Nessuno della Cna Ragusa invitato alla cerimonia di intitolazione della I strada all’on. Diquattro

Antonella  Caldarera“Siamo contenti che l’Amministrazione comunale di Ragusa abbia deciso di dedicare una delle strade principali della zona artigianale alla memoria dell’on. Corrado Diquattro. Meno contenti però, per il fatto che, in occasione dell’evento, sia stata ripulita soltanto l’arteria stradale interessata, lasciando le altre nello stato di solito abbandono. Meno contenti, inoltre, per il fatto che nessuno dei componenti del comitato della zona artigianale, per non parlare delle associazioni di categoria, sia stato invitato a prendere parte alla suddetta cerimonia, come se si trattasse di un evento privato e non pubblico”. E’ quanto lamenta la Cna territoriale di Ragusa a proposito dell’appuntamento riguardante l’intitolazione della prima strada dell’area di contrada Mugno tenutosi ieri pomeriggio. “Lungi da noi – dice la responsabile organizzativa Antonella Caldarera – l’idea di volere guastare un momento così altamente significativo per i familiari dell’on. Diquattro, riteniamo, però, che l’Amministrazione comunale non possa non tenere in considerazione quelle che sono certe iniziative che appartengono anche al mondo produttivo che chiede semplicemente di essere coinvolto alla partecipazione di eventi che si verificano proprio all’interno dell’area in cui quotidianamente opera. E neppure il sindaco e l’assessore al ramo possono dire di non conoscere i rappresentanti del mondo dell’artigianato da un lato e i componenti del comitato dall’altro considerate le riunioni svoltesi qualche settimana fa e nel corso delle quali avevamo fatto presenti le esigenze di quest’area. Ecco, vedere ripulita solo un’arteria stradale, perché si sarebbe svolta una cerimonia, mentre tutte le altre continuano ad essere abbandonate al loro destino, è esattamente il contrario di come intendiamo quell’attenzione che, invece, occorrerebbe destinare a quelle imprese che pagano regolarmente le tasse e danno lavoro ai ragusani. Speriamo che da questa defaillance si possa trarre insegnamento per il futuro”.

di Redazione06 Set 2013 11:09

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