Il Castello cade a pezzi. La denuncia di Mario D’Asta

 “Tutte le perplessità che, nelle ultime settimane, abbiamo manifestato sulla gestione del turismo e del patrimonio culturale della nostra città vengono, purtroppo, confortate dai fatti che, puntualmente e periodicamente, stanno emergendo e che mettono in luce come le politiche dell’Amministrazione comunale siano deficitarie”. Lo dice il consigliere comunale del Pd, Mario D’Asta, che proprio ieri sera ha avuto, finalmente, la possibilità di illustrare, in aula, tutte le anomalie che attengono al settore del turismo e che erano già state oggetto di una interrogazione presentata qualche settimana fa. “Un settore dove, come sempre abbiamo detto – asserisce il consigliere D’Asta – manca la dovuta lungimiranza e una visione d’assieme circa le strategie da attuare per garantire alla città quel salto in avanti che la stessa meriterebbe per le ricchezze monumentali e per l’effervescenza imprenditoriale che da sempre la animano. E, guarda caso, proprio in queste ore è arrivata la dura denuncia di alcuni cittadini sullo stato pietoso in cui versano alcune stanze, oltre alla mobilia, del castello di Donnafugata che dovrebbe essere uno dei principali punti di forza per richiamare visitatori e turisti. Proprio per questo motivo, avendo avuto sentore che la situazione è grave, come ho già avuto modo di esplicitare durante la seduta del Consiglio comunale di ieri sera, stamani mi recherò nell’antico maniero allo scopo di verificare di persona come stanno le cose. Non è possibile che un bene così prezioso sia lasciato andare come se nulla fosse. Dalle foto realizzate in questi ultimi giorni emerge una situazione di abbandono molto preoccupante. Una situazione di sfascio che sembra essere la punta dell’iceberg di tutto ciò che andiamo dicendo da tempo. Ecco perché sollecitiamo l’Amministrazione comunale, ma sarò più preciso subito dopo la verifica sul campo, ad intervenire in maniera sollecita per evitare che questi oggetti preziosi vadano perduti. Non possiamo permetterci una simile disattenzione verso un patrimonio che merita di essere curato da generazioni di ragusani e che dobbiamo serbare per il futuro. E lo stesso dicasi anche per gli altri monumenti che non a caso hanno permesso che Ragusa venisse inserita nella World heritage list dell’Unesco. Abbiamo spiegato che come Partito Democratico non solo segnaleremo, in questo campo, tutto ciò che non va ma ci adopereremo per predisporre delle proposte operative che consentano al Comune di puntare senza mezzi termini alla valorizzazione del proprio patrimonio artistico”.

di Redazione18 Nov 2015 11:11