“RIAPRITE PEDIATRIA AL GIOVANNI PAOLO II”
“RIAPRITE PEDIATRIA AL GIOVANNI PAOLO II”
Una città come Ragusa, di 70 mila abitanti e passa, che si piazza ai primi posti nel sud Italia per la qualità della vita, non può essere priva di un reparto di pediatria nel suo nuovo ospedale. Sappiamo che c'è carenza di medici specialistici ma non si può risolvere tutto accorpando reparti e offrendo servizi dimezzati. A protestare sono oggi le mamme iblee che non possono permettere che si vada avanti così. Non basta la pena per un bimbo malata che deve essere ricoverato bisogna anche averlo lontano ed ecco cosa scrivono rivolgendosi anche al sindaco:
Con il cambio dell’immagine del proprio profilo Facebook, in cui è rappresentato un piccolo Hulk arrabbiatissimo che chiede la riapertura di Pediatria al Giovanni Paolo II, moltissime mamme ragusane hanno avviato il loro percorso di protesta, considerato che non è più possibile attendere oltre rispetto a una esigenza pressante ravvisata dall’intera città. Protesta per la chiusura e richiesta per la riapertura visto che tutto è rimasto inesorabilmente bloccato da mesi. Naturalmente, l'invito che nasce attraverso i social è quello di coinvolgere quante più persone possibile, dando vita, dal basso, a un movimento che faccia sentire la propria voce e che avvii, se necessario, delle interlocuzioni con gli organi competenti, in questo caso i vertici dell’Asp. Passato il periodo natalizio, ovviamente, il confronto con gli organi preposti si renderà necessario per capire quale la strategia migliore su questo fronte al fine di garantire risposte certe a tutti i piccoli pazienti residenti sul territorio del capoluogo. “E’ innegabile – spiegano le mamme – che non si può continuare a fare finta di niente. Anche da palazzo dell’Aquila ci si attende maggiore sollecitudine, affinché lo stesso venga incontro alle legittime richieste delle mamme”.
Il telegiornale di Teleiblea del 27 dicembre 2022
Il telegiornale di Teleiblea del 27 dicembre 2022
Nell'indice: Che bel Natale primaverile. I presepi in provincia e anche quello di Ragusa. intervista all'assessore Arezzo e all'organizzatore del presepe nelle latomie. Qualche critica e il ricordo del presepe del 1982 per Ibla Viva. Le bancarelle in via Roma , la legge su Ibla, Intervista al sindaco per l'approvazione del consuntivo 2021. Il restauro della torre Cabrera. Presentati due libri su Bufalino e Quasimodo. In studio Giorgio Massari per la manifestazione Lib e ri a Ragusa,.
Dalla Cina con furore.
Dalla Cina con furore.
In Cina ci sono, se ho capito bene, 230 milioni di persone in lock down . Il covid torna prepotentemente a far parlare di se. In Italia i numeri sono altalenanti ma il pericolo ora viene appunto dall'oriente . Infatti, secondo gli esperti se si vuole evitare di riprendere un Sars-CoV-2 mutato si deve intervenire subito: servono controlli su tutti i voli dalla Cina, restrizioni ai viaggi, tampone molecolare ai passeggeri nelle 24 ore precedenti la partenza o quarantena all’arrivo con test molecolare per uscirne, altrimenti chi arriva non deve circolare. Sarebbe una misura che dovrebbe prendere, non l’Italia da sola, ma tutta l’Europa. E non per un mese, ma per almeno 6 mesi. A dichiaralo è stato il medico Matteo Bassetti ai microfoni dell’Ansa. Non sono mai stato allarmista – aggiunge il famoso esperto – ma ora dico che dobbiamo alzare una barriera per proteggerci da quanto sta accadendo in Cina, dove è in corso una nuova ondata di Covid senza precedenti e su cui c’è censura“. E le notizie che arrivano dalla Cina sono davvero allarmanti perchè i numeri sono altissimi e nonostante tutti i tentativi delle autorità di fermare il contagio siamo a livelli di 3 anni fa e forse di più. Se poi aggiungiamo che a fine gennaio ci sarà il Capodanno cinese e milioni di persone partiranno e torneranno dalla Cina aumentando il rischio di riportarci in piena pandemia.
La Sac ci invita!!! Ma che c'entra Paperino?
La Sac ci invita!!! Ma che c'entra Paperino?
La scomparsa dell'on Gurrieri
La scomparsa dell'on Gurrieri
Presepe Vivente a Ragusa: il nuovo ed il vecchio di 40 anni fa..
Presepe Vivente a Ragusa: il nuovo ed il vecchio di 40 anni fa..
Inaugurato nel pomeriggio del giorno di Natale dal Sindaco Cassì il Presepe Vivente di Ragusa. Ambientato nelle Cave di Contrada Gonfalone, usate nel passato per ricavare la pietra servita alla ricostruzione della città, il Presepe offre una suggestiva ambientazione, praticamente unica, visto che si trova quasi tutto al coperto e con tanto spazio a disposizione. Lo si raggiunge scendendo per le scale dietro all'istituito scolastico di Via Marsala che però avrebbe avuto bisogno di una maggiore pulizia. Probabilmente nessuno ha pensato che in quel luogo molti ragazzi avrebbero trascorso la notte di Natale lasciando sui gradini e a terra praticamente di tutto. A parte questo che
sicuramente non succederà più, il Presepe organizzato e diretto dai due gemelli LaRosa ha soddisfatto i visitatori che hanno potuto rivedere un borgo dell'800 siciliano con circa 80 figuranti e diversi animali da cortile. Visto che si era già dentro a delle grotte per la Natività non c'è stato bisogno di ambientazione particolare ed è quindi bastato uno spazio dove mettere vicino al Bambinello La Madonna e San Giuseppe. Potrete ascoltare le interviste. Comunque, personalmente, pur complimentandomi con l'organizzazione, lascerei queste iniziative ai piccoli paesi della provincia come Giarratana e Monterosso e se proprio dovessi fare un presepe vivente penserei a qualcosa di completamente diverso, Per esempio: sono trascorsi esattamente 40 anni dal Presepe Vivente organizzato nel 1982 per festeggiare oltre al Natale il primo anno della legge su Ibla. Fu chiamato il regista Carlo Maria Giorgetti che ambientò il suo Presepe sulla scalinata di san Giorgio con almeno 300 personaggi in splendidi costumi di scena affittati, non ricordo più se, alla Scala o al san Carlo di Napoli. Naturalmente fu molto criticato per la spesa giudicata eccessiva per il periodo ma fu il primo vagito della nuova Ibla che da allora strada ne ha fatta tanta. Oggi mi sento di dire che se è il caso di fare un presepe vivente non si può fare come a nei piccoli centri iblei. Domani sera, martedi, a Teleiblea parleremo di quell'avvenimento di 40 anni fa.... con immagini dell'epoca.
Quasimodo e Bufalino, i libri di Campo e Vaccaro
Quasimodo e Bufalino, i libri di Campo e Vaccaro
Due libri, due autori. Saranno presentati domani, 27 dicembre, alle ore 18.30, presso la Libreria Flaccavento di Ragusa, i libri di Stefania Campo dal titolo “Salvatore Quasimodo e la sua Sicilia” e di Stefano Vaccaro “Gesualdo Bufalino a Comiso e dintorni”, entrambi edizioni Il Leone Verde, inseriti nella collana Paesaggi e Passaggi. Sarà l'occasione per percorrere insieme un viaggio immaginario fatto di libri, arte, cinema e poesia, seguendo le tracce lasciate da due autori tra i più importanti della storia della letteratura novecentesca. Un tuffo nel mare della storia della terra di Quasimodo, il libro di Stefania Campo, nel quale si scopre la Sicilia greca bagnata dai tre mari e nel quale viene approfondita la questione legata alla nascita del poeta a Modica. Nel libro di Bufalino, anche le tradizioni più antiche degli iblei, come la Pasqua comisana. La presentazione, organizzata da Ali (associazione librai italiani) e patrocinata dal Comune di Ragusa, sarà moderata da Vincenzo Cascone, mentre le letture di alcuni tra i brani più significativi saranno a cura dell’attore Massimo Leggio.
Buon Natale
Buon Natale
Buon Natale a tutti nostri amici telespettatori e affezionati lettori. Possano le vostre casa essere piene di risate, felicità, armonia, pace e amore e anche...... tante cose buone da gustare. Natale è anche questo!
Cala il prezzo del gas ma le bollette aumenteranno!
Cala il prezzo del gas ma le bollette aumenteranno!
E' la solita storia quando ci sono gli aumenti le aziende di distribuzione sono pronte a far crescere la bolletta ma quando invece si registra un calo, addirittura esagerato, nessuno si preoccupa del consumatore. Oggi il prezzo del gas oscilla attorno ai 92 euro per MegaWatt/ora, cioè è solo un quarto della quotazione record raggiunta ad agosto in pratica come era prima dell'inizio della guerra in Ucraina. Ora ci dovremmo aspettare bollette del metano (e della luce, le cui tariffe sono correlate) in picchiata? Purtroppo no. L’Autorità dell’Energia, l’Arera, ha preannunciato che ancora nel prossimo trimestre il gas quasi certamente rincarerà. Il bello che ci spiegano tutto per filo e per segno proprio per non farci scendere in piazza a protestare. Allora che succede? Spieghiamo, intanto, che cosa si intende per prezzo del gas. In realtà ce ne sono molti, quello che viene evocato con più frequenza in questi mesi è il valore del contratto “future” alla Borsa di Amsterdam e relativo, di volta in volta, al mese successivo (ad esempio, il record attorno ai 350 euro di agosto era relativo al “future” di settembre e la quotazione di oggi attorno ai 90 è sul “future” di gennaio). Difficile da spiegare per chi non è nel settore ma basta capire che il prezzo viene fuori da medie mensili e probabili aumenti futuri. L’Autorità dell’Energia fissa le tariffe in bolletta per il cosiddetto mercato di maggior tutela, cioè per gli utenti che non sono passati al mercato libero e continuano a pagare gas e luce a prezzi fissati dall’Arera. Fino a poco tempo fa l’aggiornamento avveniva ogni tre mesi sia per il metano sia per l’elettricità, ma di recente c’è stato un cambiamento e per il gas si è passati all’aggiornamento mensile, per tener conto con più immediatezza degli sbalzi violenti (in alto, ma alche verso il basso, come è successo a ottobre a beneficio dei consumatori) che subiscono le quotazioni. Quindi l’Authority si sta preparando a fissare le tariffe del gas relative al mese di gennaio. Su che base lo fa? Calcola la media mensile della quotazione del metano non alla Borsa di Amsterdam ma a quella dell'ingrosso italiano (il Psv day ahead) che è più piccolo, quasi sconosciuto al pubblico e raramente citato, ma i cui prezzi, comunque, si discostano poco da quelli del Ttf di Amsterdam. Ora, nel mese di novembre la quotazione media del metano Psv è stata di circa 91 euro per MWh, mentre nel mese di dicembre ha oscillato per lo più fra 100 e 110 euro e solo adesso è scesa a 92, che comunque rappresenta un minimo mensile di dicembre più alto della media mensile di novembre. Perciò, a meno che un ulteriore crollo del prezzo non abbassi in modo drastico la media dicembrina negli ultimi giorni che ci separano da San Silvestro, è inevitabile che la bolletta del gas a gennaio rincari.
Fonte "La stampa"
Il telegiornale di Teleiblea del 23 dicembre 2022
Il telegiornale di Teleiblea del 23 dicembre 2022
Nell'Indice. Natale anche a marina di Ragusa con la Tombola Vivente. Il messaggio augurale del Vescovo Laplaca. La regione e l'augurio di Schifani. Tragedia a Pozzallo muore un giovano scooterista. Servizio di Giovanna Cannìzzaro. La politica locale. mal Comune con Cesare Pluchino. La cronaca, servizio di Teresa Guarnuccio su iniziativa della scuola Vannantò. Intervista di Gianni Papa all'esperto di Presepi Petriglieri









