Interrogazione all'ARS di La Vardera sull'aeroporto di Comiso. Ma senza un'azione trasversale...

Interrogazione all'ARS di La Vardera sull'aeroporto di Comiso. Ma senza un'azione trasversale...

Non è andata bene a Ismaele La Vardera che in queste europee non è riuscito a farsi eleggere a Bruxelles. La colpa non è tutta sua. Bisognava prima di tutto superare lo sbarramento, poi si sarebbe visto. Però dobbiamo dare che un risultato positivo l'ha ottenuto il nostro territorio poiché il candidato di "Libertà" ha avuto modo di conoscere l'aeroporto di Comiso o, meglio, di scoprirne le incredibili incongruenze. La Vardera, lunedì scorso, è andato in aeroporto ed è rimasto colpito da tanta desolazione. Nessuno in aerostazione, bar chiuso, niente informazioni e così via. Allora il deputato ha deciso di fare qualcosa e proprio giovedì scorso ha presentato una interrogazione all'Ars nella quale, dopo aver parlato delle giuste aspettative della gente iblea, si chiede quali azioni intenda mettere in pratica il governo Schifani per ridare dignità allo scalo. Bravo Ismaele, ma, purtroppo, anche questa tua buona intenzione non servirà a nulla. Prima di tutto perché il disegno su Comiso è ben definito e non basterà certo una interrogazione a scalfire la monolitica alleanza tra Schifani e la Sac. Non è servito un incendio che colpevolmente viene praticamente ignorato dalle autorità dopo quasi un anno e tutti restano al loro posto. Ai "sempliciotti" dell'amministrazione comisana hanno fatto intravedere un lauto investimento sul cargo, che sempre soldi sono, e tutto tace. Maggioranza, opposizione, tutti con il sindaco che ora è proprietario, udite udite, dello 0.97 per cento dell'aeroporto, con una concessione le cui regole sono state stravolte e ignorate da oltre 10 anni. Poi, però, i comisani si lamentano e rischiano di creare problemi a quelli che da anni vivono alle spalle dell'aeroporto seppur in deficit endemico. Per fare cambiare le cose la tua interrogazione, caro Ismaele, dovrebbe trovare tanti colleghi pronti a fare fronte comune. Solo se la politica si deciderà ad agire in modo collegiale e trasversale a favore dello scalo comisano si riuscirà a cambiare le cose.


Etna Trasporti: pronti per il servizio

Etna Trasporti: pronti per il servizio

Nel corso di una Conferenza stampa svoltasi la mattina di venerdì 7 giugno  presso la sala Giunta del Comune di Ragusa, l’Amministrazione Comunale ha presentato  ufficialmente il nuovo servizio di trasporto pubblico locale che partirà dal prossimo 24 giugno. Secondo quanto è stato detto nell'incontro di oggi l'Etna trasporti ha puntato moltissimo su questa importante esperienza nel settore. Sono stati acquistati 12 mini bus da 20 passeggeri particolarmente adatti a percorrere le strade di Ragusa. Saranno inoltre utilizzate tutte le novità  che si basano sull'elettronica e sul controllo satellitare che renderanno il servizio  altamente innovativo e tecnologico.

 


No alle guerre! Gli strumenti giuridici di risoluzione dei conflitti

No alle guerre! Gli strumenti giuridici di risoluzione dei conflitti

Si è svolto a Siracusa il convegno  "Guerra & diritto: avvocati nelle zone di guerra e di confine", organizzato dal Cnf e dalla Fondazione dell'avvocatura italiana del Cnf, insieme all'Ordine degli avvocati di Siracusa e all'Unione degli ordini forensi siciliani.  Due giornate dedicate a sensibilizzare l'opinione pubblica e le nazioni sull'urgenza di trovare soluzioni negoziali e diplomatiche per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e al conflitto tra Israele e Hamas. Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forenseha dichiarato; " l'obiettivo è riportare tutti a una piena consapevolezza del momento storico che il mondo sta vivendo. Ci siamo quasi abituati a leggere, ascoltare e vedere quotidianamente notizie sulle offensive belliche, i bombardamenti, gli attacchi e la resistenza delle truppe. Tuttavia, occorre ricordare che dietro ogni bomba che cade ci sono esseri umani che subiscono violenza. Gli avvocati, da sempre impegnati nella tutela dei diritti fondamentali della persona, non possono rimanere in silenzio". Il convegno, con il contributo di illustri accademici e avvocati esperti in diritti umani, diritto internazionale umanitario e diritto costituzionale, mira a promuovere una cultura basata sul dubbio e sul pensiero greco, attraverso il pensiero critico e filosofico. Da Siracusa, porta del Mediterraneo e culla della cultura occidentale, l’avvocatura vuole lanciare un messaggio chiaro: no alle guerre, sì agli strumenti giuridici di risoluzione dei conflitti che il diritto mette a disposizione.


L'Asp precisa che...

L'Asp precisa che...

In riferimento ai disservizi denunciati nel corso della trasmissione “Fuori dal coro” andata in onda mercoledì sera su Rete 4, l’ASP di Ragusa precisa che il mancato funzionamento della Tac all’Ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica è stato limitato solamente ai giorni dal 28 maggio al pomeriggio del 3 giugno e che, in ogni caso, tutti gli esami programmati sono stati eseguiti in altri ospedali della provincia, precisamente Scicli e Ragusa. Dal 3 giugno sono operative entrambe le Tac di nuova generazione acquistate dall’Azienda sanitaria con fondi del Pnrr ed entrate in funzione con largo anticipo rispetto alla data del 30 settembre, termine indicato a livello nazionale per l’attivazione delle grandi apparecchiature Pnrr. Comunque, l’Asp si scusa per il disagio causato agli utenti che hanno dovuto affrontare uno spostamento non previsto.
Per quanto riguarda le terapie da effettuare con l’acceleratore lineare non c’è stato alcun disservizio perché i due macchinari dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa sono stati regolarmente in funzione. È già programmata la sostituzione di questi due acceleratori lineari con due nuovi strumenti, ma la procedura sarà eseguita in maniera alternata in modo da non fermare le terapie somministrate ai pazienti. Se in questa fase di transizione si dovesse presentare un problema, la continuità assistenziale sarà sempre garantita grazie a un accordo con l’ASP di Siracusa.

Riecco la “stidda vittoriese”

Riecco la “stidda vittoriese”

A partire dalle prime ore della mattinata del 4 giugno ultimo scorso, la Polizia di Stato ha eseguito
alcuni fermi di indiziato di delitto emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania
per “tentato omicidio aggravato e associazione mafiosa”. Sono stati per ora raggiunti dai
provvedimenti C. B. di anni 51, G. R. di anni 62, P. A. di anni 48, tutti con pregiudizi penali.
I provvedimenti sono stati adottati in quanto agli indagati, sono stati contestati, in concorso tra loro,
i reati di tentato omicidio ai danni dell’ex collaboratore di giustizia DI MARTINO Roberto e di
associazione a delinquere di stampo mafioso.
In particolare, le serrate ed immediate investigazioni di Polizia avviate subito dopo il tentato
omicidio - avvenuto il 25 aprile scorso a Vittoria - coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia
di Catania e durate per oltre un mese, hanno permesso di ipotizzare nei confronti delle persone
fermate la responsabilità nella commissione dell’efferato agguato, avvenuto con armi da fuoco,
nonché la sussistenza di una pericolosa organizzazione criminale armata di stampo mafioso,
riconducibile alla “stidda vittoriese”.
L’attività di indagine corroborata da attività tecnica di intercettazione e tradizionali servizi di
polizia giudiziaria ha permesso di far ritenere il pericolo che all’interno dell’associazione criminale
vi fosse l’obiettivo dell’eliminazione fisica di un elenco di  persone che hanno collaborato con la
Giustizia e che sono in atto presenti a Vittoria, (tra i quali proprio DI MARTINO Roberto); e ciò -
nell’ipotesi investigativa - con scopi di vendetta e al fine di consolidare il controllo esclusivo di tutti
gli affari illeciti di interesse dell’organizzazione criminale su Vittoria e sull’intera provincia di
Ragusa.
L’attività di indagine posta a fondamento delle misure adottate - basata su attività tecniche e
riscontri - ha permesso altresì di far luce sulla disponibilità di un numero considerevole di armi,
anche da guerra, e sul possibile utilizzo da parte degli associati alla consorteria mafiosa delle stesse,
per portare a termine il disegno criminoso dell’organizzazione e per acquisire il controllo di
attività economiche cittadine attraverso attività estorsive poste in essere ai danni di numerosi
imprenditori e commercianti.
A riscontro di ciò all’atto della cattura, C. B.  è stato trovato in possesso di un revolver 357 magnum
con matricola abrasa e carica del relativo munizionamento.
Espletate le formalità di rito, i fermati sono stati associati presso la Casa Circondariale di
Catania – Bicocca e dopo la celebrazione dell’udienza è intervenuto provvedimento di convalida da
parte del GIP sui fermi disposti ed eseguiti.


Tg del 6 giugno

Tg del 6 giugno

Nell'Indice: Il D Day. la sanita iblea su retequattro. Intervista al dott. Giovanni Noto. Le proteste di Dipasquale. Cosa dice Putin. L'intervento di Tajani per la pace. L' Europa, le elezioni ed i voli. Intervista ad Andrea Nasello manutentore aeronautico. Trasporto urbano e parcheggio di Piazza Don Minzoni. Lo sport.

 


La parola ai medici iblei.

La parola ai medici iblei.

Mercoledì 5 giugno  come era già stato annunciato si è svolta, nel programma Fuori dal Coro condotto da Mario Giordano un’inchiesta sulla sanità italiana. Ce n’è stato per tutti con tanto di pianti in video ! Dal Veneto all’Emilia alla Sicilia. Abbiamo anche letto che il tutto sarebbe ordito da qualche politico per ripicche territoriali e  per screditare il commissario che invece è vittoriese e sostenuto da Fratelli d’Italia. Nella parte relativa alla nostra provincia, si è parlato solo di Modica, dove non funzionano addirittura 2 tac, contemporaneamente, e di Ragusa dove, in un centro d’eccellenza per la terapia oncologica, non sono ancora in funzione, seppur acquistati 6 mesi fa, due nuovi acceleratori.
Abbiamo chiamato al video telefono il dott. Giovanni Noto


Esagerato ! Ma il problema c'è. Lo dicono Dipasquale e il Comitato art. 32

Esagerato ! Ma il problema c'è. Lo dicono Dipasquale e il Comitato art. 32

Mario Giordano mi ricorda un paio di miei amici che sono abituati a sbraitare in modo stridulo per catturare l'attenzione degli ascoltatori. Come loro infatti,  parte parlando con un tono quasi normale poi la voce gli si strozza in gola e comincia a rivolgersi, urlando, via tv, alle persone intervistate che naturalmente non lo possono sentire. E' un metodo che ad un certo punto, pur condividendo magari l'argomento, arriva a disturbare. Ma veniamo ai fatti. Ieri sera, mercoledì 5. come era già stato annunciato si è volta, nel suo programma settimanale, un'inchiesta sulla sanità italiana. Ce n'è stato per tutti con tanto di pianti in video ! Dal Veneto all'Emilia  alla Sicilia. In pratica Giordano ha scoperto l'acqua calda. Si è infatti accorto che in tutte le regioni ci sono liste di attesa lunghissime, che i manager "vuscano" 120 mila euro l'anno e forse di più, che la burocrazia blocca tutto per la mancanza di una firma, che la spesa nazionale è enorme e che ci vogliono portare alla sanità privata dove se paghi ti curano sennò "ciccia".
Probabilmente il servizio andato in onda  ha fatto  preoccupare solo e unicamente quelli che fino ad oggi non sono mai andati in un ospedale, pochissimi per la verità, ma poi tutto entro la norma. Ciò non toglie però che abbiamo il sacrosanto diritto di lamentarci, protestare, gridare magari con dati alla mano. Chi vi scrive ha segnalato  l'inerzia della sanità iblea da almeno 2 anni e forse di più. In una decina di articoli ho denunciato la mancanza di medici, le strutture non funzionanti, il pronto soccorso stracolmo e cosi via. Non è quindi possibile accettare la nota di qualche politico ipparino che  ha fatto riferimento a ripicche territoriali provenienti dalle aeree modicane utilizzate per  screditare il commissario che invece è vittoriese e sostenuto da Fratelli d'Italia. E' vero che, a quanto sembra, il bailamme mediatico lo ha fatto nascere un collega della contea ma non possiamo pensare che sia stato al servizio di qualcuno. Un giornalista non lo farebbe..... mai!!!  Però nella parte relativa alla nostra provincia, si è parlato solo di Modica, dove non funzionano
addirittura 2 tac,  contemporaneamente, e di Ragusa dove, in un centro d'eccellenza per la terapia oncologica, non sono ancora in funzione, seppur acquistati 6 mesi fa, due nuovi acceleratori. A Vittoria fortunatamente tutto va bene!   Ribadisco quanto ho scritto più volte: la sanità va rifondata ma senza buttare anche il bambino!
Registriamo in merito l'intervento dell'on Diapsquale:

“Ancora una volta la sanità siciliana e quella della provincia di Ragusa in particolare sono sotto i riflettori della cronaca nazionale per primati negativi oltre a fatti che già sapevamo come liste d’attesa interminabili e chiuse alle nuove prenotazioni, ma anche i pronto soccorso allo stremo e carenze di personale. Tutti problemi che segnaliamo da mesi e mesi, la cui responsabilità è in capo al Governo regionale, e che, ieri sera, sono emersi impietosamente durante una trasmissione a copertura nazionale”. Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana. “Nonostante tutte le interrogazioni, tutti gli interventi in aula, nonostante i nostri ripetuti inviti ad affrontare queste criticità – aggiunge il parlamentare ragusano – la destra, al governo della Sicilia da quasi sette anni, non è riuscita a dare una sola risposta concreta. La sanità dell’isola è ridotta a un lumicino. Inoltre, in questo quadro desolante, ci sono situazioni allarmanti che riguardano la governance delle Aziende Sanitarie. Quella di Ragusa, per esempio, dal 2017 ad oggi ha avuto quattro commissari straordinari. È facile comprendere come l’assenza di una governance stabile, che anzi subisce gli umori del Governo regionale mediamente una volta ogni anno e mezzo, non contribuisca a una sana pianificazione dei programmi sulla sanità da attuare in un territorio”.
“Tutto ciò – commenta ancora Dipasquale – avviene nel più totale silenzio dei deputati di maggioranza, più interessata ad apparire con proclami vani piuttosto che a dare risposte alla collettività. Sugli organi di stampa e sui social network è possibile apprezzare la loro soddisfazione per la messa in messa in funzione di un servizio senza che nessuno si prenda la briga di far notare che si tratta di prestazioni essenziali, la cui esistenza in un ospedale deve esser considerata normale e non fatto da celebrare”.
“In questo contesto dovrebbe stupire che i Siciliani continuino a votare i governi di questo colore politico – conclude il parlamentare dem – ma gli esponenti della destra sono abili imbonitori. Da parte nostra continueremo, senza sosta, a segnalare, denunciare, smascherare questo becero tentativo di far passare l’improvvisazione per buona politica”.

Concludiamo aggiungendo che anche il Comitato articolo 32  denuncia altre criticità, ben più gravi, ancora non sono state rese pubbliche. Il Comitato Civico Articolo 32 a breve comunicherà alla stampa ed alle Istituzioni atteggiamenti dal tono
intimidatorio e la inaccessibilità .ad alcune prestazioni sanitarie essenziali.l . Insomma abusi e disservizi in un contesto caratterizzato da condizioni di lavoro gravose per il personale, retribuzioni inadeguate e offese alla dignità degli utenti .
Da oltre sei mesi , dichiara il dr Gugliotta presidente del Comitato Civico Articolo 32, denunciamo le diseguaglianze tra coloro che possono ricorrere alla sanità privata e coloro chesono costretti a rinunciare alle cure. Ormai sono violati tutti i principi costituzionali che saranno ulteriormente travolti dalla cosiddetta autonomia differenziata .


Conclusa la "Settimana dell'Ambiente"

Conclusa la "Settimana dell'Ambiente"

Istituzioni, Forze dell’Ordine, Università e mondo della Scuola uniti per promuovere la cultura della sostenibilità ambientale e per lavorare, a fianco delle nuove generazioni, sulla sensibilità collettiva in favore della tutela della biodiversità. Questo il messaggio lanciato dalla Commissaria straordinaria del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Patrizia Valenti, questa mattina durante l’incontro conclusivo della Settimana dell’Ambiente 2024.
Promosso in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il convegno è stato aperto dagli interventi dell’Assessora del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana, Elena Pagana, del Prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri, dal Questore di Ragusa Vincenzo Trombadore e dai rappresentanti delle Forze dell’ordine. Un segnale chiaro di collaborazione interistituzionale sul territorio ibleo, chiave vincente per incidere su tematiche fondamentali come la tutela ambientale.
Parte attiva della giornata di lavori, gli alunni e gli studenti dell’Istituto “Serafino Amabile Guastella” di Chiaramonte Gulfi, dell’Istituto “Quintino Cataudella di Scicli” e dell’Istituto “Giuseppe Mazzini di Vittoria” che hanno esposto gli elaborati elaborati realizzati nell’ambito del concorso “Una sola Terra” e che sono stati premiati dalla Commissaria Valenti: “Ho avuto modo di apprezzare i lavori dei ragazzi e degli insegnanti che ringrazio per la sensibilità dimostrata, eccellenti esempi di educazione ambientale”.
I temi della Giornata Mondiale dell’Ambiente sono stati poi declinati in maniera scientifica grazie agli interventi di Giuseppe Mancini, professore dell’Università degli Studi di Catania, Antonella Luciano, ricercatrice ENEA, il professore Biagio Pecorino, ordinario dell’Università di Catania ed il professore Giovanni Randazzo, ordinario presso l’Università di Messina.
“Siamo assolutamente soddisfatti della riuscita dell’edizione 2024 della Settimana dell’Ambiente, settimane che hanno visto il Libero Consorzio protagonista sul territorio provinciale. La capacità delle Istituzioni di coinvolgere i cittadini, soprattutto i ragazzi, è fondamentale per la realizzazione di un progetto molto più ampio che è la salvaguardia del nostro ambiente”, ha concluso la Commissaria Patrizia Valenti.

Tg del 5 giugno

Tg del 5 giugno

Tg del 5 giugno: Nell'Indice: Giornata dell'ambiente. La qualità negli acquisti. Costi maggiori. La settimana dell'ambiente a Ragusa. Servizio. 210 anni dalla fondazione dell'Arma. Intervista e servizio. La politica. Sostiene Peppe Lizzio. Servizio sulla toponomastica femminile. Giornata conclusiva dei corsi della Godot. Intervista al presidente del Veteran car.