Basta! Emergenza Polizia: carenze insopportabili anche nell’ordine pubblico

Il Silp, sindacato di Polizia esce allo scoperto dopo l’ennesimo articolo sui giornali dopo gli ultimi arrivi di migranti a Pozzallo, nel quale si parla dei Centri al collasso e dello spropositato impiego di risorse per la Polizia della provincia iblea. Visto che si continuano ad usare termini che fanno riferimento ad una “Emergenza immigrazione” il segretario Giorgio Pluchino ha dichiarato:
“Emergenza è una parola che non ci piace perché si presta facilmente a legittimare scelte altrimenti discutibili, perché fornisce ottimi alibi per responsabilità altrimenti ineludibili”.
Dice bene il Questore quando snocciola numeri che fanno capire come i poliziotti di questa provincia, sempre di meno, devono far fronte a una mole enorme e costante di lavoro conseguente agli incessanti arrivi dei migranti.
Dice altrettanto bene quando afferma che l’impiego è aumentato pesantemente, senza però che, aggiungiamo noi, sia aumentato il numero delle donne e degli uomini negli uffici della provincia. Tradotto in termini pratici, significa uomini tolti alle volanti, agli uffici denunce, agli uffici organizzativi e amministrativi e a tutta la macchina che, in qualche modo, deve sempre e comunque funzionare.
Siamo sicuri che, purtroppo, se ne saranno accorti i molti cittadini che si sono trovati nella necessità di dover fare una denuncia e hanno trovato l’ufficio chiuso, o hanno dovuto prendere un appuntamento per poter trovare in ufficio il collega Tizio per riuscire a risolvere una pratica amministrativa, o hanno chiamato il 113 e si sono sentiti rispondere che non era disponibile nessuna volante per l’intervento.
I disagi sono della gente, ma anche dei poliziotti.
Lo straordinario da fare è tanto. Troppo, e infatti i fondi non bastano per pagarlo tutto. Intanto i servizi vanno fatti, poi si vedrà.
Gli equipaggiamenti sono quello che sono; pensate che, nel 2014, andiamo ancora a lavorare fuori in giacca e cravatta e con il pantalone elegante, con la piega, che si macchia con una goccia d’acqua. Le uniformi da ordine pubblico, che sarebbero più pratiche e adatte? Per le Questure non sono previste, è la burocratica risposta ministeriale.
Però pretenderemmo un po’ di considerazione in più per i poliziotti, quel tanto che basta, almeno dalle istituzioni locali.
Non possiamo accettare che le nostre ragionevoli richieste al Prefetto e al Questore per rendere più vivibile (oltre che a norma…) per i poliziotti il Centro di Primo Soccorso cadano nel silenzio, specialmente dopo che sono stati spesi più di 150.000 euro, pare, nella struttura. E non se ne sono trovati qualche centinaio per un aeratore nel bagno, qualche tenda, poche sedie e poco altro nei locali per la vigilanza.
Come non possiamo accettare che nel centro di accoglienza di contrada Cifali, alle porte di Comiso, in aperta campagna, i poliziotti siano ormai da settimane accampati all’aperto, solo con un camper e una tenda. Visto l’andamento degli sbarchi è ragionevole pensare che il centro, attivato in fretta e furia, continuerà nonostante tutto a essere utilizzato ancora a lungo.
Non vogliamo che si ripetano gli errori del passato. Abbiamo ancora viva la memoria di quello che è stato in passato il Centro di Primo Soccorso di Pozzallo, dove i poliziotti hanno dovuto arrangiarsi in anni e anni di “emergenze immigrazioni”, in una struttura che era poco più di un capannone.
I problemi, e sono tanti, del centro di contrada Cifali vanno risolti adesso, a cominciare da una sistemazione dignitosa e funzionale per gli operatori delle Forze di Polizia.
Una stanza e un bagno. Non ci sembra di chiedere troppo.
A noi che pubblichiamo la nota ci sembra che la Polizia sia davvero arrivata al collasso. Cosa diremo quando, speriamo mai, di fronte ad un crimine che poteva essere fermato, ci accorgeremo che non c’erano auto e personale. Ora Basta! Porca Miseria!!!!

di Redazione25 Mag 2014 14:05