Cassì: Non possiamo subire questo carico e questa occasione di allarme sociale.

I 102 migranti sbarcati con un gommone a Pozzallo, sono stati trasferiti
temporaneamente per il periodo di quarantena di 15 giorni e in attesa di essere
ricollocati altrove, in una struttura in gestione alla Prefettura in c.da Cifali, in
territorio di Ragusa, ma a pochi chilometri da Comiso. Sono tutti uomini in apparenti
buone condizioni, di cui 35 minorenni. Mi sono personalmente recato nella struttura,
che risulta isolata, recintata e presidiata dalle forze dell’ordine. La situazione è sotto
controllo. Ritengo ineludibile prestare soccorso a chi rischia la vita, in balia delle
onde e di criminali mercanti di uomini, ma certo non è questo il momento di usare le
strutture di prima accoglienza del territorio. Non in questo tempo di difficoltà e di
tensione, non quando sono chiesti a tutti limitazioni e sacrifici per contrastare un
pericolo invisibile e mortale, non quando le forze dell’ordine e le Asp sono impegnate
a gestire una crisi che ha riflessi sanitari, sociali ed economici devastanti. Altri
sbarchi sono previsti con la bella stagione e il mare calmo. D’intesa con il sindaco di
Comiso Schembari, supportiamo  la soluzione proposta dal presidente Musumeci:
quella cioè di ospitare i migranti provvisoriamente per il periodo di quarantena, in
navi all’uopo allestite e, pare, già disponibili. Non possiamo subire questo ulteriore
carico e questa occasione di allarme sociale. Il Governo si adoperi subito al fine di
evitare tensioni che al momento noi sindaci non riusciremmo a gestire. Si tratta di
soluzione di buon senso, che tutela tutti: migranti, operatori, cittadini, forze
dell’ordine. Nessuno pensi di ignorare e scavalcare le istanze del territorio. Una
soluzione tempestiva e in linea con tutti i parametri di accoglienza è a portata di
mano. Non un minuto può essere perso, non una esitazione deve esserci in questi
momenti.

di Direttore13 Apr 2020 13:04
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