Piazza Cappuccini a Ragusa. Litigano per un tavolo al ristorante, tenta di ucciderlo

I militari dell’Aliquota radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ragusa hanno arrestato in flagranza di reato un pluripregiudicato ragusano mentre cercava di uccidere una persona con un coltello.
Verso le undici di sera era arrivata una telefonata sul numero unico europeo di pronto intervento 112 poiché presso un noto ristorante-pub di piazza dei cappuccini si stava verificando una lite. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno riscontrato che il gestore del locale aveva garbatamente invitato una tavolata di clienti a liberare il tavolo poiché avevano da tempo finito di consumare e c’era un altro gruppo in attesa del tavolo. Uno dei commensali a tale richiesta è andato su tutte le furie iniziando a ingiuriare e minacciare il gestore del locale fino all’arrivo dei militari. Quindi l’uomo s’è calmato e se n’è andato.
Verso l’una di notte, i militari stavano regolarmente imboccando piazza dei cappuccini provenienti da via Pennavaria quando hanno notato lo stesso uomo di prima (peraltro da anni conosciuto alle forze dell’ordine per le sue malefatte) con in mano un coltello mentre s’avvicinava al gestore del pub e gli urlava “adesso t’ammazzo, ti levo dal mondo”. Interposta l’autovettura tra i due, il capo equipaggio è sceso di corsa intimando all’uomo di fermarsi. Questo, stupito dal vedere i militari, ha mollato il coltello, lasciandolo cadere in terra, e s’è fermato.
Ammanettatolo e condottolo in caserma lo hanno dichiarato in arresto ipotizzando i reati di tentato omicidio, minaccia aggravata e porto abusivo di arma. Peraltro la posizione dell’uomo è ancor più grave poiché alle precedenti ore 23 non aveva il coltello (era stato già perquisito) ciò significa che nel frattempo era andato a procurarsene uno avvalorando fortemente quindi la tesi della premeditazione del reato. Non solo, il coltello non è un comune coltello da cucina o a serramanico, è un coltello filippino tipo “Balisong”, comunemente noto come butterfly o farfalla, ritenuto arma “bianca” e non coltello, poiché la sua naturale destinazione non è legata alle attività dell’uomo ma è l’offesa della persona, per di più è particolarmente insidioso poiché è facilmente occultabile e apribile con una sola mano sicchè può essere usato anche mentre si trattiene il contendente.
L’arrestato Brugaletta Aldo, classe ’58, nullafacente e pregiudicato, dopo il foto-segnalamento è stato condotto agli arresti domiciliari. Il Brugaletta era stato famoso nel 2008 a Ragusa, con un suo degno compare, aveva tentato di estorcere cinquanta euro all’ex presidente della provincia. Anche allora era stato arrestato in flagranza.
Il provvidenziale intervento dei carabinieri ha sicuramente scongiurato un grave pericolo poiché nella migliore delle ipotesi la vittima sarebbe finita all’ospedale. La presenza costante nel territorio e un pizzico di fortuna hanno permesso di impedire un reato ben più grave e assicurare un pericoloso criminale alla giustizia.

di Rosario Distefano01 Ago 2014 11:08