Elezioni: qui non si vota li invece si. L’intervento di Dipasquale

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Le incongruenze della nostra Sicilia si evidenziano soprattutto in queste occasioni quando si usano due pesi e due misure . E’ il caso delle prossime elezioni infatti i Comuni di Vittoria, in provincia di Ragusa, e San Biagio Platani, nell’Agrigentino, torneranno alle urne la prossima primavera. Nel corso della riunione di giunta appena conclusa, il governo Musumeci su proposta dell’assessore regionale alle Autonomie locali, Marco Zambuto, ha fissato le date per le elezioni amministrative. Nei due Comuni sciolti per mafia si voterà domenica 2 maggio, per il primo turno, e domenica 16 maggio per i ballottaggi. Nelle settimane scorse, anche la Regione Siciliana si era allineata al decreto nazionale che, a causa dell’emergenza sanitaria, aveva rinviato al 20 maggio il termine ultimo entro cui svolgere le elezioni nei Comuni sciolti per mafia, prorogandone così la gestione commissariale.  
Restano inoltre confermate le date per le elezioni nel Comune di Tremestieri Etneo, in provincia di Catania, fissate per domenica 14 e lunedì 15 marzo, come precedentemente stabilito da una legge regionale approvata dall’Ars. 
Per quanto riguarda le elezioni di secondo livello degli organi elettivi dei Liberi Consorzi dei Comuni e delle Città Metropolitane sono state scelte le date di domenica 28 e lunedì 29 marzo.
Alla notizia dobbiamo aggiungere l’intervento pesante di Dipasquale
“E’ di poco fa la conferma da parte della Regione Siciliana del rinvio delle elezioni del comune di Vittoria al 2 maggio e ritengo che sia l’azione più oltraggiosa e politicamente squallida che Musumeci potesse compiere nei confronti di una comunità che da mesi attende di poter andare alle urne per scegliere chi deve amministrarla”. Così l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, commenta la notizia di poco fa che conferma le date delle elezioni nel comune di Tremestieri Etneo per il 14 e 15 marzo, mentre il 2 maggio con eventuale turno di ballottaggio il 16 maggio per il comune di Vittoria.
“E’ una vergogna e un affronto per il laborioso popolo vittoriese – dichiara ancora Dipasquale – perché per ragioni che solo il Musumeci può comprendere si è deciso si sospendere la democrazia a Vittoria più del dovuto: infatti, i l’ultimo decreto legge in tema di elezioni amministrative stabiliva che per i comuni sciolti per mafia, ed è il caso di Vittoria, le elezioni erano da celebrarsi entro il 20 maggio. Quindi, la Regione avrebbe potuto scegliere qualsiasi data entro questa forbice, ma mentre viene scelta metà marzo per Tremestieri Etneo, per Vittoria si è deciso di arrivare agli ultimi giorni utili. I vittoriesi, che non sono sciocchi, si ricorderanno di Musumeci e del trattamento che a loro è stato riservato da questo Governo regionale di incapaci”.
“Adesso è battaglia – conclude Dipasquale – perché impugneremo al TAR il provvedimento di rinvio ingiustificato che è una violenza alla vita democratica di una città da oltre 60mila abitanti. Un atto indegno che non mancherò di ricordare a Musumeci fino all’ultimo giorno della sua presidenza”.
di Direttore29 Gen 2021 23:01