Toh, Natale è arrivato! Via Roma "definitivamente" aperta al traffico, adesso affari à gogo

Ragusa si prepara alle feste natalizie. Le luminarie sono quasi tutte istallate, in piazza San Giovanni hanno montato le casette per il mercatino di Natale e, novità di stamane, i new jersey in via Roma non sono più in plastica, ma in cemento. Non più provvisori, ma definitivi, appena in tempo per lo shopping natalizio.
L’Amministrazione, perciò, ha accontentato i commercianti di via Roma, che lamentavano un calo di vendite a causa della pedonalizzazione di quello che un tempo fu il salotto buono della città. La sperimentazione è finita giusto in tempo, adesso siamo tutti pronti per tuffarci nel clima natalizio. Un dubbio ci sorge, però, uno di quelli che avevamo già esposto tempo fa: non sarà mica il primo passo per una futura nonché definitiva riapertura di tutta la via Roma al traffico? Questa potrebbe essere una strategia adottata dall’Amministrazione per abituare gradatamente i cittadini a questa rivoluzione, evitando così dei bruschi traumi.
Noi? Non eravamo d’accordo ieri e non lo siamo oggi. Siamo fermamente convinti che via Roma deve rimanere pedonale e non solo perché non crediamo all’equazione più auto più affari, ma perché a Ragusa manca una via dove poter passeggiare serenamente e ancora, perché di auto ce n’è fin troppe e la qualità dell’aria andrebbe sempre tutelata. Ma non siamo noi a governare e possiamo esprimere solo un giudizio di merito. Questa è solo la nostra opinione. L’Amministrazione però ha un ruolo più delicato, essa dovrebbe rappresentare tutta la città e proprio per questo non dovrebbe sottovalutare un fatto: forse non tutti i ragusani sono concordi con questa scelta. Se così fosse, la volontà popolare non può essere piegata ai capricci di una decina di commercianti.
Se non erro, il Comune ha annunciato, pochi giorni fa, la realizzazione di un portale web per la somministrazione di sondaggi, di referendum, al fine di scoprire quale sia l’opinione dei cittadini su questo o quell’argomento. Bene, quale migliore occasione per sperimentare questo nuovo strumento?  Una vittoria schiacciante del Sì o del No, potrebbe mettere la parola fine a questa diatriba che dura da sin troppo tempo. A patto che si sappia in quanti partecipano, l’esperienza del bilancio partecipativo ci ha già insegnato qualcosa.
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di Rosario Distefano16 Dic 2016 17:12