La proroga della proroga della proroga

>Manca ancora l’accordo tra maggioranza e opposizione all’Ars e così la riforma delle Province subisce un nuovo rinvio. I lavori d’aula, aperti e rinviati dal vicepresidente Antonio Venturino, dovrebbero riprendere martedì prossimo. Continua quindi questa farsa tragicomica. Ma la notizia più sorprendente è che è possibile cambiare le regole in corso d’opera. Tutti sappiamo che il 15 scadono i commissari nelle varie province, Ragusa inizia il suo terzo anno senza presidente, e l’assessore Venturi ha detto che non è un problema. che mentre scadono c’è il tempo per parlare ancora in aula. Insomma che serietà può esserci in un parlamento, ma anche un esecutivo, che dopo un anno a disposizione deve affidarsi a poche ore rubate alle proroghe dovute alla festività in mezzo. Rosario Crocetta ha risposto al duro attacco di Santi Formica che ha dichiarato che ” il Parlamento sequestrato è condannato a non discutere del nulla, questo Parlamento si è sempre assunto le sue responsabilità, ma non consentiremo che quest’aula venga mortificata, siamo pronti ad occuparla”.

È toccato dunque a Giovanni Ardizzone, ristabilire un clima più consono ad un sereno svolgimento dell’ordine dei lavori. Ha preso dunque la parola Crocetta: “Si stanno confrontando diverse posizioni e linee di pensiero che meritano di essere tutelate e rispettate. Questa è la base del nostro ragionamento, in ogni caso un rapido esame non deve coincidere con un approccio superficiale”.

Gli emendamenti potranno in ogni caso essere presentati sino al termine della discussione generale. L’assessore Valenti ha ribadito peraltro che il termine del quindici non è da intendersi come perentorio. Il che lascia presagire che il voto non arriverà prima dell’inizio della prossima settimana e che eventuali sub emendamenti potranno essere presentati anche in seguito.

I malumori dell’Aula nascono in realtà dal fatto che la stesura del testo su cui si deve impiantare la discussione, viene ampiamente ritoccato dal tavolo di confronto romano.

Venturino invita il governo ad intervenire sull’aspetto del contenimento della spesa, ribadendone la necessità, ma il testo che definisce “ballerino”, secondo lui, non va: “Se il testo rimarrà articolato in questa maniera, a tratti confusa, e disorganizzata, mi dispiace ma mi asterrò dal votare questa riforma” .

di Direttore14 Feb 2014 00:02