Tg del 3 marzo
Tg del 3 marzo
Nell'Indice: Le proteste dei no ponte. Gli scontri. La teoria sull'Ucraina di Marco Travaglio. Il primo candidato alle provinciali. In studio Claudio Conti sulla raccolta dei rifiuti a Ragusa. L'aeroporto e le speranza. Servizio su ricorso per gli inceneritori. Lo sport
Sto a Ragusa 2025
Sto a Ragusa 2025
Il Comune di Ragusa, nell’ambito del progetto di riqualificazione del Centro Storico
e del tessuto urbano e commerciale a esso relativo, intende incentivare l’apertura a
Ragusa di attività commerciali, artigianali, imprese culturali e di somministrazione
alimenti e bevande da ubicarsi nel Centro Storico.
L’incentivo riguarda tutte le attività che verranno ubicate nel perimetro: Piazza del
Popolo, viale Tenente Lena, Viale del Fante, Via Palermo, Via Padre Anselmo da
Ragusa, Via Sacerdote di Giacomo, Via delle Palme, Via Mariannina Schininà, via
SS. Salvatore, via Gagini, via Generale Cadorna, via Luciano Nicastro, via Armando
Diaz, via San Vito, Corso Italia, via Scuole, piazza Carmine, via Carlo Alberto Dalla
Chiesa, ponte Papa Giovanni XXIII, via S. Giuliano, via C. Albero, via Marsala, via
Vittorio Emanuele Orlando, via Suor Maria Boscarino, viale Leonardo da Vinci.
Potranno beneficiare del contributo, nuove imprese, individuali o societarie, e
imprese già esistenti che intendono sviluppare il proprio business.
Ciascun richiedente potrà presentare una sola istanza di contributo.
L'ntervento consiste in un sostegno economico, a fondo perduto, nella misura
massima per singolo progetto imprenditoriale del 60% delle spese sostenute, a fronte
di un budget minimo di progetto di euro 15.000,00 e con un tetto massimo di euro
8.000,00.
La domanda dovrà essere presentata utilizzando gli appositi moduli predisposti e
spedita via posta elettronica certificata all’indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it
entro il 28 aprile 2025.
Ulteriori informazioni potranno essere richieste al dott. Vincenzo Occhipinti,
telefonicamente al numero 0932676466, o via e-mail all’indirizzo
v.occhipinti@comune.ragusa.it
La modulistica e la versione completa del bando sono disponibili al link
Ecco il primo!!!!!
Ecco il primo!!!!!
Ieri sera, presso Torre del Sud a Modica, si è tenuta un'assemblea molto partecipata, convocata su iniziativa dell’onorevole Ignazio Abbate. L’incontro ha riunito svariate decine tra sindaci, assessori, presidenti e vice presidenti di consiglio e consiglieri comunali di tutti i 12 comuni della provincia di Ragusa, non soltanto aderenti alla DC ma provenienti anche dal mondo del civismo, segnando l'avvio di un percorso condiviso per il futuro amministrativo del territorio. In vista delle prossime elezioni provinciali, indette dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per il 27 aprile 2025, l’assemblea ha espresso all’unanimità il proprio sostegno alla candidatura dell’avvocato Gianfranco Fidone, sindaco di Acate, alla Presidenza della Provincia di Ragusa. Per dare concretezza al progetto, ha preso avvio "Radici Iblee", un percorso politico che simboleggia identità, appartenenza e legame con l’intero territorio. Il nome riflette i valori su cui si fonderà l’azione amministrativa e istituzionale della futura governance provinciale. Con la consapevolezza della forza dei numeri che Radici Iblee già oggi esprime ma con l’umiltà di chi ha come priorità quella di lavorare sulla unità della coalizione centrista e di centrodestra, Fidone ha ricevuto il mandato di avviare sin da subito un confronto con i partiti politici e i movimenti che si riconoscono in questa area, con l'obiettivo di costruire una coalizione solida e coesa, basata sul dialogo e sulla collaborazione.
Tg del 28 febbraio
Tg del 28 febbraio
Nell'Indice: La pace si deve fare dice Trump. Il caro bollette per gli Italiani. Servizio con il premier. La regione e le elezioni. L'aeroporto di Comiso ultimo in classifica. IL consigliere Calabrese e l'Imu. Mal Comune con Cesare Pluchino. Le banche e la mancanza di sportelli nei paesi. Assemblea di Ragusa Prossima
Incontro Comune Medici della Fimmgi
Incontro Comune Medici della Fimmgi
Si è svolta giovedì scorso al Comune di Ragusa la consueta conferenza dei sindaci al cui interno si è tenuta l’audizione richiesta dalla segreteria provinciale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale in accordo con l’Ordine dei Medici di Ragusa in merito alla situazione del Sistema Sanitario nazionale e alla riforma dello stesso.
Erano quindi presenti i sindaci e i rappresentanti dei Comuni del Libero Consorzio, il direttore generale dell’Asp7
Giuseppe Drago e i direttori dei Distretti, il presidente di Federsanità Giovanni Iacono, il segretario provinciale Fimmg Roberto Licitra, il presidente dell’Ordine dei medici di Ragusa Roberto Zelante.
“I sindaci della provincia di Ragusa - hanno dichiarato gli stessi in maniera congiunta all’esito dell’incontro - esprimono pieno e convinto sostegno a tutti medici di Medicina Generale che operano nel nostro territorio, svolgendo un ruolo centrale e strategico nel nostro Servizio Sanitario. La riforma in atto dell’assistenza territoriale, in applicazione al DM 77/2022, non può prescindere dalla valorizzazione e dalla centralità del medico di Medicina Generale, primo presidio dell’assistenza territoriale.
La nuova assistenza territoriale si pone l’obiettivo di migliorare l’accesso, la qualità, l’efficienza e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale ed è indubbio che il rapporto personale e fidelizzato tra i medici di medicina generale e le famiglie rappresenti un patrimonio valoriale fondamentale affinché la nuova assistenza territoriale possa migliorare la presa in carico del paziente e sia efficace nella individuazione precoce dei bisogni sanitari della popolazione.
Il modello attuale basato sulla convenzione, la libera scelta del cittadino e l’autonoma organizzazione del medico di famiglia garantisce prossimità, continuità e personalizzazione delle cure rendendo possibile e proficuo il legame di fiducia fondamentale per la gestione delle patologie acute e croniche.
Per rafforzare i servizi ai cittadini e garantire una più estesa fruizione di assistenza medica, riteniamo indispensabile che vengano avviate, in tempi rapidi, le
Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) dei medici della Medicina Generale e le Case di Comunità, nell’ottica dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria con il
coinvolgimento degli infermieri di famiglia e di Comunità, le equipe multi- professionali previste e i collegamenti con i servizi sociali e gli interventi socio-
assistenziali, con il terzo settore, le farmacie, le reti civiche della salute. La proposta di programma delle attività territoriali basata sul principio di inter-
settorialità degli interventi è assegnato, dalla riforma, in capo ai sindaci. La sfida è quella della piena integrazione, sostenendo l’idea di cure primarie intese come vera politica per la medicina di comunità e della comunità e non solo come somma di strutture e di prestazioni.
Esprimiamo quindi il pieno sostegno al rafforzamento del ruolo dei medici di Medicina per il ruolo delicato e centrale che svolgono nel territorio, tenendo conto che massimo il 7% dell’assistenza del SSN riguarda le acuzie e gli ospedali, mentre il restante 93 % è assistenza territoriale in gran parte gestita dai medici di Medicina Generale. Facciamo quindi appello ai Legislatori Nazionali e Regionali a dare piena attuazione alla riforma con le strutture, i modelli e gli standard previsti ma, soprattutto, ponendo al centro la valorizzazione di tutto il capitale umano indispensabile al raggiungimento degli obiettivi di salute e del miglioramento della qualità dei servizi”.
Tg del 27 febbraio
Tg del 27 febbraio
Nell'Indice. Confermato il commissario Valenti. La buona Tv con Claudio Melchiorre. Privatizzare l'aeroporto di Catania e Comiso. Le terre rare. Intervista al prof Carosi. Gli stipendi dei manager e i cittadini in difficoltà. La cultura. Incontro sull'archeologia. Interviste. Si parla di Pesca con Alessi in studio
Una risposta alla crisi demografica
Una risposta alla crisi demografica
Individuare nuove opportunità di sviluppo del Mezzogiorno in risposta alla crisi demografica. È stato questo uno dei temi affrontati da Francesco Billari, Rettore dell’università commerciale Luigi Bocconi, protagonista del primo appuntamento del roadshow di Banca Agricola Popolare di Sicilia e ARCA Fondi SGR sulle soluzioni innovative alle sfide socio-economiche del presente.
Ad introdurre l’appuntamento svoltosi a Catania, a Palazzo Biscari, il Presidente di BAPS Arturo Schininà, che ha evidenziato l’importanza di un confronto sulle politiche di sviluppo per il territorio: "BAPS, in quanto prima banca dell’isola, vuole essere un attore proattivo e promotore di un modello di democrazia partecipativa che coinvolga i cittadini e le istituzioni, il mondo produttivo e il settore finanziario. Il compito che BAPS e ARCA Fondi SGR stanno svolgendo è quello di stimolare un dialogo attivo affinché la Sicilia possa cogliere tutte le opportunità di crescita, perseguendo uno sviluppo sostenibile e inclusivo.”
Nel corso del dibattito è emerso come centrale la questione dell’inverno demografico. Diverse le possibili strategie proposte per invertire questa tendenza, tra cui la presenza di un sistema scolastico più inclusivo, un welfare mirato al sostegno delle famiglie, politiche abitative per i giovani e una gestione più efficace dei flussi migratori.
“L’incontro di oggi conferma quanto sia cruciale affrontare la sfida dell’inverno demografico con una visione strategica di lungo periodo – ha dichiarato Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS. Come istituzione finanziaria radicata nel territorio, siamo consapevoli che il declino demografico ha un impatto diretto sull’economia locale e sulla nostra capacità di mantenere un livello di produttività della Sicilia tra i più alti d’Italia. Per questo, BAPS è impegnata nel sostenere iniziative che promuovano l’educazione, l’occupazione giovanile e la natalità, elementi chiave per costruire un tessuto economico e sociale più solido.”
Come evidenziato da Simone Bini Smaghi, vice direttore generale di Arca Fondi SGR: “L’economia italiana vive una fase complessa, ed è necessario sviluppare nuove soluzioni, come ad esempio lo sviluppo dei fondi pensione. Questi strumenti rispondono ad un duplice obiettivo: stimolare e supportare lo sviluppo delle imprese tramite l’impiego dei risparmi nei mercati privati, e garantire ai giovani (e non solo) un futuro più sereno assicurando un’integrazione al reddito pensionistico. Questo dimostra che economia e demografia dialogano tra loro: una riflessione stimolata ulteriormente dalla presenza del Rettore Billari, la cui autorevole opinione in merito è di aiuto a BAPS e Arca Fondi SGR per fare divulgazione e formazione con la cittadinanza.”
Come spiegato dal Rettore dell'università commerciale Luigi Bocconi Francesco Billari durante l’incontro, "Il calo demografico non è una condizione ineluttabile, ma una sfida che possiamo affrontare con politiche efficaci e investimenti mirati. Il legame tra crescita economica e dinamiche demografiche è evidente: senza giovani, senza istruzione e senza un mercato del lavoro inclusivo, il rischio è quello di un declino, sia demografico che culturale, irreversibile. Il mio auspicio è che momenti di confronto come questo possano tradursi in azioni concrete capaci di incidere realmente sulla coscienza pubblica.”
Nel corso del convegno diversi sono stati gli interventi del pubblico con la volontà di sviluppare una forte correlazione positiva tra crescita economica e tasso di natalità.
I prossimi appuntamenti si terranno il 6 marzo ad Agrigento e il 7 marzo a Ragusa con Paolo Magri (ISPI), per concludersi l’11 marzo a Palermo con Alessandro Profumo (Banchiere e Top Manager).
Vendesi!!!
Vendesi!!!
Tanto tuonò che piovve. Infine dunque si è deciso di privatizzare la Sac la società che gestisce l'aeroporto di Catania ma anche quello di Comiso. L'iter è partito ma, a parte i tecnicismi, le decisioni verranno prese in pratica da un paio di commissari che hanno ordini ben precisi imposti da chi li ha nominati. L'unica cosa che dispiace non è certo la privatizzazione ma che in questa in questa vicenda miliardaria, quasi, Comiso, come città, e la sua provincia sono stati privati di un bene cosi importante. In questa fase ci si dovrebbe chiedere se qualcuno ha delle responsabilità. Ma ecco il comunicato stampa:
Il consiglio di Amministrazione della SAC S.p.A. ha approvato, in data odierna 27 febbraio 2025, le procedure e i documenti, incluso il Piano Industriale, da sottoporre all’Assemblea dei Soci, che sarà chiamata a deliberare sul conferimento del mandato al CdA, attribuendogli i poteri necessari per avviare il processo di privatizzazione della società di gestione dell’aeroporto di Catania. L’approvazione delle procedure rappresenta un passo fondamentale per l’avvio dell’operazione, che mira a garantire lo sviluppo strategico dello scalo, rafforzandone
la competitività e la capacità di attrazione di investimenti nazionali e internazionali. Il
programma di privatizzazione si inserisce in un quadro più ampio di sviluppo e
crescita del settore aeroportuale siciliano, volto a migliorare l’efficienza operativa e la
qualità dei servizi offerti ai passeggeri.
L’Assemblea dei Soci sarà chiamata a esprimersi sulla proposta del CdA,
delineando così i prossimi passi per l’attuazione della strategia di privatizzazione.
Si dia vita ad un tavolo programmatico per le provinciali.
Si dia vita ad un tavolo programmatico per le provinciali.
A due mesi esatti dalle possibili elezioni provinciali di secondo livello iniziano le grandi manovre anche nell'area dell'opposizione. Fino ad oggi abbiamo sentito e letto di tentativi di accordo nel centro destra, tutti andati a vuoto, con la conseguenza di lasciare liberi di andare per la propria strada. A questo punto si parla anche di alleanze trasversali con coalizioni fatte dai sindaci di diverse estrazioni politiche. Invece oggi arriva un comunicato di Aleanza Verdi di Sinistra che lancia una petizione politica.
Le elezioni di secondo livello introduce un sistema di rappresentanza istituzionale inadeguato e mortificante delle reali esigenze del territorio, peraltro facendo leva sul principio errato che occorra “risparmiare” sulla democrazia, considerando un costo, se non un lusso, gli strumenti democratici. Si accentua la distanza tra cittadini ed organi politici, si riduce drasticamente la possibilità di rappresentanza di ciascuna comunità locale, penalizzando i comuni più piccoli e rischiando di ridurre il rispetto del pluralismo. Riteniamo dunque urgente che le forze politiche di opposizione, AVS, PD e Movimento Cinque Stelle, diano vita ad un tavolo programmatico che affronti questa tornata elettorale non solo come un passaggio interno alle istituzioni e con un orizzonte esclusivamente tecnico/amministrativo, ma come un'occasione di riflessione e proposta politica rispetto alle politiche del centro destra siciliano, che relega la nostra regione ad un ruolo di vassallaggio del governo nazionale ed è del tutto immobile sulle grandi crisi strategiche che investono la Sicilia (siccità, mancanza di lavoro, emigrazione giovanile, inefficienza della sanità) e disamministra le nostre principali città, cronicamente prive dei servizi più elementari per i cittadini. Un progetto che si muova dentro i confini del campo progressista e che non può essere inquinato dal coinvolgimento di profughi del centrodestra o da forze civiche che accolgono anche esponenti delle destre, poiché è ben chiaro che per noi Mpa, Nuova DC e forze analoghe sono avversari e non potenziali alleati. In tal senso ci auguriamo che il confronto politico tra AVS, PD e Movimento Cinque Stelle prenda vita il prima possibile, per elaborare una proposta politica che veda schierati i nostri amministratori locali all'insegna di un progetto ampio e di una visione omogenea del presente e del futuro della Sicilia.
La tutela dei cittadini e la lotta alla criminalità
La tutela dei cittadini e la lotta alla criminalità
Il Senatore Salvo Sallemi e l’Onorevole Luca Cannata di Fratelli d’Italia hanno incontrato ieri il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per affrontare le criticità legate alla sicurezza nel territorio del Sud Est Siciliano, con particolare riferimento alle province di Ragusa e Siracusa.
Nel corso dell’incontro, i due rappresentanti di FdI hanno illustrato al Ministro le esigenze del territorio, evidenziando la necessità di un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e di una maggiore presenza istituzionale per garantire una risposta efficace alle istanze di sicurezza dei cittadini.
"Il Ministro Piantedosi, che ringraziamo per la disponibilità, ha dimostrato grande attenzione e sensibilità verso le problematiche del nostro territorio", hanno dichiarato i Senatori Sallemi e Cannata. "Abbiamo trovato piena disponibilità nel confronto, e il Ministro ha assicurato che il rafforzamento degli organici sarà una priorità, da attuare appena ve ne saranno le condizioni operative. Inoltre, ha garantito il suo impegno per tenere una sua visita istituzionale nelle province di Siracusa e Ragusa e per partecipare personalmente a tavoli tematici sulla sicurezza, al fine di ascoltare le esigenze delle comunità locali e definire interventi mirati".
Sallemi e Cannata hanno espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro, sottolineando l’importanza di un’azione coordinata tra Governo e territorio per affrontare le sfide legate alla sicurezza. "La tutela dei cittadini e la lotta alla criminalità sono priorità assolute", hanno concluso Sallemi e Cannata. "Continueremo a lavorare con determinazione per garantire che i nostri territori abbiano tutte le risorse necessarie per vivere in sicurezza e per tutelare i cittadini e gli imprenditori “.








