Aste giudiziarie. Fra sei giorni sarà in strada con i suoi cinque figli, di cui tre minori

Questa mattina si è svolta, in piazza San Giovanni a Ragusa, una manifestazione del Movimento dei Forconi in difesa di Teresa Rendo. Una donna, una mamma, che come tanti in questo periodo si è trovata in serissime difficoltà economiche, per questo non è riuscita a pagare l”ultima rata del mutuo, e la banca ha avviato l’iter per mettere all’asta la sua casa.

“Il prossimo 10 marzo la mia casa – dichiara la signora Rendo – verrà messa all’asta e noi saremo sbattuti fuori, io ho cinque figli di cui tre minorenni. Non so come fare, mi ero rivolta pure alle banche, ma ovviamente nessuno mi ha aiutato. Il mio appartamento ha un valore di mercato di 260 mila euro, verrà messo all’asta a 110 mila euro, cifra destinata a calare il prossimo 18 marzo”.

“Oggi – interviene Mariano Ferro, leader de I Forconi – apprendiamo che la stessa Associazione nazionale delle banche italiane (ABI) in qualche modo ci dà ragione. Finalmente abbiamo creato una breccia in questo sistema disumano, che non giova a nessuno, se non, come abbiamo sempre denunciato, al neo acquirente. Il proprietario di casa, infatti, non solo viene derubato del suo immobile, ma non riesce ad estinguere neanche il debito. Le banche, dal canto loro, non riesco in tal modo a recuperare i propri crediti, chi, invece, riesce a guadagnarci è solo lo speculatore. A questo punto – conclude Ferro – ci chiediamo cosa farà il Governo? Dovrebbe prendere una posizione chiara e netta nei confronti di questa macelleria sociale, ma uno dei consigliere di Renzi, che poi è anche uno dei finanziatori della sua campagna elettorale, tale Davide Serra, guarda caso è titolare di un Fondo di investimento che lavora proprio con le aste giudiziarie. A questo punto noi ci chiediamo: Renzi modificherà la legge attuale, se ciò andrà a discapito del suo amico, consigliere e finanziatore?”

di Rosario Distefano04 Mar 2015 12:03

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