Indagini in tutta Italia sulle vaccinazioni fuori lista.

A quanto sembra i carabinieri del Nas stanno cercando di fare luce su quanto accaduto a Scicli nei primi giorni di gennaio, quando alcune dosi del vaccino anti-Covid sono state somministrate a persone non in elenco. Secondo la direzione dell’azienda sanitaria si è trattato di un escamotage necessario per non sprecare dosi di vaccino già tolte dal frigo e quindi da usare necessariamente entro qualche ora. Invece qualcuno afferma che qualche “furbetti” ha scavalcato la fila e tra questi ci sarebbero 4 ex sindaci del Ragusano, uno ancora in carica e ci sarebbero  anche parenti di alcuni dirigenti amministrativi dell’Asp (l’azienda sanitaria provinciale) di Ragusa. Il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, si era rivolto all’Asp per avere chiarimenti sulle voci che parlavano appunto di fuorilista . Tra i vaccinati, anche un sacerdote, Umberto Bonincontro, ultra 80enne, che aveva detto di essere stato chiamato per ricevere il vaccino e di aver agito in buona fede. L’azienda sanitaria, dieci giorni fa, aveva spiegato che “le persone che hanno avuto il vaccino l’hanno fatto per contribuire a utilizzare al più presto le fiale scongelate, che altrimenti sarebbero andate perse, perché alcune persone in lista non si erano presentate“, aveva detto il manager dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò nel corso di una intervista rilasciata a Teleiblea. L’errore sarebbe stato fatto da un medico che per  troppo zelo ha portato a temperatura ambiente più fiale e quindi si era resa necessaria la ricerca di volontari.  Crediamo che se si è trattato di un errore, come sembra, non è il caso di criminalizzare nessuno. Occorre a questo punto una lista d’attesa un elenco di persone pronte a recarsi in ospedale entro pochi minuti. D’altra parte dovremo essere vaccinati tutti.  I reparti territoriali dei carabinieri e i Nas, i nuclei antisofisticazione, sono impegnati su tutto il territorio per verificare che la campagna di vaccinazione proceda seconde le regole, dalla “corretta conservazione del vaccino” agli “standard di sicurezza per il loro stoccaggio”, ha spiegato il nuovo comandante dell’Arma, il generale Teo Luzi, intervistato dal Corriere della Sera. “Stiamo collaborando con la magistratura su presunte illegittimità nella somministrazione del vaccino a soggetti non rientranti nelle categorie di priorità“, ha aggiunto Luzi, che ha citato il caso del Ragusano ma anche altri episodi simili: “”Stiamo approfondendo alcune situazioni emerse a Modena, Cosenza, Brindisi, Scicli e Carbonia, ma non appare un fenomeno diffuso“.

di Direttore17 Gen 2021 22:01