20 miliardi di euro per tutto il resto!.

20 miliardi di euro per tutto il resto!.

Per il ponte ormai è fatta. Almeno fino ad ora . Non sono serviti a nulla u dubbi le proteste, i dati tecnici che sconsigliano tali infrastrutture. Ma come si sa quando i soldi sono tanti non ci sono ostacoli che tengono. Il  presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che stamattina a Roma ha firmato insieme ai ministri Salvini e Giorgetti, al presidente della Regione Calabria Occhiuto e ai vertici di Anas, Rfi e Società Stretto di Messina ha dichiarato" Questo accordo rappresenta un ulteriore passo concreto verso la realizzazione di un’opera attesa da decenni, strategica per l’integrazione infrastrutturale del Mezzogiorno e per il futuro della Sicilia. Il Ponte sullo Stretto non è solo un simbolo ma è anche una sfida che stiamo vincendo, con determinazione e visione. La Regione è pienamente impegnata, anche attraverso le opere di connessione, affinché questo progetto diventi realtà entro i tempi previsti».
«Con questo Governo – ha evidenziato Schifani nel suo intervento durante la riunione al Mit - il rischio che il Ponte resti una cattedrale nel deserto è definitivamente scongiurato. È in corso, infatti, un vero e proprio piano strategico di infrastrutturazione stradale e ferroviaria per la Sicilia, con investimenti di quasi 20 miliardi di euro. Parliamo di opere come la realizzazione della media velocità sulla linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina, la costruzione della Catania-Ragusa, il riammodernamento – per la prima volta dalla sua costruzione – dell'autostrada A19 Palermo-Catania e il completamento della SS 640 Caltanissetta-Agrigento, il cui ultimo viadotto sarà inaugurato proprio domani. Tutte infrastrutture direttamente connesse al Ponte e fondamentali per garantirne piena funzionalità e integrazione nel sistema dei trasporti regionali e nazionali».

Una richiesta di incontro con Sac

Una richiesta di incontro con Sac

Si è subito messo al lavoro il cosiddetto tavolo tecnico permanente per risolvere la situazione di crisi dell'aeroporto di Comso. Non che ci sia molto da fare ma sembra l'opportunità per cercare di capire fino in fondo quali siano le reali prospettive politiche ed industriale dello scalo. Nell'incontro di oggi è stato stabilito di chiedere un incontro con Sac, immediatamente dopo il 25 luglio, data in cui dovrebbe essere definita la nuova governance, ed una richiesta istituzionale di confronto con Ryan Air.  Questo il primo step del programma del Libero Consorzio Comunale di Ragusa alla luce del nuovo confronto del tavolo tecnico istituzionale sull'aeroporto di Comiso appena concluso. Una riunione lunga e partecipata, alla presenza di rappresentanti politici, sindaci, rappresentanti sindacali e di categoria, associazioni e comitati civici.  "Ringrazio tutti coloro che hanno preso parte all'incontro e ricordo che ci accomuna una battaglia per il territorio", ha dichiarato la Presidente Maria Rita Schembari che ascoltando tutti gli interventi ha ribadito: l’impegno concreto dell'ente provinciale sul rilancio dell’aeroporto; l’esistenza di fondi, bandi e strumenti per attrarre voli; la trasparenza sul tema della continuità territoriale; il bisogno di una regia territoriale coordinata, anche per i servizi e la promozione ed il rifiuto di polemiche infondate o scorciatoie comunicative. Per quanto riguarda i 3 milioni di euro di fondi ex Insicem, la Presidente ha inoltre comunicato: "Domani andrà in pubblicazione un nuovo bando, con scadenza al 9 settembre, che prevede l'inizio voli dalla summer 2026 con premialità di 2 punti al mese se si anticipa alla winter 2025-2026. Quattro le aree geografiche individuate: Piemonte - Liguria; Toscana-Emilia Romagna; Friuli, Veneto, Trentino Alto Adige; Campania e Puglia".


Incarichi, nomine e avvicendamenti nella Diocesi di Ragusa

Incarichi, nomine e avvicendamenti nella Diocesi di Ragusa

Anche quest’anno il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa annuncia alcuni avvicendamenti per la Diocesi di Ragusa che come consueto avvengono nel periodo estivo per non impattare sull’attività pastorale e consentire una nuova programmazione subito dopo l’estate ed entreranno in vigore il 1° settembre 2025.Le nuove nomine sono state accompagnate da una lettera che il Vescovo ha indirizzato ai presbiteri e collaboratori, con la quale ha espresso gratitudine per il loro servizio alla Chiesa. Ha spiegato che le nuove nomine nascono da un discernimento attento e orante, con l’obiettivo di rispondere meglio alle esigenze delle comunità e alle sfide pastorali volendo ottimizzare l’organizzazione della Diocesi mantenendo al centro le persone e le comunità. Ha riconosciuto la diminuzione del numero di sacerdoti e l’età avanzata di molti di loro, che richiedono una nuova forma di ministero più collaborativa e condivisa, con l’intento non solo organizzativo, ma missionario ed ecclesiale, per costruire comunità vive e fraterne. Ogni cambiamento può generare domande o difficoltà, ma è visto come opportunità di crescita nella fede e nella comunione ecclesiale. Il ministero deve nascere dalla comunione con Cristo e orientarsi alla missione.

Nel complesso si tratta di 23 nomine che interessano parrocchie e uffici diocesani. I movimenti si registrano a Ragusa, San Giacomo Bellocozzo, Comiso, Vittoria, Giarratana e Chiaramonte Gulfi. Nuovi incarichi anche in ambito dell’assetto degli uffici diocesani e alla cappellania dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa.

Nel dettaglio gli avvicendamenti:

SAC. BIAGIO APRILE
Parroco della Parrocchia Maria SS. Annunziata (Comiso)

Proviene da Comiso, Professo perpetuo dei Frati Minori Conventuali e docente di Patrologia, è stato ordinato presbitero il giorno 30/09/1995. Dopo l’uscita dall’Ordine dei Frati Minori Conventuali, è stato incardinato nel 2024 nella Diocesi di Ragusa. E’ stato assistente dei Convegni “Maria Cristina di Savoia” e dell’Istituto “S. Angela Merici” di Ragusa. È stato rettore della “Chiesa S. Francesco d’Assisi – Santuario diocesano dell’Immacolata”, in Comiso e membro del Consiglio presbiterale. È stato amministratore parrocchiale della parrocchia “Maria SS: Annunziata” in Comiso e d è attualmente direttore dell’Ufficio diocesano per l’educazione cattolica, la cultura, la scuola e l’università, direttore della “Cattedra delle Culture”.

SAC. SEBASTIANO ROBERTO ASTA
Parroco Moderatore della Parrocchia Madonna delle Lacrime (Vittoria)

Proviene da Comiso, è stato ordinato presbitero il giorno 31/05/1986. Ha conseguito la licenza in Catechetica e il diploma in bioetica e sessuologia. È stato vicario parrocchiale nelle parrocchie “S. Giovanni Battista”, “Madonna delle Lacrime” e “S. Maria Goretti”, in Vittoria, nonché parroco delle parrocchie “S. Giuseppe”, in Comiso”, e “Preziosissimo Sangue di N.S.G.C.”. in Ragusa. È stato anche direttore della PP.OO.MM. e dell’Ufficio per la pastorale del lavoro, nonché vicario foraneo della zona pastorale di Ragusa – S. Giacomo Bellocozzo e membro della Commissione per la formazione permanente del clero. Ha svolto l’ufficio di parroco moderatore della parrocchia “S. Maria di Portosalvo”, in Scoglitti – Vittoria. È attualmente vicario generale della diocesi, e in forza dell’ufficio, membro del Consiglio presbiterale, del Collegio dei Consultori e del Consiglio pastorale diocesano. È anche membro del Consiglio diocesano per gli affari economici.

SAC. JOHNS JOSEPH AVUPPADAN
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie Maria SS. Annunziata e San Giuseppe (Giarratana) e B.M.V. di Lourdes (San Giacomo Bellocozzo – Ragusa)

Proviene dall’Eparchia di Idukki, nel Kerala (India), è stato ordinato presbitero il 28/12/1989. Dopo l’ordinazione ha conseguito il dottorato in Teologia biblica alla Pontificia Università “S. Tommaso d’Aquino”, in Roma. Di rito siro-malabarese e incardinato nella Eparchia di Idukki, P. Johns gode della facoltà di biritualismo ed è attualmente sacerdote fidei donum nella diocesi di Ragusa, dove è stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Pio X”, in Ragusa.

SAC. GIOVANNI BRUNO BATTAGLIA
Parroco della Parrocchia Madonna della Salute (Vittoria)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato presbitero il 24/05/1980. Dopo l’ordinazione è stato vicario parrocchiale nella parrocchia “s. Nicolò di Bari” in Acate e  “S. Maria delle Grazie” in Comiso, ricoprendo, successivamente, l’ufficio di parroco della medesima parrocchia. Ha svolto il suo ministero presbiterale in terra di missione come “fidei donum”, nella diocesi di Ourinhos in Brasile. È stato parroco della parrocchia “SS. Ecce Homo” in Ragusa e direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale missionaria.  È stato vice direttore della Caritas e assistente diocesano degli obiettori di coscienza. È stato anche docente di storia della Chiesa all’Istituto Teologico Ibleo e membro del Consiglio presbiterale diocesano, nonché vicario parrocchiale delle parrocchie “S. Francesco di Paola” e “S. Maria Maddalena”, in Vittoria. Ha anche svolgo l’ufficio di vicario parrocchiale nelle parrocchie “S. Giovanni Battista” e “S. Giuseppe”, in Vittoria.

FRÀ LUCA BONOMO OFM CAPP
Vicario Parrocchiale della Parrocchia San Giuseppe Artigiano (Ragusa)

Proviene da Modica, è professo perpetuo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini ed è stato ordinato presbitero il 12/10/2002. Dal settembre del 2023 è ascritto alla casa religiosa dei Frati Cappuccini di Ragusa.

SAC. GIOVANNI CAPPELLO
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie S. Giovanni Battista e S. Giuseppe (Vittoria)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato presbitero il giorno 08/12/1984. Dopo l’ordinazione è stato parroco delle parrocchie “S. Giovanni Bosco” e “Angelo Custode”, in Vittoria. È stato assistente spirituale della Consulta delle aggregazioni laicali della diocesi, nonché assistente diocesano dell’Azione Cattolica, dell’ACR e del settore Adulti. Ha svolto il suo servizio anche nell’Ufficio amministrativo diocesano e nell’Ufficio diocesano per l’edilizia di culto. È stato amministratore parrocchiale della parrocchia “Madonna della Salute”, in Vittoria.

SAC. GIOVANNI FILESI
Parroco della Parrocchia S. Pier Giuliano Eymard (Ragusa) e Cappellano dell’Ospedale “Maria Paternò Arezzo” (Ragusa)

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 02/04/2016. Ha ricoperto l’ufficio di vicario parrocchiale della parrocchia “San Paolo Apostolo” in Ragusa, della parrocchia “Maria SS. Nunziata” e della parrocchia “S. Giuseppe Artigiano”, in Ragusa. È attualmente il coordinatore diocesano dei Ministri Straordinari della Comunione Eucaristica.

SAC. ALESSIO LEGGIO
Vicario Parrocchiale della Parrocchia San Domenico Savio (Vittoria)

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 28/06/2025. Dopo l’ordinazione ha ricevuto la nomina di vicario parrocchiale della parrocchia “S. Domenico Savio”, in Vittoria.

SAC. FRANCESCO MALLEMI
Parroco delle Parrocchie San Pio X e S. Luigi (Ragusa)

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 02/04/2016.È stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Giovanni Battista” in Santa Croce Camerina e parroco della parrocchia “Maria SS. Annunziata e S. Giuseppe”, in Giarratana. Fino ad oggi è stato vicario parrocchiale nelle parrocchie “S. Maria La Nova” e “S. Nicola”, in Chiaramonte Gulfi. È attualmente Vicario foraneo della zona pastorale di Chiaramonte Gulfi – Monterosso Almo – Giarratana – S. Giacomo Bellocozzo.

SAC. GRAZIANO MARTORANA
Parroco Moderatore della Parrocchia San Nicola (Chiaramonte Gulfi)

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 21/12/2002. È stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Maria delle Grazie” in Comiso, “S. Maria delle Stelle” in Comiso, “S. Maria La Nova” in Chiaramonte Gulfi. Ha svolto l’ufficio parroco della parrocchia “Madonna delle Lacrime” in Vittoria, nonché il ruolo di Assistente della Zona Iblea dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI); è stato membro del Consiglio Presbiterale Diocesano. È attualmente parroco delle parrocchie “S. Maria La Nova” e “S. Nicola”, in Chiaramonte Gulfi, nonché rettore del Santuario “Maria SS. di Gulfi”.

SAC. GIOVANNI MEDICA
Vicario Parrocchiale della Parrocchia SS. Rosario (Vittoria)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato presbitero il giorno 09/01/2000. È stato vicario parrocchiale nelle parrocchie “Anime Sante del Purgatorio” e “Madonna della Salute” in Vittoria, della parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” in Comiso e della parrocchia “S. Giuseppe Artigiano” in Ragusa. Ha svolto il servizio di parroco “in solidum” della parrocchia “resurrezione” in Vittoria e di assistente religioso dell’Ospedale “Maria Paternò Arezzo” in Ragusa. È stato parroco della parrocchia “Maria SS. del Rosario” in Pedalino (Comiso), nonché vicario parrocchiale delle parrocchie “S. Giovanni Battista” e “S. Giuseppe” in Vittoria. È attualmente assistente religioso presso l’Ospedale di Comiso.

SAC. MARIO MODICA
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie San Giovanni Battista e S. Giuseppe (Vittoria)

Proviene da Comiso, è stato ordinato presbitero il 07/10/2023. Dopo l’ordinazione è stato mandato a Roma, al Pontificio Ateneo Anselmiano, per completare gli studi per la licenza in Sacra Liturgia.

SAC. JOSEPH MUAMBA BULOBO CFD
Parroco “in Solido” della Parrocchia S. Nicola, Vicario Parrocchiale della Parrocchia S. Maria La Nova e Vice Rettore del Santuario Maria SS. di Gulfi (Chiaramonte Gulfi)

Proviene da Wikong (Rep. Dem. Congo), professo della Congregazione dei Servi del Figlio di Dio – istituto religioso di diritto diocesano fondato nella diocesi di Lwiza – è stato ordinato presbitero il 09/08/1998. È stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Tommaso Apostolo” in Ragusa, cappellano del Monastero delle Benedettine, in Ragusa Ibla, nonché superiore della locale casa religiosa dei Servi del Figlio di Dio. Ha svolto l’ufficio di parroco della parrocchia “S. Pier Giuliano Eymard”, nonché di cappellano dell’Ospedale “Maria Paternò Arezzo”, in Ragusa.

SAC. PROSPER NTABANGANA DOTTR
Parroco “in Solido” della Parrocchia Madonna delle Lacrime (Vittoria)

Proviene da Kidasha, nel Burundi, è professo perpetuo della Congregazione dei PP. Dottrinari ed è stato ordinato presbitero il giorno 11/07/2020. È attualmente vicario parrocchiale nelle parrocchie “Madonna Assunta”, ed è stato vicario parrocchiale della parrocchia “Madonna delle Lacrime” in Vittoria.

SAC. GASTON KABOY CFD
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie S. Nicola e S. Maria La Nova (Chiaramonte Gulfi)

Proviene da Luamba, nella Repubblica Democratica del Congo, è professo perpetuo della Congregazione del Figlio di Dio ed è stato ordinato presbitero il 26/07/2004. È stato vicario parrocchiale della parrocchia “S. Pier Giuliano Eymard” e cappellano della Casa di Riposo “E.C.Lupis, in Ragusa.

SAC. FRANCESCO OTTONE
Parroco delle Parrocchie Maria SS. Annunziata e San Giuseppe (Giarratana) e B.M.V. di Lourdes (San Giacomo Bellocozzo – Ragusa)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato presbitero il 15/09/1995. Ha ricoperto l’ufficio di vicario parrocchiale nelle parrocchie “Maria SS. Assunta” e “S. Giovanni Battista” in Monterosso Almo, delle quali è stato successivamente nominato parroco. È stato parroco consultore, direttore Centro Diocesano di Pastorale Giovanile e membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei consultori. È stato parroco della parrocchia “S. Maria delle Grazie” in Comiso, nonché delle parrocchie “S. Pio X” e “S. Luigi Gonzaga”, in Ragusa. Attualmente è membro del Consiglio presbiterale e assistente dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro.

SAC. PUGLISI SALVATORE
Collaboratore pastorale nella Parrocchia Cattedrale S. Giovanni Battista (Ragusa)

Proviene da Comiso, è stato ordinato presbitero il 21/06/1975. Dopo l’ordinazione ha conseguito la licenza in Teologia biblica alla Facoltà teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Una volta ordinato presbitero, ha svolto, in tempi diversi, il servizio di Vicario cooperatore nelle parrocchie “Maria SS. Assunta e S. Giuseppe”, in Giarratana, “S. Giovanni Battista” in Santa Croce Camerina e “S. Domenico Savio” in Vittoria. È stato parroco della parrocchia “Maria SS. Assunta” in Monterosso Almo e della parrocchia “Resurrezione” in Vittoria. E’ attualmente parroco della parrocchia “S. Giovanni Maria Vianney” in Ragusa. Sul versante accademico, già docente dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S. Giuseppe Maria Tomasi”, che ha cessato la sua attività, è docente stabile dell’Istituto Teologico Ibleo “S. Giovanni Battista”, del quale è stato anche Prefetto degli studi. È stato direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano e della Biblioteca diocesana “Mons. Francesco Pennisi”, nonché parroco consultore. Tra gli altri incarichi ricoperti, è stato a più riprese membro del Consiglio presbiterale, del Consiglio pastorale diocesano e della Commissione per gli ordini e i ministeri. Dal 2002 al 2016 è stato Vicario generale della diocesi. È attualmente il responsabile della Scuola per la Formazione Cristiana della diocesi, nonché canonico del Capitolo Cattedrale, membro del Consiglio presbiterale e assistente della Fondazione “S. Giovanni Battista”. È stato fino ad oggi amministratore parrocchiale della parrocchia “Maria SS. Annunziata e S. Giuseppe”, in Giarratana, nonché rettore delle chiese della stessa città.

 SAC. GIUSEPPE RIGGIO
Vicario Parrocchiale della Parrocchia Resurrezione (Vittoria)

Proviene da Vizzini, è stato ordinato presbitero il 26/07/1998. Ha ricoperto l’ufficio di vicario parrocchiale nella parrocchia “S. Antonio di Padova” in Comiso e, successivamente, nel 2001, è stato nominato parroco della parrocchia “Maria SS. del Rosario”, in Pedalino. Dal 2014 è assistente religioso all’Ospedale Civile di Vittoria. Ha svolto l’ufficio di vicario parrocchiale nella parrocchia “S. Domenico Savio”, in Vittoria.

SAC. BENIAMINO SACCO
Vicario Parrocchiale delle Parrocchie S. Francesco di Paola e S. Maria Maddalena (Vittoria)

Proviene da Gagliano Castelferrato (EN), è stato ordinato presbitero il giorno 08/09/1969. È stato vicario parrocchiale nelle parrocchie “S. Maria La Nova”, in Chiaramonte Gulfi, e “S. Giovanni Battista”, in Vittoria. È stato delegato vescovile per l’ecumenismo, membro del gruppo di parroci consultori, membro del Consiglio di amministrazione dell’IDSC e più volte membro del Consiglio Presbiterale. È fondatore e animatore della Fondazione “Buon Samaritano” di Vittoria. È stato parroco della parrocchia “Spirito Santo” in Vittoria e cappellano della Casa delle Suore del Boccone del Povero in Vittoria.

 SAC. GIUSEPPE BURRAFATO
Vice Economo Diocesano

Proviene da Ragusa, è stato ordinato presbitero il 23/06/2001. È stato vicario parrocchiale delle parrocchie “S. Giovanni Battista” e “Maria SS. Assunta” in Monterosso Almo e “Sacro Cuore di Gesù” in Vittoria. Già direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale missionaria, assistente della Caritas dicoesana e membro del Consiglio diocesano per gli affari economici, è stato parroco della parrocchia “S. Nicola” e rettore del Santuario “Maria SS. di Gulfi” in Chiaramonte, nonché membro del Consiglio presbiterale, della Commissione per la formazione permanente del clero e del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Diocesano per i Sostentamento del Clero. È attualmente parroco della parrocchia Cattedrale “S. Giovanni Battista”, in Ragusa, canonico del Capitolo e cerimoniere vescovile, nonché membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei Consultori.

DIAC. ANGELO CAFISO
Collaboratore amministrativo della Parrocchia Madonna della Salute (Vittoria)

Proviene da Vittoria, è stato ordinato diacono permanente il 24/03/1996. Ha svolto fino ad oggi il suo ministero diaconale nella parrocchia “SS Rosario”, in Vittoria.

DIAC. GIOVANNI CORALLO
Assistente Spirituale dell’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro

Proviene da Ragusa, è stato ordinato diacono permanente il 29/03/2025. Svolge il suo ministero diaconale nella parrocchia “Maria Regina”, in Ragusa.

AVV. ALFIO DI PIETRO
Responsabile del Servizio Diocesano per la Pastorale delle persone con disabilità

Proviene da Lentini, ha sempre vissuto a Ragusa, dove ha esercitato la professione di avvocato nel Foro locale ed è inserito nel Movimento dei Focolari. Ha rivestito il ruolo, insieme alla moglie, di Responsabile della Commissione diocesana per la famiglia; è stato Presidente della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, continuando a svolgere, successivamente, il servizio anche nell’ambito della Consulta regionale. È stato anche membro del Consiglio pastorale diocesano e del Consiglio per gli affari economici del Seminario.


La fine del falso civismo dell'amministrazione Cassì.

La fine del falso civismo dell'amministrazione Cassì.

Uno dei primi commenti al post del sindaco Cassì sull'adesione a Forza Italia.
"L’annuncio dell’ingresso del Sindaco Cassì in un partito non desta alcuna sorpresa. Si tratta di un passaggio che avevamo predetto con larghissimo anticipo e in un certo senso connaturato ai meccanismi della Politica.
Più che della ‘scelta’ del Sindaco, oggi dobbiamo parlare del fallimento di un modello di governo che per anni ha distorto la dialettica politica della nostra città.
Aderendo a Forza Italia Cassì torna nel suo alveo naturale: il centrodestra. Al contempo, sancisce la fine del falso civismo della sua amministrazione, smentendo la trasversalità di un progetto sin dall’inizio fortemente connotato dalla presenza di esponenti dei partiti di quell’area.
Infine, smentisce quello che fu uno slogan tra i più insistenti dell’ultima campagna elettorale, e cioè che la politica si possa fare senza i partiti. Se questo può essere vero in determinate circostanze, non può dirsi lo stesso quando si hanno ambizioni di più ampia portata. Nell’interesse della città che si amministra o, più pragmaticamente, nel proprio interesse.
Dal nostro punto di vista, la ‘scelta’ di Cassì è un dato positivo per le cittadine e i cittadini ragusani: si fa chiarezza dove per troppo tempo c’è stata opacità. Adesso è il momento di tornare alla politica vera, con posizioni trasparenti e decisioni conseguenti da parte di tutti".
Lo dichiara Riccardo Schininà, segretario del circolo di Ragusa del Partito Democratico, a proposito del lungo messaggio affidato ai social dal sindaco Cassì per annunciare il proprio ingresso in Forza Italia.

Tutti lo cercano...tutti lo vogliono ma..

Tutti lo cercano...tutti lo vogliono ma..

Per dovere di informazione abbiamo pensato, per il momento, di riportare senza alcun commento il post del Sindaco Cassì che oggi ha sciolto le tante riserve e ha fatto la sua scelta preferendo Forza Italia a tutte le altre proposte che da tempo gli erano arrivate.  Eccolo!
L’ambiente politico ragusano, di centro, di destra, di sinistra e di semplici osservatori, si interroga sul mio futuro politico. Che farà Cassì dopo il secondo mandato, dato che per legge non potrà candidarsi a sindaco per la terza volta? Tornerà alle sue precedenti occupazioni o vorrà provare a candidarsi ad altra carica pubblica?
E in questo caso, quale partito sceglierà, dato che fuori dal contesto comunale qualunque candidatura presuppone l’appartenenza a un partito? E come farà a giustificare il suo ingresso in un partito, dopo avere finora scelto di tenerli a distanza?
Sono domande che mi pongo da qualche tempo e rispetto alle quali ho avviato un confronto con il gruppo di persone con le quali sto condividendo questa straordinaria esperienza amministrativa. Dopo tante parole scritte e dette da altri (anche un po’ a caso), è ora che sia io a parlarne.
Ho definito i partiti dei “gusci vuoti” (definizione di Ernesto Galli della Loggia): per opinione assai diffusa, e credo condivisa dagli stessi politici più disposti all’autocritica, nel tempo i partiti hanno smarrito la loro funzione di corpi intermedi tra le comunità e le istituzioni, di interpreti dei bisogni della gente, di formatori di nuova classe dirigente. Proprio a Ragusa, la sonora sconfitta di tutti i partiti alle elezioni comunali del 2023 non si può certo attribuire alla mia sola forza civica, essendo pacifico che vi abbia contributo anche l’oggettiva debolezza dei partiti locali.
La mia presa di posizione contro i partiti può essere quindi coerente con la scelta di fare parte di uno di essi?
Evidentemente no, se si omette, per superficialità o in modo strumentale, la conclusione del mio ragionamento, la seconda parte di ciò che ho sempre affermato: richiamare l’innegabile crisi dei partiti non significa mettere in discussione la loro funzione essenziale all’interno dell’architettura democratica, come stabilito dall’art. 49 della Costituzione: “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
Peraltro la politica, come tutte le manifestazioni umane, è fatta di persone prima ancora che di partiti, e non ci sono partiti buoni e onesti da una parte e partiti cattivi e disonesti dall’altra a priori, come spesso ci viene narrato da una parte e dall’altra. In politica l’onestà è il prodotto di educazione, di responsabilità, di standard di efficienza amministrativa, e nessun partito ne ha il monopolio.
Ho conosciuto in questi anni tante persone per bene dentro i partiti, persone di grande spessore amministrativo, con la dose giusta di ambizione e titolari di grandi responsabilità istituzionali, ma in grado di tenere a freno il proprio ego, di ascoltare, di mettersi a disposizione della comunità senza la pretesa di assumerne il controllo.
Ma come la prenderebbero i tanti Ragusani attratti dal mio trasversalismo, dal mio approccio politico non di parte (o di partito), ma basato essenzialmente su programmi elettorali, efficienza amministrativa e rapporti umani?
Un numero imprecisato di miei elettori non la prenderebbe bene e di certo non mi voterebbe in future elezioni di qualsiasi tipo. Un numero altrettanto imprecisato, invece, plauderebbe all’idea che io provi a mettere a frutto l’esperienza amministrativa acquisita ancora al servizio della città. Un'altra fetta di elettori più distaccata dalle vicende politiche rimarrebbe indifferente: mi ha votato la prima volta, anche sulla fiducia personale, e poi mi ha rivotato (insieme a moltissimi altri che non l’avevano fatto la prima volta) avendo forse apprezzato la dedizione, l’impegno, e soprattutto i risultati del primo mandato. E sulla conferma o la perdita di quella fiducia personale, oltre che sulla constatazione dei risultati raggiunti e di quelli mancati, tornerebbe a votarmi o non lo farebbe, a prescindere dal partito.
La mia scelta personale di continuare a fare politica attiva ha un prezzo: la deviazione da un percorso civico condiviso con alleati che hanno contribuito al nascere di una coalizione eterogenea, formata da persone con un bagaglio politico personale di diversa estrazione, che hanno per “faro” gli obiettivi fissati nel nostro condiviso programma elettorale. Io credo che sia possibile tenere su piani separati l’esperienza amministrativa in atto e le legittime ambizioni del sindaco di rappresentare il territorio anche in altri contesti politici, così come non rappresenta un problema il percorso amministrativo avviato in una coalizione di centrodestra nella Provincia di Ragusa.
Sono diversi, da destra a sinistra, i partiti che in questi anni si sono avvicinati con la proposta di costruire qualcosa insieme, ma nello scegliere quello in cui proseguire il mio percorso politico pesano 3 fattori: 1. La sensibilità politica: sono per natura un moderato, rifuggo dagli estremismi e dagli eccessi, anche quelli verbali; 2. il feeling e l’empatia sviluppata in questi anni con leader che ricoprono incarichi istituzionali di rilievo; 3. Le prospettive e i programmi per il territorio, affinché possa continuare a lavorare per Ragusa.
Forza Italia ha fatto della moderazione, della competenza e della rassicurante sobrietà del suo leader nazionale Antonio Tajani le cifre distintive, ed ha nel presidente regionale Renato Schifani un riferimento politico di grande esperienza e riconosciute capacità. Sono in contatto con entrambi, e con loro condivido battaglie identitarie come quelle per l’inclusione sociale, l’accettazione delle diversità, il riconoscimento e la tutela dei diritti, l’esaltazione delle libertà. Un partito che guarda all’Europa come baluardo di principi e di valori non negoziabili.
L’obiezione di alcuni sarà scontata e anche comprensibile: Cassì entra in un partito come si prende un taxi, per fare carriera. Se avessero ragione e tutto si riducesse a questo, il mio progetto risulterebbe fallimentare e la storia si incaricherebbe, prima o poi, di evidenziarlo.
Confido, invece, di continuare a trasformare in risultati concreti per il mio territorio un percorso che porto avanti tutti i giorni da sindaco. Ogni giorno lavoro per fare “cose che contano”, per rendermi utile e costruire qualcosa di duraturo.
Primo obiettivo tra tanti: dare il mio apporto alla formazione di una classe politica che non urla per farsi ascoltare, che parli con rispetto degli altri e della verità, che interpreti le istituzioni con sobrietà, che anteponga l’interesse comune a qualsiasi altra cosa.
Abbiamo imprenditori visionari, eccellenti produttori, ottimi professionisti, grandi chef, operai ed artigiani di altissimo livello, volontari ed associazioni che operano nel sociale con risultati eccezionali. La città merita una politica che sia all’altezza dell’ottima reputazione di cui meritatamente, e spesso inconsapevolmente, gode.

Forza Italia non è un taxi.

Forza Italia non è un taxi.

La conferenza stampa svoltasi  giovedì mattina al Comune di Ispica aveva 2 argomenti interessanti il primo riguardava Iblea Acque e su questo problema il Sindaco Lentini, soffermandosi sulle difficoltà della sua amministrazione costretta ad anticipare circa 4 milioni per le bollette dell'Enel, ha annunciato le sue dimissioni dall'assemblea dei sindaci incaricati del controllo analogo. L'altro era relativo all'ipotesi di adesione a Forza Italia del sindaco di Ragusa Cassì.    Leontini si è soffermato a lungo su questa possibilità. Ecco le sue dichiarazioni.


Dice Antonio Mazzeo

Dice Antonio Mazzeo

Giornalista e saggista, Antonio Mazzeo ha realizzato inchieste sulla presenza mafiosa in Sicilia, l’infiltrazione criminale nella realizzazione delle Grandi Opere, i traffici di droga e armi, i processi di riarmo e militarizzazione nel Mediterraneo. Tra i volumi pubblicati : Colombia l’ultimo inganno (2001), I Padrini del Ponte (2010), Nel 2010 ha conseguito il Primo premio “Giorgio Bassani” di Italia Nostra per il giornalismo e nel 2013 il Secondo premio nazionale “Gruppo Zuccherificio” di Ravenna per il giornalismo d’inchiesta
Già altre volte il collega si è interessato di Comiso sempre nell'ambito del suo possibile utilizzo in ambito militare considerando che lui, il giornalista, è un antimilitarista convinto. Ecco il suo ultimo pezzo:
.'aeroporto "Pio La Torre di Comiso" verso la riconversione a scalo di guerra USA/NATO?
Mercoledì 9 luglio sono stati monitorati alcuni atterraggi di velivoli militari nell'aeroporto "civile" di Comiso (Ragusa), intitolato a Pio La Torre, il segretario del PCI siciliano assassinato per il suo impegno contro la mafia, la militarizzazione dell'Isola e l'installazione dei misisli nucleari Cruise proprio a Comiso.
Mentre ormai lo scalo civile sembra essere destinato alla chiusura si fanno sempre più forti le pressioni per una sua conversione a fini bellici.
La scorsa settimana il ministro della difesa Guido Crosetto ha annunciato che la Sicilia sarà trasformata in piattaforma addestrativa per i top gun USA e NATO che utilizzano i cacciabombardieri di quinta generazione F-35 (a capacità nucleare).
In tanti hanno pensato che sarà la stazione aeronavale di Sigonella a fare da hub addestrativo per l'US Air Force; personalmente ritengo invece che le autorità militari per tutta una serie di ragioni (anche logistico-operative) opteranno per un'altra destinazione. L'aeroporto di Comiso è un'"ottima opzione", ma non scarterei anche la possibilità che vengano utilizzati pure gli aeroporti militari di Trapani-Birgi (già base NATO per le operazioni degli aerei radar AWACS) e Pantelleria (in questo scalo in più esercitazioni sono atterrati i velivoli F-35 in dotazione all'Aeronautica Militare italiana).
La lotta contro la militarizzazione della Sicilia - a partire dall'opposizione alla riconversione a fini militari di Comiso - deve diventare l'obiettivo prioritario di ogni soggetto sociale e politico che intenda richiamarsi all'Utopia di Pio La Torre di una Sicilia Ponte di Pace e Cooperazione tra i popoli del Mediterraneo.

Calo dei salari e aumento dei prezzi

Calo dei salari e aumento dei prezzi

I dati diffusi oggi dall’OCSE tracciano un quadro allarmante per l’Italia: il nostro Paese registra il peggior calo dei salari reali tra le grandi economie mondiali, con una perdita del potere d’acquisto che sfiora l’8% rispetto ai livelli pre-pandemia. Un dato drammatico che conferma quanto il Codacons aveva denunciato da tempo: i rincari scaturiti dalle emergenze degli ultimi anni, dalla pandemia alla crisi energetica,  non sono mai rientrati, e si sono ormai consolidati in una spirale inflattiva permanente, mentre i redditi restano inchiodati e i consumi flettono.  In pratica gli aumenti che vengono applicati immediatamente appena c'è una crisi internazionale piccola o grande difficilmente rientrano una volta ritornati alla normalità. accade per i carburanti, il gas, i prodotti alimentari, l'ortofrutta poi è quella che registra l'aumento maggiore. "Gli italiani stanno pagando un prezzo altissimo per un’inflazione che è diventata strutturale. Gli aumenti su beni essenziali, utenze e servizi non hanno mai subito un ridimensionamento coerente con il venir meno delle cause che li avevano generati. Il risultato è una drastica riduzione del potere d’acquisto, in particolare per le famiglie più fragili, che alimenta sfiducia, frena la domanda interna e mette a rischio la ripresa economica."
Il Codacons sollecita un intervento urgente da parte del Governo e del Parlamento, affinché si adottino misure strutturali a tutela dei cittadini: dall’istituzione di un osservatorio indipendente sui prezzi alla revisione della fiscalità sui beni di prima necessità.
"Non è più tollerabile che i cittadini siano lasciati soli di fronte a dinamiche di mercato sempre più speculative – prosegue Tanasi – Le istituzioni europee e nazionali devono affrontare con serietà la questione salariale, garantire trasparenza sui prezzi e introdurre reali strumenti di controllo per prevenire abusi. Diversamente, l’Italia andrà incontro a una crisi sociale senza precedenti."

Abbate chiede conti e .....ragioni.

Abbate chiede conti e .....ragioni.

Lo avevamo detto che con l'entrata in campo dell'on Abbate nella vicenda aeroporto ne avremmo visto delle belle. Infatti la prima mossa è sintomatica. Abbate vuole vederci chiaro e credo che mai come in questa storia c'è la necessita di avere il massimo delle informazioni. Copia di tutti i verbali del CdA della SAC degli ultimi due anni, copia del piano industriale e copia dei bilanci degli ultimi anni della SAC. Sono solo alcune delle richieste avanzate
dall’On.Ignazio Abbate questa mattina nel corso dell’audizione presso la Commissione Infrastrutture all’Ars, presieduta dall’On. Giuseppe Carta. Così come aveva annunciato lo stesso parlamentare pochi giorni fa, è iniziata ufficialmente oggi quell’operazione trasparenza che si deve all’intero territorio ibleo, orfano di una infrastruttura che doveva  essere il volano di sviluppo per tutta la provincia. “Arrivati a questo punto bisogna andare avanti e capire tante cose – precisa l’On.Abbate – comprese le responsabilità che hanno portato allo stato attuale. Ho chiesto di sapere ufficialmente quali sono le reali risorse richieste dalla SAC per far funzionare al massimo l’aeroporto di Comiso portandolo ad un numero considerevole di voli al giorno. Non è più il momento di sparare cifre senza un
reale riscontro nei fatti di quanto investito. A breve pretendo di sapere quali strategie la società di gestione ha messo in campo in questi ultimi anni. In caso contrario ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità non escludendo neanche soluzioni più estreme. Solo quando avremo chiaro il quadro della situazione potremo decidere nella prossima finanziaria, come Parlamento, quante risorse mettere a disposizione di Comiso.


Inaugurazione dell’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani – HAQI

Inaugurazione dell’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani – HAQI

L’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani – HAQI è lieto di invitare le Istituzioni locali all’evento ufficiale di inaugurazione, che si terrà venerdì 11 luglio 2025 alle ore 19.00 presso Poggio del Sole, Ragusa  per Venerdì 11 luglio 2025 – Ore 19.00 | Poggio del Sole, Ragusa.
L’Osservatorio nasce con l’obiettivo di promuovere, tutelare e difendere i diritti umani su scala globale, offrendo uno spazio di ascolto, confronto e azione tra le esperienze territoriali e le istituzioni internazionali. Con una rete già attiva in numerosi Paesi (Gaza, Yemen, Siria, Libano, Africa Subsahariana, Marocco, Tunisia, Egitto, Serbia, Macedonia, Bosnia, Albania, Colombia, Sicilia, Campania, Calabria, Abruzzo...), HAQI si propone come punto di riferimento per la tutela dei diritti umani, la produzione di analisi scientifiche e l’attivazione di percorsi concreti di giustizia e cooperazione.
L’evento sarà impreziosito dalla partecipazione del Console della Tunisia e del Console del Marocco, che porteranno un saluto istituzionale, esprimendo l’attenzione condivisa ai valori di dignità umana, solidarietà e dialogo interculturale.
Al termine della conferenza seguirà un rinfresco conviviale, durante il quale sarà possibile incontrare i promotori, i partner e i membri del Comitato Scientifico dell’Osservatorio.