Rivedere gli standard dei centri antiviolenza e case rifugio
Rivedere gli standard dei centri antiviolenza e case rifugio
Controlli interforze per le feste.
Controlli interforze per le feste.
Con l’approssimarsi del periodo natalizio e delle festività di fine anno, sulla base delle recenti disposizioni dipartimentali in tema di controllo del territorio e di sicurezza, nel pomeriggio di ieri è stato convocato dal Prefetto di Ragusa Dott. Giuseppe Ranieri
una riunione tecnica di coordinamento alla presenza del Questore di Ragusa e dei Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, al fine di programmare l’organizzazione di servizi di prevenzione di controllo del territorio tesi a
contrastare ogni fenomeno predatorio o comunque fenomeni che possano destare allarme sociale.
Nel pomeriggio odierno, in Questura si svolgerà un Tavolo tecnico con tutte le forze di polizia coinvolte e, a seguire, verrà emessa una ordinanza dal Questore di Ragusa nella quale verranno trasfuse le disposizioni dipartimentali e prefettizie al fine di
organizzare servizi con pattuglie interforze, ivi comprese quelle delle Polizie locali e della Polizia Stradale, così da assicurarne la presenza su tutto il territorio della Provincia.
L’attenzione sarà rivolta soprattutto ai centri storici e alle zone nelle quali si sviluppano iniziative da parte dei Comuni o dai vari enti e dalle associazioni per quanto attiene le festività natalizie e di fine anno. Saranno predisposti con specifiche ordinanze
questorili i servizi di ordine pubblico in occasione di eventi e di manifestazioni aperte al pubblico.
Le pattuglie di controllo del territorio assicureranno ai cittadini un sicuro punto di riferimento e serviranno come deterrente a far desistere i malintenzionati da eventuali azioni delittuose. Sarà compulsata anche l’attività della Specialità Polizia Stradale che, con le proprie pattuglie, dovrà assicurare sulle strade statali ed extraurbane, il controllo di ogni comportamento non in linea con il codice della strada; soprattutto, andranno sviluppati
servizi tesi a prevenire la guida in stato di ebrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, anche alle luce di recenti specifiche disposizioni dipartimentali che orientano quei servizi alla prevenzione della incidentalità stradale.
Oltre alle pattuglie interforze con colore d’istituto, saranno messe in campo anche pattuglie di uffici operativi ed investigativi che agiscono per un servizio ancora più specifico, proprio al fine di reprimere comportamenti predatori, atteso che quello
natalizio e di fine anno è un periodo in cui la gente è impegnata a fare shopping e i
centri commerciali sono presi d’assalto da parte degli utenti, con l’intento di comprare
regali per il classico scambio di auguri secondo le tradizioni.
Il telegiornale di Teleiblea del 22 dicembre 2022
Il telegiornale di Teleiblea del 22 dicembre 2022
Nell'Indice: Bel tempo per .tutte le feste. I controlli delle forze dell'ordine per tutto il periodo natalizio. Servizio sul nuovo vescovo di Noto. Ragusa comune riciclone intesta alla classifica siciliana. Il decreto salva regione. L'economia nazionale. Il Prg interviste a peppe Calabrese e Riccardo Schininà. Saro Linguanti vi invita al presepe di Giarratana. Lo sport
Gianni Cavalieri nuovo presidente per Despar Italia.
Gianni Cavalieri nuovo presidente per Despar Italia.
Gianni Cavalieri, ibleo doc, operatore di lungo corso nel settore della distribuzione, in Despar dal 2012, già Vicepresidente, è stato nominato Presidente di Despar Italia. Ad affiancarlo nel ruolo di Vicepresidente sarà Paul Klotz, presidente uscente in carica dal 2016 che ha passato la mano per gli onerosi impegni di lavoro a livello europeo a seguito della sua nomina nel board di Spar Austria.
Dopo la recente trasformazione in società consortile, il Consiglio di Amministrazione di Despar Italia vede anche, nel corso di quest’anno, oltre al rinnovo delle cariche apicali, l’ingresso di due nuovi Consiglieri: Marco Fuso (Despar Nord Ovest) e Francesco Montalvo (Despar Nord Est) che, insieme a Pippo Cannillo (Despar Centro Sud), Fabrizio Colombo (Despar Sardegna) e Toni Fiorino
(Despar Messina), completano il Consiglio d’Amministrazione.
Queste le parole che il neo Presidente Cavalieri ha rilasciato in occasione dell’attribuzione del nuovo incarico: “La mia è una nomina in continuità che non modifica in alcun modo i positivi equilibri raggiunti e avendo dedicato buona parte della mia (ormai lunga) carriera alle aggregazioni, non potrò che favorire maggiori e più strette sinergie tra le Società consorziate ai fini dell’unità di Despar, il suo sviluppo e l’ulteriore crescita della marca privata tesa alla maggiore soddisfazione delle esigenze dei nostri clienti e quale elemento di distinzione rispetto ai mercati di riferimento. Tutto ciò sarà agevolato dalle qualità dei miei colleghi Consiglieri i quali, ognuno per le
proprie specificità, mi affiancheranno per il perseguimento degli obiettivi cui teniamo.”
Ricordiamo che Despar Italia è il consorzio che riunisce sotto il marchio Despar 6 aziende della distribuzione alimentare e negozianti affiliati. Despar è presente sul territorio nazionale in 17 regioni italiane con 1.374 punti vendita a insegna Despar, Eurospar e Interspar. Il fatturato 2021 di 4 miliardi di euro colloca Despar tra le prime dieci insegne della GDO italiana. Il cuore dell’attività di Despar è la presenza diun gran numero di negozi di vicinato, affiancati da ipermercati e nuovi format che offrono nuove soluzioni alle esigenze dei
consumatori. Le sei aziende associate a Despar Italia sono: Aspiag Service, Ergon Società Consortile, Fiorino, Gruppo 3A, Maiora,
SCS. Despar Italia è parte di SPAR International presente in 48 paesi nel mondo.
Il telegiornale di Teleiblea del 21 dicembre 2022
Il telegiornale di Teleiblea del 21 dicembre 2022
Nell'Indice: Solstizio d'inverno e il giorno più corto dell'anno. I sindaci scrivono all'ASP ma i problemi sono tanti. Le news nazionali. Il cenone e il cioccolato di Modica. La politica. Il piano regolatore da rivedere? Interviste a Salvatore Scollo, Gianni Battaglia e Riccardo Roccella. IL centro culturale commerciale ed il centro servizi culturali. Sostiene Peppe Lizzio. I Nas in attività ed esercitazione dei Vigili del Fuoco di Ragusa.In studio Vito Zagarrio.
In memoria del Centro Servizi Culturale dedicato a Emanuele Schembari
In memoria del Centro Servizi Culturale dedicato a Emanuele Schembari
A sei anni dalla scomparsa dell'amico e collega giornalista Emanuele Schembari, che ha diviso con noi gli anni pionieristici della nascita di Teleiblea, leggiamo una nota di Pasquale Spadola, su Facebook, che lamenta il disinteresse del Comune nei confronti dell'organismo culturale che presiede. . Abbiamo chiamato Pasqualone ma ha preferito non rilasciare interviste ufficiali per non rischiare di esacerbare ulteriormente i rapporti con l'amministrazione visto che il centro è una costola dell'amministrazione comunale responsabile della parte economica e proprietario dei locali, ma alla fine ha dichiarato che " il centro non esiste più" Abbiamo rispettato la sua intenzione di non intervenire di persona ma ora leggiamo la nota di FdI e abbiamo deciso di dare spazio alla notizia. L'avv. Calvanese, Presidente dell'Associazione Culturale Vesta e Vicecoordinatore cittadino di Fratelli d'Italia a Ragusa, chiede lumi sulla questione e lancia anche una interessante proposta.
"Apprendiamo con amarezza", dichiara Calvanese, "che l'amministrazione avrebbe abbandonato a se stessa una struttura che ha 30 anni di vita e che raccoglie più di 50 associazioni culturali ragusane, negli anni sempre più depotenziata e ridotta, di fatto, all'impossibilità di potere operare efficacemente; il tutto mentre, dall'altra parte, si sono investiti ingenti fondi nella creazione del Centro Commerciale Culturale, creato peraltro in locali che non sono di proprietà del Comune e per il mantenimento dei quali l'Ente sostiene ulteriori spese. Piuttosto che puntare, quindi, su una realtà già avviata e consolidata nell'ambiente culturale ragusano, il Comune ha preferito investire altrove energie e risorse fino al punto che di recente, a quanto pare, avrebbe negato al Centro Servizi Culturali persino il finanziamento necessario per lo svolgimento delle sue attività, condannandolo così a morte, per usare le parole del suo Presidente."
"Anche in questo caso," prosegue, "vien da chiedersi quale sia la strategia generale che il Comune sta perseguendo e il perché di certe scelte che, agli occhi di molti cittadini e addetti ai lavori, appaiono incomprensibili. L'Amministrazione, a nostro modo di vedere, dovrebbe ripensare e rilanciare i poli della cultura partendo dall'esistente ed evitando che un patrimonio di esperienze, di aggregazione, di tradizione e di identità vengano dispersi da un'azione priva di visione unitaria e con interventi a macchia di leopardo. Sotto questo profilo, ad esempio, ci chiediamo perché, a fronte della mancata aggiudicazione della gestione del Centro Commerciale Culturale, non si sia pensato finora di affidare tale servizio direttamente allo stesso CSC, così riunendo in un unico centro decisionale la gestione dei due poli."
"Il Centro Servizi Culturali" conclude Calvanese, "è un pezzo della storia di Ragusa che non possiamo permetterci di perdere e che necessita, anche da parte di chi amministra la città, della stessa cura e dello stesso amore che coloro che lo hanno pensato e tenuto in piedi per tutti questi anni vi hanno profuso con la loro fatica e il loro impegno; a loro devono andare il giusto riconoscimento e il ringraziamento da parte di tutti i cittadini ragusani, non solo con le belle parole ma con i fatti concreti".
Occorre intervenire sulla sanità iblea
Occorre intervenire sulla sanità iblea
Che ci sia la necessità di sapere chi deve guidare l'Asp di Ragusa è cosa scontata e fanno bene i sindaci iblei a fare un'azione di sensibilizzazione nei confronti della Regione per accelerare la nomina del manager. Sappiamo che dietro a questa nomina ci sono dei veti incrociati e quindi per superare queste difficoltà politiche, che includono gli onorevoli locali è necessario alzare la voce. Ma il problema non è solo avere il manager ma piuttosto poter intervenire su quelle criticità gravi che partono dalla mancanza dei medici e la chiusura conseguenziale di reparti vari fino alle difficoltà strutturali. Solo qualche giorno fa un cittadino ci mandava le foro dell'ingresso al Giovanni Paolo con queste segnalazioni: Ambulatori all' ospedale. Oggi non c'erano sedie a rotelle disponibili per condurre i pazienti dal parcheggio agli ambulatori. Dal parcheggio all'ingresso c'è un lungo marciapiedi scoperto, anche con pioggia, vento, che i pazienti dimessi devono affrontare. Dietro il bancone reception ci sono delle porte che danno all'estero con possibilità di avvicinarsi con l'auto. Ma è scoperto, all'acqua e al vento, poi c'è un gradino difficoltoso da superare con eventuale sedia a rotelle. Piccole cose che diventano grandi e che potrebbero essere sistemate senza fatica ascoltando i pazienti.
Comunque ecco la nota dei sindaci Iblei. La nostra sanità patisce note e diffuse criticità che penalizzano tutti i presidi ospedalieri della provincia, e più in generale l’attività sanitaria del territorio. In questo contesto, che la Regione non si decida alla nomina dei nuovi vertici dell’Azienda Sanitaria è inaccettabile”.
È questa la posizione perentoria dei sindaci del Comuni della Provincia di Ragusa, che rivolgono un forte appello al Governo Regionale.
“Chiediamo quindi fortemente che si provveda quanto prima alla nomina,
restituendo ai sindaci ed ai territori la naturale funzione di orientamento delle scelte,
con l’obiettivo di mettere al centro il benessere del paziente e il diritto degli operatori
sanitari a lavorare nelle migliori condizioni possibili”.
Territorio Ragusa: il centro storico è una nave alla deriva
Territorio Ragusa: il centro storico è una nave alla deriva
Il Direttivo di Territorio Ragusa, nel corso di una riunione per lo scambio degli auguri di Natale, ha avuto
modo di fare delle riflessioni su alcuni aspetti delle politiche cittadine, con particolare riferimento al centro
storico e alle sue problematiche che sono diventate delle vere e proprie emergenze.
“Di tutta evidenza – sottolineano dal Direttivo di Territorio- che, ormai, le questioni irrisolte, per il centro
storico, sono croniche e lasciano intravedere l’impossibilità del risveglio che, già nella sua campagna
elettorale del 2018, auspicava l’attuale sindaco.
Preoccupante è, appunto, il lasso di tempo trascorso senza interventi, con politiche fallimentari e con
progetti a lungo termine, molti dei quali discutibili.”
Aggiungono dal Direttivo di Territorio: “In via Roma mancano del tutto interventi decisivi, l’iniziativa di Slow
Food attualmente in svolgimento è solo un pannicello caldo, caduto dal cielo a sostenere,
inaspettatamente, un programma natalizio senza lampi e senza bagliori.
Non si parla più del progetto di riqualificazione della via, nemmeno si accenna alla desertificazione che
invade le vie adiacenti, una volta cuore del commercio cittadino. Ma tutta l’area è in abbandono,
dall’ascensore che porta a via Natalelli, sempre in procinto di essere riattivato, secondo l’assessore al ramo,
alla persistente chiusura del Museo Archeologico contro la quale non si leva nessuna voce da parte di
sindaco e assessore alla cultura.
Per rimanere in zona, non si parla della vallata Santa Domenica, nulla si sa della sua apertura al pubblico,
silenzio assoluto sulle sorti del City, nonostante le ripetute assicurazioni dell’assessore competente circa il
proseguimento dei lavori, un impatto assai negativo, anche per i cittadini a constatare l’ormai quasi
definitivo declino di viale Ten. Lena.
Occorrerebbe, a tutti i costi, e senza limitazioni di spesa, pensare ad una acquisizione e riqualificazione del
cinema La Licata, unica possibilità per ridare vita tutto un quartiere.
Serve un programma di incentivi serio per riportare il commercio in centro, anche se non ai livelli di un
tempo, l’amministrazione non ha cognizione dei tempi, non riesce nemmeno a trasferire gli uffici
dell’anagrafe nella nuova sede di via Matteotti, sembrano sonnecchiare anche i lavori nell’ex cinema
Marino che non saranno, comunque, risolutivi, fino alla apertura completa del teatro.
Concludono da Territorio: “C’è un preoccupante calo di attenzione su tutte le problematiche del centro
storico, anche a Ibla tempi lunghissimi per l’attivazione dei locali di via del mercato e dell’ex macello, la
città si regge, ormai, grazie alle iniziative private, il sindaco parla di ‘vibrazione che anima la città’, ma tutto
arriva da iniziative che per le quali il Comune ha fatto ben poco.
Pensare di affrontare tutte queste problematiche all’avvio della nuova sindacatura, dopo 5 anni di
immobilismo e di misure inesistenti, è pura utopia, sarà troppo tardi se non cambia l’equipaggio della nave
che sta andando alla deriva.”
I colori della mensa scolastica alla Palazzello
I colori della mensa scolastica alla Palazzello
Si è svolta martedì mattina la presentazione, ai bambini e alle bambine, alla dirigente Mariella Cocuzza, alla vicepreside Agata La Cava, ai rappresentanti dei genitori e al corpo docente, del progetto di costruzione della nuova mensa scolastica del Circolo
didattico Palazzello di Ragusa. “Si tratta – ha dichiarato il sindaco Peppe Cassì - della prima struttura a Ragusa che
nasce ex novo appositamente per la refezione scolastica. Un progetto innovativo per accogliere 500 bambini, fondato su principi di risparmio energetico e finanziato con fondi dell’Unione Europea PNRR M4C1, seguendo un complesso iter gestito
dall’ufficio di Edilizia scolastica del Comune di Ragusa, che ringrazio per il suo operato”.
Tutta la progettazione è stata curata dall’Ach. Ing. Letizia Rollo, Arch. Claudio Nobile, Geom. Riccardo Simonelli. L’importo originario di 600.000 euro ha subito ulteriori rincari causati dal nuovo prezziario regionale e la struttura costerà 810.000
euro e sarà completata dopo nove mesi dall’aggiudicazione dei lavori.
“Siamo felici – ha dichiarato l’assessore all’Edilizia scolastica e Pubblica istruzione, Giovanni Iacono - perché in piena sintonia con la Preside Cocuzza si è voluto presentare il progetto ai bambini, fruitori e protagonisti principali, che hanno
mostrato entusiasmo per il progetto e grande apprezzamento per il cibo dell’attuale
mensa scolastica. Stiamo portando avanti un impegno che, sia come Amministrazione
Comunale che a titolo personale, avevamo assunto oltre un anno fa con lo studio di
fattibilità, l’inserimento nel piano triennale delle Opere Pubbliche per poi proseguire
con tutto l’iter per ottenere il finanziamento.
L’intervento rientra nel piano più ampio, che stiamo portando gradualmente avanti
nelle scuole, di estensione del tempo prolungato e degli spazi mensa”.
Il telegiornale di Teleiblea del 20 dicembre 2022
Il telegiornale di Teleiblea del 20 dicembre 2022
Nell'indice. L'alta velocità noi ce la sogniamo. A Palermo consegnati i nuovi treni Blues. Non è giusto togliere il reddito di cittadinanza per finanziare le squadre di seie A nelle loro magagne economiche. La politica locale. Intervista a Firrincieli del M5S . Territorio lamenta le troppe incompiute di Cassì. iacono presenta la nuova mensa alla Palazzello. Intervento dei forestali al mercato di Caltanissetta. Lo sport ed il servizio su una gara di pesca regionale.










