Forconi in autostrada.

forconiMomenti di preoccupazione questa mattina al casello autostradale sulla SR Gela. Infatti un delegazione di rappresentanti del Movimento dei Forcosni ha ha dato vita d un sit in di protesta senza però, come era stato paventato, che si siano creati problemi alla circolazione stradale. Da parte del movimento e del suo leader ci è pervenuto questo messaggio:

Probabilmente qualcuno si aspettava di rivivere un altro 16 gennaio 2012. Non era questo l’intento dei Forconi ma quella di stamattina era una mossa da fare, un esempio da seguire, non si può restare a guardare e attendere che ci scappi il morto. La Sicilia affonda, il disagio ce l’abbiamo in casa ma a nessuno sembra interessare qualcosa. Queste le parole di Mariano Ferro, leader del Movimento dei Forconi:

«Oggi poteva apparire fuori tema la presenza dei Forconi al casello autostradale sulla Cassibile-Avola. Ma quello sconcio è la rappresentazione di una Sicilia costruita male, che deve solo pagare e che non si lamenta. Ci sarebbe da intitolarci un libro e descrivere la terra del Gattopardo dove gli uomini al potere cambiano ma per non smentire Tomasi da Lampedusa non cambia proprio nulla.

Se quel casello è diventato celebre lo deve al rovinoso impatto della scorta del Presidente Crocetta e se ora, anzichè bloccare i lavori e verificare la regolarità di cui unanimemente si hanno forti dubbi, si sta raddoppiando il rischio costruendo la stessa barriera sull’altra carreggiata, vuol dire che lo stesso potere politico che ha vissuto in prima persona la pericolosità del manufatto non intende capire come si possa realizzare, forse unico in Italia, un simile attentato alla pubblica sicurezza.

La Sicilia è questa, la Sicilia è quel casello. Ma c’è chi ha deciso di non soprassedere ai tanti soprusi della Legge e delle istituzioni. Se qualcuno dovesse malauguratamente incappare in quel trabiccolo si potrà sempre dire che era in stato di ebrezza o che non aveva la giusta gradazione alle lentiNon risulta da nessuna parte che in prossimità di una barriera siano mai accaduti incidenti gravi, anche in questo abbiamo un primato che ancora una volta ci fa arrossire nei confronti del resto del mondo. Niente di scandaloso per come va la vita dalle nostre parti, visto che ormai l’unico scandalo è quello di non riuscire a scandalizzarsi e nonostante l’andazzo noi continuiamo a “battere sulle strade“.

Non sarà il sit-in di stamane a trovare la soluzione, questa volta la vogliamo delegare alla magistratura. Vogliamo solo chiedere a chi è preposto a farlo e che si indaghi sulla regolarità dell’opera che tra l’altro non può anteporre gli interessi finanziari del CAS alla sicurezza degli utenti della strada. Seguiremo con attenzione».

di Direttore11 Ott 2013 00:10

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