Ma chi gestirà l’impianto di compostaggio a Ragusa?

01compostaggio-600x336Per Claudio  Conti, assessore all’ambiente del comune di Ragusa ecco subito il primo problema.  La chiusura per 10 giorni dell’impianto di compostaggio di Kalat Ambiente ha costretto il Comune  a conferire circa 10 tonnellate di umido raccolto in modo differenziato in discarica, non avendo trovato un solo impianto di compostaggio disponibile, sia in Sicilia che in Calabria, ad accettare la sostanza organica.    Per l’assessore le colpe sono ben individuabili ed in un comunicato stampa dichiara “Questa incresciosa situazione  dovuta soprattutto alla mancata apertura dell’impianto di  compostaggi  di Ragusa, inaugurato quattro anni fa e mai entrato in funzione a causa dell’inefficienza e incapacità degli Amministratori dell’ATO Ambiente e alle mancanza di recenti analisi merceologiche”  Dunque la colpa è dell’Ato che colpevolmente non riesce a gestire la struttura costata tot milioni dei contribuenti etc etc. Ne consegue che l’ amministrazione  che  non intende derogare alle norme giuridiche che impongono il conferimento dell’umido in un impianto di compostaggio entro 72 ore dalla raccolta per motivi igienico-sanitari si dichiara gia da ora impegnata a  far sì che nel breve tempo possibile l’ATO bandisca la gara per la gestione dell’impianto di compostaggio di Ragusa, unica soluzione per non entrare in emergenza ed abbassare così i costi di smaltimento dei rifiuti”.
Ci sembra una cosa buona e giusta solo che non è poi così facile perchè all’Ato ambiente di Ragusa saranno politicizzati ma non certo stupidi ed ecco che rispondono immediatamente con un comunicato a firma di Migliorisi presidente dei liquidatori,  che spiega come stanno le cose:
Apprendiamo del Comunicato del Comune di Ragusa in merito al mancato conferimento della frazione umida presso l’impianto di compostaggio di Grammichele così come apprendiamo che dopo tanti anni si è tornati a scaricare l’umido presso la Discarica di Cava dei Modicani.  Non comprendiamo però perché siamo chiamati in causa.  Come tutti sanno l’ATO è oramai da anni in liquidazione e cesserà ogni amministrazione attiva il prossimo 30 settembre.  Nonostante ciò l’ATO Ragusa Ambiente ha indetto la gara per la gestione e l’ampliamento dell’impianto di compostaggio di Cava dei Modicani, di concerto e a seguito di autorizzazione all’esperimento da parte del Commissario Emergenza Rifiuti in Sicilia, il 24/05/2012 con scadenza il 22/08/2012 avente il seguente oggetto:   PROJECT FINANCING: AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONDUZIONE, GESTIONE, MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA E SUCCESSIVO AMPLIAMENTO/INTEGRAZIONE, AI FINI DELLA VALORIZZAZIONE ENERGETICA DELL’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO SITO IN C.DA CAVA DEI MODICANI, NEL COMUNE DI RAGUSA, AUTORIZZATO ALL’ESERCIZIO CON PROVVEDIMENTO DELLA PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA DEL 01/10/2009 PROT. NO 1212009 ATTRAVERSO L’ISTITUTO DELLA CONCESSIONE AI SENSI DELL’ART. 153, COMMI 1-14, DEL D.Lgs.163/06 E SS.MM.II..

La gara andata deserta è stata successivamente riproposta con scadenza in data 1/10/2012 anche in questo caso andata deserta.  Riteniamo non sia facile per nessun impresa gestire un impianto importante con una società in liquidazione e notoriamente creditrice verso tutti i comuni conferitori.  Nel frattempo si è provveduto ad accatastare l’impianto e a predisporre gli atti necessari per ottenere, da parte dei competenti uffici comunali, il provvedimento di agibilità propedeutico al rilascio da parte della Regione Siciliana dell’autorizzazione definitiva all’esercizio. Detto ciò ci risulta che sono presenti in Sicilia altri impianti dove era possibile conferire, ma poiché il Comune non aveva effettuato le analisi merceologiche non è stato avverabile far conferire la frazione di umido in un impianto di compostaggio.

Dunque, diciamo noi della redazione, non basta attivare l’impianto, ammesso che si possa fare, ma bisognerà trovare chi è dispostoa gestirlo secondo la legge.  Comunque l’impianto è davvero importante ma occorre farsi i conti e vedere cosa è meglio fare se conferire altrove o gestire. Infatti le gare di gestione vanno deserte perchè i corrispettivi sono bassi  e l’impianto va in malora.

 

di Direttore03 Lug 2013 20:07