Le bollette di Modica, è scontro tra i consiglieri di maggioranza e Papé Rizzone (Udc)

Dura e puntuale la risposta dei consiglieri di maggioranza dell’amministrazione di Modica alle accuse precedentemente ricevute dal rappresentante dell’Udc modicano Papé Rizzone: in una nota congiunta la maggioranza declina ogni tipo di critica.

Nella nota si legge quanto segue: “il signor Rizzone si dimostra degno rappresentante del suo partito, perfetto scudiero del presidente del consiglio, sul quale non ci soffermeremo ulteriormente visto che è tempo perso spendere parole sul suo operato. Ha visto che alcuni personaggi politici hanno messo su questo teatrino di Modica città tassata, di aliquote alle stelle e di tante altre menzogne, inventate solo per cavalcare i sentimenti della gente, provata da troppi anni di crisi e ristrettezze, e si è subito accodato per guadagnarsi il suo quarto d’ora di ‘celebrità’ sui siti internet. A lui e a tutti gli altri sciacalli politici, rispondiamo che non c’è stato nessun aumento di Tasi, anzi è stata abolita quella sulla prima casa, Imu e Irpef. Che è stata abolita, anzi, l’Imu per i terreni agricoli. Che si facciano un rapido giro per la provincia e vedano qual è il livello di tassazione negli altri comuni, prima di riempirsi la bocca di paroloni che danno tante arie ma che producono zero sostanza. L’unica cosa ad essere stata leggermente aumentata è la Tari, ma in ogni caso è sempre inferiore a quella pagata con la precedente amministrazione. Questo aumento, però, non corrisponde ad un maggiore introito per le casse di Palazzo San Domenico, ma ad un aumento del costo del servizio. Questo è, secondo il signor Rizzone, essere irrispettosi verso i cittadini. Questo, secondo noi, vuol dire essere onesti con chi ci ha dato la fiducia tre anni fa”.

di Carmelo Dipasquale10 Mag 2016 13:05