Povertà assoluta per il 7,5% delle famiglie,

< class="t-entry-title title-giornale-before h3">>

I dati sulla povertà in Italia diffusi oggi dall’Istat sono per Francesco Tanasi docecnte dell’ Università San Raffaele Roma  e Segretario Nazionale  Codacons “drammatici” e dimostrano come le misure di sostegno ai redditi introdotte nel nostro paese si siano rivelate fallimentari. Tanasi spiega che i livelli di povertà registrati nel 2021 in Italia sono i più alti degli ultimi anni. Si trovano in condizione di “povertà assoluta” il 7,5% delle famiglie, contro una media del 6,1% dei nuclei nel quadriennio 2013-2016. Numeri cresciuti abnormemente senza dubbio a causa dell’impatto del Covid, ma anche per il fallimento di misure di contrasto alla povertà introdotte dagli ultimi governi, come il Reddito di inclusione e il Reddito di cittadinanza, che non hanno avuto gli effetti sperati”.

Dati destinati purtroppo a peggiorare nel corso del 2022 – continua Tanasi – Il caro-bollette, l’inflazione alle stelle e l’escalation dei carburanti stanno producendo una erosione dei redditi delle famiglie e una perdita di potere d’acquisto, spingendo verso la soglia della povertà un numero enorme di cittadini che non riesce più ad affrontare le spese quotidiane.

Tanasi chiede quindi al Governo di  intervenire e di farlo subito, bloccando la crescita di prezzi al dettaglio e tariffe e ricorrendo a misure straordinarie in considerazione dello stato di emergenza che caratterizza il 2022”.

di Direttore15 Giu 2022 23:06
Pubblicità