Ragusa Attiva 5 Stelle: “Bisogna ripristinare la legalità sulla costa iblea”

Riceviamo e pubblichiamo.

“Il Comitato Randello Libera, per il tramite del “Caso Randello”, ha avuto il merito di accendere i riflettori su una porzione di territorio, quello compreso tra Punta Braccetto e il Parco Archeologico di Kamarina.
Un territorio totalmente abbandonato da tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute a Ragusa fino ad oggi.
Noi di RagusAttiva abbiamo, con tutte le nostre forze, supportato questa “Giusta Causa” e combattuto questa “Buona Battaglia”.
L’area citata è un’area dove prevale l’illegalità più assoluta.
Mentre l’attenzione dell’opinione pubblica è incentrata sullo stabilimento balneare che il Donnafugata Resort sta tentando di realizzare, ecco che a pochi chilometri di distanza continua ad operare un altro stabilimento balneare del tutto abusivo costruito durante la sindacatura Di Pasquale.
Si continua a fare scempio di quel territorio e si continua a deturpare il paesaggio e l’ambiente tramite la persistente esistenza di circa “30 immobili abusivi”. Tali immobili ricadono in contrada Branco Piccolo.
Inoltre, sempre nello stesso territorio, insistono i ruderi di un “villaggio turistico abbandonato”. Ai proprietari di tali ruderi, in modo proprio, il Comune di Ragusa ha negato “definitivamente” un’altra concessione edilizia.
Quello che turba noi di RagusAttiva, crediamo anche a una gran parte dei cittadini, è la totale assenza di decisioni puntuali e di legalità da parte delle precedenti e della attuale Amministrazione Comunale.
Cosa si aspetta a ripristinare la legalità in questa area.
L’insanabilità degli immobili abusivi è già stata decretata dalla Magistratura e confermata dalla Soprintendenza BB.CC.AA..
Ristabilire la legalità equivale ad acquisire al patrimonio del Comune di Ragusa tali costruzioni abusive, cui deve fare seguito l’abbattimento.
A distanza di un anno dall’esame delle pratiche, che giacevano sulle scrivanie degli uffici da decenni, la procedura di notifica ai proprietari dell’insanabilità degli immobili non è stata eseguita.
COSA SI ASPETTA A DARE SEGUITO !!
Perché i professionisti e tecnici incaricati dell’elaborazione della sanatoria non inviano le lettere di diniego ai proprietari degli immobili abusivi ?
Perché il Comune di Ragusa è intervenuto, seppur in modo molto equivoco, per gli scandalosi fatti dello stabilimento balneare di Randello, sulle ali dell’indignazione dei Cittadini e del Comitato Randello Libera, e non si attiva a procedere per lo stabilimento balneare abusivo di Passo Marinaro ?
Forse perché i proprietari appartengono ai poteri forti della Ragusa bene ?
Perché non iniziare a verificare le modalità per abbattere gli scheletri del villaggio turistico abusivo di Passo Marinaro, come fatto per la Scala dei Turchi ad Agrigento?
Rinaturalizzare quello splendido tratto di costa, nostro patrimonio, può e deve rappresentare un ulteriore volano atto ad enfatizzare il momento storico favorevole che sta vivendo il settore turistico.
E’ ora che il Movimento 5 Stelle Cittadino e l’Amministrazione Comunale, i quali dichiarano che nel loro DNA è incastonato il valore della legalità, agiscano di conseguenza.
Noi di RagusAttiva faremo di tutto affinché i principi fondamentali, baluardo del Movimento, restino intatti e scolpiti nella roccia.
Saremo vigili e controlleremo che i processi di legalità ed egalitari vengano attuati a garanzia del bene dei cittadini e della città”.

di Redazione18 Ott 2014 11:10