L’UDC pensiero. Di male in peggio .. ovunque.

DAlia-CrocettaCosa sta accadendo!!!!  Un coordinamento cittadino di un partito, ormai piccolo, purtroppo per loro, si permette di accusare i vertici della politica siciliana, e non solo,  nonostante alla guida della regione ci siano molti rappresentanti del partito stesso.  Insomma uno sparuto manipolo di esponenti locali, Sonia Migliore , Coordinatore Cittadino Valerio Spadaro e Nuccio Scribano vice coordinatori, Enzo Tallarita – Coordinamento Pari Opportunità e Sebastiano Zagami – Coordinatore Giovani Udc, richiamano, Crocetta ed i loro capi dell’UDC a occuparsi meno di passerelle e più dei problemi della gente. L’azione è bella, per la verità, ma a cosa porterà? Nulla perchè c’è troppa distanza tra la “pacchia” governativa e la sofferenza locale. Comunque ecco questo bel comunicato di autocritica:  Il coordinamento cittadino dell’Udc di Ragusa, dopo un lungo e approfondito dibattito con la presenza di numerosi iscritti e militanti, manifesta vivissima preoccupazione per la crisi infinita che attraversa la città di Ragusa, l’intera provincia e la stessa Regione siciliana, che colpisce sempre più le crescenti fasce di povertà, le famiglie e le  imprese e investe in modo insopportabile le giovani generazioni e la loro stessa speranza di trovare una occupazione. A fronte di un quadro così drammatico, esprimiamo forti perplessità in merito alle politiche del Governo Crocetta, che l’Udc ha sostenuto in termini decisivi, e nei riguardi del quale il nostro partito, oggi, appare sostanzialmente “ostaggio” rispetto all’individuazione di un nuovo “centralismo crocettiano”. La politica della denuncia del malaffare, di alto impatto mediatico, che di certo condividiamo pienamente, non può però sostituire concrete politiche di sviluppo e di lavoro al servizio della Sicilia. Ad esempio, la denuncia del malaffare sulla formazione diventa atto di governo concreto se in parallelo salvaguarda la formazione sana e il lavoro di migliaia di famiglie. Sarebbe auspicabile che il presidente Crocetta smettesse di fare campagna elettorale partitica, sulla base di una politica degli annunci e del centralismo, com’è dimostrato da una Sicilia commissariata attraverso soggetti di parte, situazione che ci ricorda l’esperienza di Lombardo. In un contesto socio-economico così drammatico, riteniamo quindi che i deputati della provincia di Ragusa dovrebbero unitariamente incidere sul presidente della Regione per attuare una politica di occupazione e che, invece di tenere i lavoratori del Corfilac, del Consorzio universitario, della formazione, etc., senza stipendi e senza alcuna prospettiva concreta, significa di fatto attuare processi di “macelleria sociale” che lo stesso Crocetta ha tanto vituperato in campagna elettorale: preferiamo meno rivoluzione teorica e più lavoro nei fatti che di certo non può essere risolto con i miseri cantieri di lavoro. Lo stesso invito viene ribadito ai deputati iblei, ( forse Orazio Ragusa per ora esperto in accompagnamento di assessori a Modica e Scicli)  ad occuparsi di più e in sinergia tra di loro della provincia di Ragusa in modo concreto e non con evanescenti tour turistici di assessori vari o peggio ancora di intere Giunte regionali in trasferta che non sono riuscite a risolvere per esempio nessuno dei problemi dell’agricoltura. Il coordinamento cittadino dell’Udc si augura che questa e altre problematiche diventino oggetto di iniziative del partito provinciale che è chiamato ad affrontare rapidamente anche i temi della sua operatività e del rinnovo della sua classe dirigente anche e soprattutto in riferimento allo scenario del panorama politico nazionale nel quale l’Udc è chiamato ad occupare uno spazio politico che deve andare oltre l’Udc stesso e operare per la costruzione di un vero e vitale partito popolare italiano che sappia contrapporsi alle ali estreme della Destra e della Sinistra.  Va bene. Le cose sono state dette e ora?

 

di Direttore21 Set 2013 17:09

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