anche di fronte al ministro dell’Economia l’utilità dell’immediata apertura dell’aeroscalo di Comiso. Il presidente Riggio, mi ha quindi anticipato che è in corso di elaborazione un emendamento che sottolinei il beneficio che il trasporto aereo italiano trarrebbe dall’operatività di Comiso in relazione alle ben note vicende legate alle eruzioni vulcaniche con conseguente pioggia di cenere ad opera dell’Etna che spesso recano disagi e no poche difficoltà all’operatività dell’aeroporto di Catania. Tale emendamento dovrebbe essere portato molto presto all’attenzione del Senato nell’ambito del Ddl 3372 Senato Riordino della Protezione Civile – Conversione in legge del decreto legge n.59/2012 recante disposizioni urgenti per un riordino della protezione civile, in discussione in questi giorni. Certo che Riggio ha un bel coraggio che qualcuno potrebbe anche definire faccia tosta. Lui è stato sempre vicino a Digiacomo quando si appropriava del sedime e dell'aeroporto stesso. Lo ha appoggiato ad esempio quando Pippo presentava il libro " come abbiamo fatto a fare un aeroporto" per poi accusarlo del famoso peccato originale quallo cioè della proprietà dell'aeroporto stesso. Ora arriva la notizia addirittura che ci sarebbe in corso una procedura legale da parte del Demanio Militare per recuperare un bel po di milioni che il comune dovrebbe pagare per aver operato su terreno dello stato. Insomma povero aeroporto.
