LA VICENDA VERSALIS E IL SILENZIO DI PICCITTO

“L’anno si è concluso e i problemi rimangono quelli di sempre, ma ciò che maggiormente ci preme e ci angustia oggi, oltre le scelte scellerate compiute da questa amministrazione su più fronti, è il disinteresse nei confronti di ambiti e vicende che interessano le sfere professionali. La nostra attenzione è rivolta alla vertenza Versalis su cui registriamo un silenzio da parte del Capo dell’amministrazione a dir poco disarmante”. E’ quanto rilevato dai consiglieri Giorgio Mirabella, Maurizio Tumino e Giuseppe Lo Destro. “In questo lasso di tempo, dal nostro primo intervento sull’argomento compiuto poco più di un mese fa, nulla è cambiato. Si sono svolti incontri indetti dal sindacato in modo unitario, sono stati più volte sollecitati sindaco e giunta a far sentire la loro voce, a uscire dal Palazzo e stare al fianco dei lavoratori, a prescindere dalla categoria professionale a cui appartenevano. Nulla! Sulla vicenda Versalis Piccitto non ha proferito parola né tanto meno ha messo in atto azioni, anche dimostrative. Piccitto si è allineato ai dettami del Movimento Cinque Stelle, dimenticando di essere il sindaco di tutti i cittadini. In questo caso, come in tutti quelli che riguardano le questioni occupazionali, non ci sono appartenenze politiche, non possono essere validi slogan e programmi, non ci si può trincerare dietro i diktat che partono dall’alto rispetto le questioni attinenti gli idrocarburi e le trivellazioni. Abbiamo più volte chiesto al nostro sindaco – proseguono i tre consiglieri – di scendere in piazza, come tra l’altro fatto in molteplici occasioni da tantissimi altri sindaci siciliani e di altre città italiane, per ribadire il diritto al lavoro e la tutela dei livelli occupazionali. Ma evidentemente le logiche pentastellate hanno la meglio per mantenersi al sicuro il proprio posto, per non rischiare quanto accaduto proprio in queste ore al sindaco di Gela, pentastellato anch’egli, ponendolo fuori dal Movimento per aver preso le parti della città e dei suoi cittadini proprio in materia di idrocarburi.

Caro sindaco Piccitto – hanno concluso Mirabella, Tumino e Lo Destro – più volte le abbiamo ricordato che la teoria e le battaglie ideologiche e politiche sono di pertinenza dei partiti o movimenti, un sindaco ha il dovere di pensare ai problemi della sua città e dei suoi cittadini, compresi i lavoratori del comparto della chimica di Ragusa che stanno vivendo momenti di trepidazione a causa delle incertezze sul loro futuro lavorativo. L’azione sulla questione Versalis prosegue, sindaco Piccitto, forse è il caso che faccia sentire la sua voce, il silenzio assordante che ha riservato a questi lavoratori non crediamo rientri nelle prerogative di un primo cittadino”.

di Redazione31 Dic 2015 18:12