Assessore stancheris, progetti distretti turistici: 17 milioni per il territorio

“Dopo un lungo lavoro che ha fatto maturare attese in tutta l’isola, ma che doveva necessariamente completarsi nella maniera più trasparente ed equa possibile, sono contenta di annunciare che oggi sono stati inviati ai Distretti turistici gli esiti del bando a loro dedicato. Un buon risultato dopo anni e anni di latitanza; un primo passo per il rilancio turistico dei territori; una risposta concreta a chi chiede sviluppo poiché sono soldi veri che immettiamo nel sistema economico e che produrranno lavoro e consumi. Parliamo di 17 milioni di euro che devono generarne altrettanti; parliamo di investimenti, parliamo di progetti che devono e possono dare nuovo slancio alla filiera turistica”.
L’Assessore al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo della Regione Sicilia, Michela Stancheris, annuncia così l’invio degli esiti dell’istruttoria del bando “Cofinanziamento dei Progetti di Sviluppo Proposti dai Distretti Turistici Regionali” finalizzato all’attuazione dell’intervento 3.3.3.A., Attività C) “Azioni di rafforzamento delle attività di pianificazione gestione delle risorse turistiche mediante cofinanziamento dei progetti di sviluppo turistico proposti dai sistemi turistici locali”. Dei 74 progetti pervenuti in Assessorato sono stati giudicati positivamente ben 48. A questi verranno destinati i finanziamenti per un totale di quasi 17 milioni di Euro da parte della Regione Sicilia, e quasi un milione di Euro da parte dei Distretti.
“Dopo 8 anni di ritardo abbiamo pubblicato il bando per 24 milioni destinato ai Distretti turistici; oggi a meno di un anno da quel bando siamo in grado di comunicare gli esiti istruttori. Un governo immobile non potrebbe contare su risposte concrete che, come in questo caso, si calano nell’economica territoriale e ne stimolano la crescita; siamo attenti alle esigenze delle imprese e anche oggi lo dimostriamo. I Distretti sono chiamati oggi a vincere una sfida epocale; i soldi ci sono, i progetti anche, ora non resta che mettersi al lavoro. Ho sempre creduto che fossero un organismo intermedio da rivedere e razionalizzare, ma era corretto e opportuno trarre un bilancio a seguito del bando perché oggi non hanno più alibi”.

di Redazione19 Mar 2014 14:03