Basket f: sabato sera (20,30) prima di Gianni Lambruschi con Torino

Oltre che per il posizionamento temporale (quasi a metà girone di ritorno), la presentazione della Passalacqua a palazzo dell’Aquila, coincisa con la prima “uscita” di coach Gianni Lambruschi, è stata inconsueta anche per le dichiarazioni del nuovo occupante la panchina biancoverde: “per questa squadra, lo scudetto non può e non deve essere una parola tabù”. Dopo neppure una settimana di lavoro, alla vigilia della prima effettiva da coach (con Umbertide è stato solo un “osservatore privilegiato”), il tecnico ha deciso di chiudere la lunga era del profilo volutamente basso e defilato. Un’era fantastica, piena di momenti straordinari e indimenticabili: però due secondi posti, pur esaltanti quanto si voglia, alla società, ai tifosi ed alla città ormai bastano ed avanzano.

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Lambruschi conosce troppo bene Ragusa per non rendersene conto: per questo, attraverso una dichiarazione d’intenti dal significato inequivocabile, ha “avvertito” il campionato della precisa intenzione, sua e dell’intero ambiente (società, squadra, staff ecc.): la conquista del titolo italiano. Ne deriva che la Passalacqua è in piena “operazione scudetto”, senza mezzi termini e senza nascondersi (ovviamente lo era anche prima, però la dichiarazione ha il significato di una sorta di timbro ufficiale apposto al concetto): le parole del tecnico costituiscono un quasi mantra che può (e deve) essere ripetuto da tutto l’ambiente fino a farne un irreversibile modo di essere. Fautore di un basket diverso, termine che indica solo diversità ed esclude giudizi e paragoni di sorta, Gianni Lambruschi da lunedì pomeriggio ha iniziato, forzatamente a passo di terapia d’urto,  a diffondere il suo credo cestistico: una novità che il gruppo sta mostrando di seguire con volontà ed interesse, ma bisognosa di tempo per essere assimilata in pieno. Tempo che invece manca, poiché sabato sera (ore 20,30, arbitri Corrado Trifiletti, Alessandro Pilati e Rosa Anna Nocera) arriva al PalaMinardi la Fixi Piramis Torino: gara valida per la 12. giornata di ritorno, anticipata in toto a causa degli impegni della Nazionale. Oltre che primo test, la sfida col quintetto di coach Petrachi, battuto in Piemonte nell’ultimo incontro del 2015, costituisce anche un test significativo: la Fixi, infatti, viene da un successo, dispone di buone individualità ed è annunciata in netta crescita.  Per cui, tra la curiosità (e il piacere) di rivedere Gianni Lambruschi in panchina e scoprire la “sua” Passalacqua, l’avversario di spessore e la necessità di fare un pieno che dovrà bastare fino al 2 marzo, quando le aquile ritorneranno al PalaMinardi contro Napoli,  diremmo logico attendersi tanta gente: quello che serve per supportare, col vento giusto,  il volo delle aquile verso …l’ex tabù.

 

di Lina Giarratana12 Feb 2016 19:02