Mario Chiavola (Lab 2.0): “L’Amministrazione deve occuparsi del verde pubblico”

“Continuare a parlare di una città con un alto appeal turistico ha senso solo se i servizi e il decoro risultano all’altezza della situazione. Anche a cominciare dalle piccole cose”. Lo dice Mario Chiavola, in qualità di rappresentante del Laboratorio politico culturale due puntozero, mettendo in luce, tra le altre cose, la disattenzione legata alle scerbature nelle aree più gettonate della città di Ragusa. “Sono soprattutto gli ingressi – dice Chiavola – quelli che dovremmo curare con maggiore attenzione, da viale delle Americhe, ad esempio, a via Ettore Fieramosca. Per non parlare di via Risorgimento. E, invece, ci accorgiamo di come, spesso e volentieri, le oasi a verde un tempo erano tali mentre, adesso, rappresentano il trionfo dell’incuria. Da ragusano, da cittadino che ama in maniera spasmodica la propria terra, rimango deluso. E ritengo che la stessa delusione la provi chi viene a trovarci per visitare la città o per trascorrervi qualche giorno di vacanza. Lo dico perché, proprio in questi ultimi giorni, sono stato fuori città, al Nord. E, spiace dirlo, la differenza riguardante soprattutto l’aspetto del decoro urbano, ma più in generale la pulizia, è davvero abissale. E’ importante, lo capisco, la collaborazione di tutti. Ma se l’esempio principe non arriva dall’Amministrazione comunale è ovvio che chi è cittadino si sentirà autorizzato, sbagliando, a fregarsene a propria volta. Abbiamo un bene che merita di essere tutelato, valorizzato e salvaguardato. Non possiamo permetterci distrazioni di alcun tipo. Bisogna andare avanti con un’altra mentalità. Tutto ciò che si fa per la nostra città deve essere rapportato al biglietto da visita che la stessa può presentare nei confronti di quanti vengono a farci visita”.

di Redazione05 Mag 2014 18:05

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