Questioni di look e decenza.
La notizia è abbastanza interessante, riguarda il loggiato della Cattedrale di San Giovanni Battista a Ragusa. Il progetto consiete nel recuperare l’immagine ripristinando gli antichi infissi che si affacciano sulla piazza. L’dea non è male visto che si tratta di un’operazione pensata per migliorare l’ estetica di uno degli angoli più rappresentativi del centro storico di Ragusa. Al momento ci sono soprattutto delle brutte saracinesche e quindi si dovranno utilizzare materiali e finiture coerenti con il linguaggio architettonico dell’edificio. Tra l’altro, il recupero del loggiato si inserisce, dice l’assessore Gurrieri, in un percorso più ampio di valorizzazione degli spazi del centro storico avviato dall’amministrazione. L’obiettivo è migliorare l’integrazione dell’edificio con il contesto urbano di Piazza San Giovanni. L’idea, come dicevamo, è buona. La preoccupazione è che Piazza San Giovanni possa essere usata ancora di più come palcoscenico buono per ogni cosa come ad esempio inserire delle strane operazioni culturali che mi lasciano molto perplesso. Non ci dimentichiamo, infatti, del caso del muro di Ibla e lo paragoniamo al caso del pianoforte al contrario abbandonato per più mesi in Piazza San Giovanni. Dunque io faccio anche i complimenti all’assessore Gurrieri che si impegna a ripristinare l’antica immagine di una piazza che è anche, diciamolo senza paura, monumento UNESCO, essendo la parte esterna della facciata della cattedrale, e però poi bisogna starci attenti. Bisogna fare in modo che questa piazza non venga violentata, non venga utilizzata per qualunque manifestazione. Dal Caciocavallo alla pista di ghiaccio, alle casette con degustazione e magari qualche altro spettacolino fuori contesto, al monteggio di gazebi e tralicci. Lo stesso discorso vale, ripeto, per quello che sta accadendo a Ibla. E’ inammissibile che il sindaco, dopo almeno 4-500 commenti assolutamente negativi, interventi di personaggi importanti come per esempio lo storico prof. Giansiracusa, non si sia ancora deciso di chiedere, gentilmente, all’architetto Mangarello di interrompere questa esperienza provvedendo a ripristinare la piazza Giambattista Odierna. Significa ridare luce alla facciata della chiesa, va bene che ora non è ora una chiesa ma un auditorium, che è eccellente compendio dei giardini iblei. Qualcuno ha dato colpa anche alla soprintendenza che non ha avuto il coraggio di dire no! Magari in altri momenti esagerano ma per il muro hanno taciuto.

