Santa Croce, Mario Coco ufficializza la candidatura. È una corsa a cinque

Mario Coco scende in campo in via ufficiale. Dopo le candidature di Gianni Di Bari, Lucio Schembari, Giovanni Barone e Rosario Pluchino, la rosa dei pretendenti sale definitivamente a cinque.
Coco spiega così le ragioni che lo hanno convinto ad entrare nel gioco: “lo faccio con spirito di servizio con la passione e l’amore per Santa Croce. Ci sono tutti i presupposti per poter realmente cambiare le cose. Vogliamo rompere gli schemi, purtroppo oramai consolidati di tutti i candidati a sindaco, che promettono una città ricca di meraviglie con tanti posti di lavoro per tutti senza capire che gli artefici dello sfascio sociale e amministrativo sono proprio loro”. E poi un appello: “mi rivolgo agli uomini e alle donne di Santa Croce, ai disoccupati, alle famiglie bisognose, agli agricoltori, ai commercianti. Siamo pronti ad ascoltare proposte e progetti per fare crescere la nostra meravigliosa città”.
In merito alla campagna elettorale ormai in corso (ed in cui adesso verrà inevitabilmente inghiottito), Coco fa le sue prime valutazioni: “ci vuole una reazione forte e veemente dinanzi all’ennesima campagna elettorale al veleno con troppi cambi di casacca e politici che promettono mille posti di lavoro. Il nostro progetto è fatto insieme a voi, siamo aperti al dialogo e al confronto. In tanti anni, per chi mi conosce, ho guardato sempre all’interesse comune”.
E poi un accenno al programma: “puntiamo al rilancio delle borgate; ad un’agricoltura sostenibile, con la costituzione di un consorzio tra piccoli e medi produttori; alla rivisitazione del piano regolatore generale; al piano spiagge; al piano commerciale con il nuovo regolamento sui dehors; al turismo come vera risorsa”. È proprio sul turismo che Coco conclude il suo intervento, da dove occorrerebbe ripartire “con alcuni posti di lavoro certi”.

di Carmelo Dipasquale05 Apr 2017 19:04