Venticinquemila euro l’ex Ospedale Campailla

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Venticinquemila euro per rifunzionalizzare l’ex Ospedale Santa Maria della Pietà di Modica, grazie alle donazioni del Movimento 5 Stelle regionale. Ad annunciare l’importante progetto, la deputata siciliana Stefania Campo: “L’idea risale a quando la città di Modica è stata candidata a capitale della cultura. Progetto che oggi si sposa perfettamente con il nostro Tour letterario degli Iblei. È noto a tutti, difatti, che l’intellettuale modicano Tommaso Campailla visse in via Posterla, dove nacque Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura, e poco lontano anche lo scrittore Raffaele Poidomani. Ricordiamo, tra l’altro, che questo contributo, che è in totale di ben 100mila euro, coinvolge anche altre tre città siciliane anch’esse candidate a capitale della cultura, ovvero, la nostra Scicli, e poi, Palma di Montechiaro e Trapani”.

L’Ospedale Santa Maria della Pietà divenne grazie a Tommaso Campailla uno dei principali centri in Italia per la cura della sifilide. L’intellettuale modicano, all’inizio del ’700, vi realizzò infatti le cosiddette stufe mercuriali, dove si bruciava cinabro e incenso: una terapia, allora innovativa, che dava ristoro a chi si contagiava di un’infezione che poi, due secoli dopo, fu definitivamente sconfitta solo grazie alla penicillina. Al suo interno, addirittura, una sala dove gli allievi della Scuola Medica Modicana (XVII-XIX) esercitavano la dissezione su di un preziosissimo ‘Tavolo anatomico’, di cui ne restano solo tre in tutta Italia.

“La struttura, già museo grazie alle fatiche di Valentino Guccione, – commenta Stefania Campo – ha bisogno oggi di una rivisitazione degli impianti e di un nuovo allestimento grafico, in questa prospettiva ci siamo mossi assieme all’amministrazione comunale di Modica, al nostro consigliere e portavoce cittadino del M5S, Marcello Medica, e abbiamo sostenuto fattivamente l’agenzia di comunicazione Zero che da mesi conduce un lavoro di dettaglio per la definitiva rifunzionalizzazione dell’ex Sifilicomio”.

“Verranno conservate intatte tutte le attrezzature e i preziosi arredamenti che risalgono al 1700 e il museo verrà ulteriormente valorizzato con una migliore illuminazione, una nuova veste grafica e con pannelli espositivi – aggiunge il consigliere Marcello Medica –, il tutto per migliorare anche il cortile che in questo momento custodisce il busto di Campailla. Speriamo in tal modo di rendere vivo omaggio ad uno dei figli più illustri della nostra Città, facendo sì, contemporaneamente, di poter offrire una nuova gemma al settore della fruizione turistica. La mia soddisfazione, a riguardo, è doppia: da una parte perché stiamo restituendo alla città e alla fruizione turistica un altro tesoro, dall’altra perché stiamo rendendo omaggio al prof. Valentino Guccione, mio insegnante di inglese, che negli anni ‘80 portò alla luce questo scrigno nascosto e non valorizzato”.

“Il museo del Campailla, infine – conclude Stefania Campo – rappresenta un polo attrattivo che, per la sua posizione centrale rispetto alle altre strutture culturali della zona, valorizzerà il ricchissimo percorso turistico culturale che la città offre facendo da punto di collegamento fra la zona di via delle Collegiate con il Museo Casa Natale di Salvatore Quasimodo, il Museo Civico Franco Belgiorno, il Castello dei Conti, le due chiese di San Giorgio e di San Pietro e la zona dove è situato il Palazzo dei Mercedari che con il Museo Etnoantropologico e il Museo degli insetti rappresenta l’ultima tappa da non perdere”.

di Direttore27 Set 2021 22:09