M5S. Quando le leggi sono solo un impiccio

In conferenza stampa ieri gli otto dell’opposizione hanno presentato il loro contro booklet: “Un anno di disamministrazione. Fatti e misfatti a Cinque stelle”. L’operazione inversa che Piccitto ha fatto, qualche giorno fa, con il suo di booklet, su cui già ci siamo espressi.
Ovviamente questo libretto non è piaciuto ai Cinque stelle, che, tristemente, più che provare a smentirne i contenuti, hanno deciso di fare solo propaganda con un post su Fb. Il post inizia con la solita manfrina della loro superiorità perché differenti dalla vecchia politica, peccato che le continue defenestrazioni – aspettiamo ancora quella della Campo – con rimpasti e rimpastini, ricordano tanto il trasformismo della migliore Democrazia Cristiana.

In queste poche righe pubblicate sulla pagina Fb del Movimento si allude anche ad una fantomatica strategia volta “ripetutamente ad incrinare i rapporti tra la Giunta e i consiglieri”. Non è chiaro a cosa si riferiscono né se hanno in mente un episodio in particolare. Ciò che invece sembrano aver dimenticato sono eventi come: la nascita del secondo meetup, la declassazione del sindaco da attivista a simpatizzante o addirittura l’espulsione dal Movimento di questo o di quel consigliere. Sono storie vecchie e forse è meglio lasciarle nel dimenticatoio. Si badi, l’opposizione sarebbe stata contenta se fosse riuscita in questo intento o ad incrinare il rapporto tra la maggioranza e l’Amministrazione, ma ciò non è avvenuto, sono state invece le politiche dell’Amministrazione ad aver, dapprima, spaccato il Movimento cinque stelle e, poi, ad averlo ridotto ad un pallido ricordo di quello che fu appena 15 mesi fa. Forse non tutti sanno che il Movimento, oggi, non si riunisce più, i suoi esponenti non discutono più delle politiche da attuare, pare che il Movimento ormai sia composto solo dai consiglieri comunali e da una parte della Giunta. Insomma, forse l’unica rivoluzione che questi sono riusciti a realizzare è stata quella di azzerare il Movimento a Ragusa. In altri termini, la scatoletta di tonno è ancora lì, come tutte quelle cooperative e ditte additate, in campagna elettorale, come il male assoluto della città.

“Hanno cercato – continuiamo a leggere – tra le carte cavilli volti a bloccare interventi a favore dei cittadini”. Cosa intendono per cavilli? Le norme? Le leggi? Un’Amministrazione non può considerarsi al di sopra della Legge e non è condannabile chi denuncia il tentativo di eludere le norme vigenti, anche se ciò dovesse causare una battuta d’arresto dei lavori in Aula. E poi, è colpa dell’opposizione se le gare d’appalto vanno deserte? Se sono 120 proroghe in 15 mesi? Se la magistratura e la Guardia di Finanza si sono interessate alla questione del canile o, ancora, è colpa degli otto se vi sono due ricorsi al Tar per il bando della refezione scolastica? Sono questi i cavilli? Questi fatti, è vero, stanno bloccando la macchina amministrativa, ma non sono imputabili alle opposizioni.

Il post, in chiusura, ricorda ironicamente come gli otto hanno sottolineato il fatto che si sono autotassati per stampare il loro opuscoletto e scrivono così: “Loro invece hanno scelto di mettere 10 euro a testa per stampare una raccolta di odio e lo dicono pure. E’ forse la prima volta che mettono i soldi insieme? Non sono mai andati a mangiare una pizza?”

In queste poche righe i Cinque stelle dimostrano o di non aver compreso il perché l’opposizione ha voluto evidenziare questo fatto o fanno finta di non aver capito. L’opposizione ha ribadito più di una volta il fatto di essersi autotassati per un unico motivo: scoprire con quali soldi è stato pagato il booklet del sindaco? Infatti, se è stato realizzato con fondi pubblici, i ragusani hanno il diritto di sapere quanto è costato, fosse solo in nome della trasparenza.

Concludendo, piuttosto che far riferimento ad un presunto odio o ad occulte strategie, non sarebbe stato meglio se il gruppo dei Cinque stelle avesse preso in mano il libretto e avesse provato a confutarlo punto per punto? Non sarebbe stata un’operazione migliore sia da un punto di vista politico che d’immagine?

di Rosario Distefano24 Set 2014 20:09