[VIDEO] Salvatore Corallo spiega ai microfoni perché ha deciso di dimettersi da assessore

[VIDEO] Salvatore Corallo spiega ai microfoni perché ha deciso di dimettersi da assessore
L'ormai ex assessore Salvatore Corallo ha deciso di lasciare il suo incarico nella giunta del sindaco Federico Piccitto perché intende impegnarsi nella campagna elettorale regionale a fianco del candidato presidente Giancarlo Cancelleri. "Voglio dare il mio tempo e non quello che mi viene retribuito dal Comune di Ragusa come assessore", ha detto.
Emergenza rifiuti, Migliore: "Piccitto ha sprecato quattro anni"

Emergenza rifiuti, Migliore: "Piccitto ha sprecato quattro anni"
Mentre al Comune di Ragusa, questa mattina, si concludeva la conferenza di servizio per trovare una soluzione all'emergenza rifiuti degli ultimi giorni, il portavoce del Laboratorio politico 2.0, il consigliere comunale Sonia Migliore, teneva una conferenza stampa durante la quale imputava al sindaco Piccitto alcune responsabilità per la faccenda. Prima tra tutte la decisione, a settembre del 2013, di togliere dal programma triennale delle opere pubbliche il progetto per la realizzazione della quarta vasca alla discarica di Cava dei Modicani.
Secondo Migliore, la quarta vasca sarebbe stata comunque un progetto di ampliamento della discarica come lo era il progetto di allargamento della terza vasca, non autorizzato giovedì dal presidente della Regione Rosario Crocetta. In buona sostanza, per l'esponente del Lab 2.0, l'Amministrazione Piccitto ha solo sprecato quattro anni.
[VIDEO] Chiusa la discarica di Ragusa, Piccitto: "Ci prenderemo la responsabilità di riaprirla"

[VIDEO] Chiusa la discarica di Ragusa, Piccitto: "Ci prenderemo la responsabilità di riaprirla"
La discarica di Cava dei Modicani, a Ragusa, è stata chiusa. La Regione avrebbe dovuto rilasciare, ieri, l'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'allargamento del sito che avrebbe consentito di prolungarne la vita di altri due anni. L'Arpa, invece, con una relazione negativa sul funzionamento della discarica ha stoppato l'iter portando, di fatto, alla chiusura della stessa. Nel frattempo la Regione, con una nota, ha comunicato che non esiste luogo in Sicilia che possa ricevere le 80 tonnellate giornaliere di rifiuti prodotti dalla città di Ragusa. In pratica da Palermo è arrivata una vera e propria doccia fredda, in una sola parola hanno detto alla comunità ragusana "Arrangiatevi!".
Intanto Federico Piccitto comunica che si verificheranno disagi nei prossimi giorni nel servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani ed invita, pertanto, la cittadinanza a contenere la produzione di rifiuti indifferenziati, evitando di esporre materiale facilmente putrescibile. Nel frattempo, assicura il primo cittadino che saranno attivate tutte le procedure di sua competenza ed una interlocuzione urgente con la Regione siciliana per superare l’emergenza venutasi a creare con la chiusura della discarica di Cava dei Modicani alfine di scongiurare rischi di carattere sanitario.
Estate analcolica a Ragusa. Commercianti sul piede di guerra per ordinanza sindacale

Estate analcolica a Ragusa. Commercianti sul piede di guerra per ordinanza sindacale
In occasione di manifestazioni pubbliche che si terranno su tutto il territorio comunale tra l’appena trascorso 14 luglio e fino al 17 settembre, a partire dalle ore 20 del giorno dell’evento stesso, è vietata la vendita e il consumo di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro o lattine e, inoltre, la vendita di alcolici.
E’ quanto stabilisce, tra altre cose, l’ordinanza sindacale 704 del 6 luglio sorso, recante disposizioni in materia di interventi di safety per le manifestazioni pubbliche e/o siti caratterizzati da numero di visitatori.
L’ordinanza scaturisce da una recente seduta del Comitato provinciale Ordine e Sicurezza pubblica, tenutasi in Prefettura e durante la quale si è parlato della recente direttiva emanata dal Ministero dell’Interno in merito agli eventi per la stagione estiva. Direttiva che deriva dagli episodi di Torino in piazza San Carlo, in occasione della finale di Champions League del 3 giugno tra Juventus e Real Madrid.
Nulla di strano, si dirà: probabilmente quest’ordinanza sarà stata emanata, tale e quale, anche negli altri comuni della provincia di Ragusa. Insomma, la direttiva ministeriale è uguale per tutti – molto al di là dalla provincia iblea – e alla Commissione per l’Ordine e la Sicurezza pubblica c’erano certamente i rappresentanti tutti i comuni. E infatti è così.
Tuttavia ecco la parte che ci interessa dell’ordinanza firmata dal sindaco Piccitto:
- il divieto assoluto di vendita e consumo di bevande di qualunque tipologia in vetro e/o lattine, nonché il divieto di vendita di alcolici e superalcolici, anche di asporto, dalle ore 20.
Però, abbiamo voluto confrontarla con quella di un altro comune a caso, abbiamo scelto quello di Vittoria.
Ecco è il punto relativo l’argomento di nostro interesse nel documento analogo a quello di Ragusa, ma firmato dal sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato, che ordina:
- ai titolari di esercizi pubblici, commerciali alimentari di vendita al dettaglio, ai laboratori artigianali alimentari, ai titolari di distributori automatici di bevande, dalle ore 20, il divieto di vendita per asporto di bevande, di qualunque gradazione, contenute in bottiglie di vetro, in lattine o in altri contenitori che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità.
- a chiunque il divieto – nell’area interessata dalla manifestazione – di introduzione e di consumo di bevande, di qualunque gradazione, contenute in bottiglie di vetro, in lattine o in altri contrnitori che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità.
Risultato: mentre a Ragusa, in caso di una qualsiasi manifestazione, è vietato vendere alcolici, in ogni forma, siano essi in bottiglia o bicchiere di vetro o altro materiale, che li si consumino dentro o fuori da un locale, a Vittoria, invece, sono stati banditi il vetro e le lattine, ma non certo l’alcol che può essere venduto anche da asporto in semplici bicchieri di plastica.
Potete solo immaginare quanto siano contenti i titolari dei locali ragusani che, a quanto pare, sarebbero già sul piede di guerra.
Si augurano per la maggior parte che si sia trattato di un problema di lingua italiana. Nel senso: ciò che si legge sull'ordinanza non corrisponderebbe alla volontà dell'Amministrazione. Pare, infatti, che la posizione a Ragusa dovesse essere identica a quella di Vittoria, ma nella forma espressiva ci si è persi.
Anche perché, con una mossa simile, si può dire addio a buona parte della stagione estiva e ad alcune manifestazioni importanti per la città, prima tra tutte, per l'argomento in questione, "Birrocco 2017", prevista per i primi giorni di settembre.
Partito Democratico di Ragusa, Peppe Calabrese è il nuovo segretario dell'Unione Comunale

Partito Democratico di Ragusa, Peppe Calabrese è il nuovo segretario dell'Unione Comunale
Eletto all'unanimità, quasi per acclamazione, Peppe Calabrese che già da tempo era portavoce unitario dei circoli "Rinascita Democratica" e "Pippo Tumino" del Partito Democratico di Ragusa. Un'elezione prevedibile, quindi, soprattutto da quando dal Pd, anche a livello nazionale, se n'è andata la componente non renziana del partito che fa capo a Roberto Speranza con Articolo 1 Modempro e all'ex sen. Gianni Battaglia sul piano locale.
Lo abbiamo intervistato immediatamente dopo la sua elezione.
[VIDEO] NOR Giovanni Paolo II, Digiacomo: "Asp iblea condotta allegramente verso il disastro".

[VIDEO] NOR Giovanni Paolo II, Digiacomo: "Asp iblea condotta allegramente verso il disastro".
Nasce una sottocommissione ristretta che si occuperà del caso NOR Giovanni Paolo II.
E’ stata molto accesa la seduta della Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, riunitasi presso l’aula consiliare del Comune di Ragusa, per discutere della mancata apertura del NOR di Ragusa “Giovanni Paolo II”.
Alla presenza dei sindaci delle principali città della provincia, di parte della deputazione locale, delle forze sindacali del territorio e, naturalmente, dei vertici dell’Asp iblea, si è affrontata la questione sottolineando il grave momento di difficoltà nel quale si trova la sanità provinciale, considerata da sempre al top degli standard siciliani e oggi nel caos.
Durante le circa tre ore di dibattito, tutti gli intervenuti hanno puntato il dito contro il direttore generale dell’Asp 7, dr. Maurizio Aricò.
Il presidente della Commissione, l’on. Giuseppe Digiacomo, ha annunciato la nascita di un’apposita sottocommisione ristretta, composta dai parlamentari Arancio, Cappello e Fontana, che si occuperà di ascoltare in forma riservata i medici e i tecnici per arrivare a una veloce soluzione.
Duro l’intervento conclusivo dell’on. Digiacomo.
“Il leitmotiv di tutto il ragionamento di questa sera - ha detto il presidente Digiacomo - è il mancato coinvolgimento. Signor commissario Aricò, mi rivolgo a lei che non è più direttore generale dell’Asp 7, il suo mandato è scaduto il 30 giugno, lei adesso è commissario con poteri ordinari, andrà tra qualche settimana a Palermo – ruolo per il quale le faccio i migliori auguri – stia attento perché se lei mette qualche firma per qualcosa che non è ordinario c’è il rischio di accumulare ipotesi di reato su ipotesi di reato.
Il motivo per il quale io le suggerivo di farsi da parte, non è una questione personale, ma perché nei fatti lei è delegittimato, non è attendibili. Io istituisco questa sottocommissione per parlare direttamente con i primari: da una parte mi affranca che da qui a lunedì il sistema sanitario raggiungerà livelli di sicurezza per il paziente, ma abbiamo bisogno di approfondire in questo modo perché non ci fidiamo più, dr. Aricò. E’ calato, su di lei, un velo di inattendibilità che è la cosa più grave che possa accadere.
Non ci fidiamo e il Parlamento Regionale adesso, in sede riservata, vuole parlare con tutti i primari, con tutti i dirigenti tecnici e quant’altro. Perché lo spavento che si è prodotto è quello manifestato nelle affermazioni sia del dr. Drago (che deve assicurare la salute e su questo ha preso impegni) e dalla dr.ssa Amata che invece si è guardata bene dall’assumere impegni. E quali impegni avrebbe dovuto dare? Di essere stati condotti allegramente verso il disastro.
[…]L’intelligente comunità iblea non avrebbe mai puntato il dito né contro la direzione generale né contro la politica se si fosse ammesso, da subito, che erano necessari anche quattro mesi per arrivare all’apertura del NOR Giovanni Paolo II.
[…] Non doveva andare così e non doveva finire così, nella maniera più assoluta. Allora, visto che non l’ha fatto nessuno, chiedo io scusa alla provincia di Ragusa per quello che è accaduto. Ci impegniamo da subito ad avere conferma che i reparti funzionino tutti. On. Arancio, lei è un medico apprezzato da tutti e le chiedo di fare uno sforzo. Ho avuto il garbo di non mettere me stesso nella sottocommissione perché a proposito di questa vicenda l’on. Arancio è più equilibrato del sottoscritto.
[…] Le risposte stasera non le avremo - ha concluso il parlamentare regionale - ma le otterremo nell’immediato futuro perché le redini della situazione adesso le prendiamo anche noi, perché ne abbiamo titolo, ce ne dà facoltà lo Statuto Siciliano ed è un dovere risarcitorio nei confronti dalla comunità iblea. Metteremo a punto una risoluzione dove saranno contenuti tutti gli argomenti emersi oggi, torneremo, anche a Ragusa, alla fine dei lavori della sottocommissione per ascoltarne le conclusioni”.
Mariano Ferro si è incatenato davanti alla Prefettura di Ragusa

Mariano Ferro si è incatenato davanti alla Prefettura di Ragusa
Il leader del Movimento Forconi Mariano Ferro si è incatenato stamani davanti alla sede della Prefettura di Ragusa insieme all'imprenditore agricolo ed ex assessore allo Sviluppo Economico del comune di Vittoria, Angelo Giacchi. I due protestano per la vicenda delle aste giudiziarie che non trova una soluzione legislativa e che ha penalizzato diverse aziende agricole che sono fallite a causa della forte crisi economica che ha portato al crollo dei prezzi dei prodotti orticoli. Il pomodoro ciliegino attualmente è venduto a 20 centesimi al chilo. I Forconi da tempo chiedono una legge per salvare le prime case o le aziende che rappresentano per i titolari la principale fonte di sostentamento. Ferro e Giacchi hanno chiesto al prefetto di Ragusa di avere un incontro col ministro delle Risorse Agricole Maurizio Martina e col ministro di Grazia e Giustizia Andrea Orlando.
[VIDEO] Caso Nuovo Ospedale di Ragusa, la diretta della Commissione Sanità ARS dal Comune

[VIDEO] Caso Nuovo Ospedale di Ragusa, la diretta della Commissione Sanità ARS dal Comune
E' in corso presso l'aula consiliare del Comune di Ragusa, la seduta della Commissione Sanità dell'Assemblea Regionale Siciliana, presieduta dall'on. Giuseppe Digiacomo, per discutere del caso relativo alla mancata apertura del Nuovo Ospedale di Ragusa "Giovanni Paolo II".
Piano sanitario, Federico Piccitto replica alla Direzione ASP di Ragusa

Piano sanitario, Federico Piccitto replica alla Direzione ASP di Ragusa
Ecco l'intervista realizzata questa mattina al termine della conferenza stampa che il sindaco di Ragusa ha tenuto per replicare alle dichiarazioni del direttore generale dell'Asp Maurizio Aricò. "Non ho le traveggole" dice Piccitto, "adiremo alle vie legali contro il nuovo piano sanitario".
Giorgio Massari lancia "Ragusa Prossima" e forse la sua candidatura a sindaco

Giorgio Massari lancia "Ragusa Prossima" e forse la sua candidatura a sindaco
L'annuncio su Facebook, dove il consigliere comunale, che a Palazzo dell'Aquila siede nel gruppo del Partito Democratico, ha pubblicato il simbolo di un nuovo movimento che starebbe per nascere. Si chiamerà "Ragusa Prossima" e Giorgio Massari spiega sul social network che "sta per aprire" un "cantiere di democrazia".
Un'esperienza politica nella quale si porrà la sua candidatura a sindaco come "uno degli elementi centrali in questo percorso".
Nell'intervista Giorgio Massari spiega meglio di cosa si tratta.
