Il Comune di Ragusa replica alla nota del Laboratorio 2.0

Riceviamo e pubblichiamo.

Precisazione dell’Ufficio Tributi in merito al comunicato del Laboratorio 2.0: Appalto anagrafe tributaria, Migliore (Lab 2.0): “Come previsto sono sorti problemi di interpretazione sull’aggio da corrispondere alla ditta”.

L’Ufficio Tributi precisa quanto segue:
“Si fornisce puntuale riscontro all’articolo di stampa in oggetto.
​L’accordo di negoziazione sottoscritto in data 21 marzo 2018 chiude definitivamente le divergenze interpretative con la ditta affidataria della realizzazione di un’anagrafe immobiliare, catastale, tributaria e territoriale che si sono poste nel corso dell’esecuzione del contratto.
E’ fisiologico, del resto trattandosi di un contratto estremamente articolato e complesso, con pochi precedenti nel nostro Paese, che siano insorte nel corso dell’esecuzione del contratto delle divergenze interpretative con la ditta affidataria del servizio, su questioni tecniche che, per quanto citato, necessitano del massimo livello di competenze specialistiche. L’accordo, con particolare riferimento all’aggio, ha consentito al Comune di Ragusa di addivenire alla esatta interpretazione della remunerazione spettante, oggi condivisa dall’ATI, in base alla quale l’aggio deve essere riconosciuto esclusivamente sull’incassato.
​In tal modo, dunque, viene garantita la prosecuzione di un rapporto contrattuale che, seppure condiviso dalla ditta affidataria del servizio, è sicuramente proficuo e vantaggioso per l’Ente. A questo proposito, è molto importante sottolineare il fatto che, quest’anno, grazie alla trasposizione dei dati relativi alle maggiori superfici accertate ai fini TARSU è stato possibile abbassare del 2,5% le tariffe TARI nonostante l’aumento dei costi complessivi del servizio, legato ai maggiori oneri per il conferimento in discarica. E’ indiscutibile l’apporto fornito da ATI Lamco al Comune di Ragusa al fine di perseguire efficacemente l’azione di contrasto all’evasione fiscale, obiettivo primario ed essenziale di qualunque ente pubblico, specie in una logica di prospettiva. Il Comune di Ragusa, quindi, risolve in via amministrativa i dubbi interpretativi ed ogni questione contrattuale ed evita così di esporsi a qualunque pretesa creditoria o risarcitoria alla quale, invece, sarebbe certamente andato incontro con la risoluzione contrattuale.
Non sussiste, pertanto, alcuna preoccupazione per la paventata ipotesi di danno erariale che, invece, certamente si sarebbe realizzato, ove, invece l’Amministrazione avesse ritenuto di non affrontare le problematiche e/o cercato di risolverle unilateralmente con la revoca in autotutela del servizio, come auspicato nell’articolo in oggetto”.

di Redazione28 Mar 2018 18:03