Annullato il decreto che cancellava le Province

nuove-provinceLeggiamo dal sito del quotidiano ” Repubblica” La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della riforma delle Province contenuta nel decreto Salva Italia e il loro riordino, che ne prevede la riduzione in base ai criteri di estensione e popolazione. Non è materia da disciplinare con decreto legge, hanno stabilito i giudici costituzionali.
Il no dei giudici è di metodo e contesta il ricorso al decreto legge varato a suo tempo dal governo Monti:  “Il decreto legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio”.  Da capire cosa si farà in Sicilia. Infatti la presa di posizione di Crocetta non troverebbe ora più motivazioni per continuare nella riforma. Sarebbe un colpo micidiale ma è difficile pensare di andare avanti contro la Corte Costituzionale. A parte le motivazioni tecniche giuridiche sulle quali si  è basata la sentenza della Corte bisogna anche dire che il tutto era veramente pretestuoso e populistico. Pensare infatti di salvare l’Italia cancellando l’ente provincia e risparmiando una cinquantina di milioni era davvero da repubblica delle banane.   Regge invece la riforma della geografia giudiziaria, cioè la questione dei tribunali e delle carceri: sono state infatti giudicate infondate le questioni sollevate dai tribunali di Pinerolo, Alba, Sala Consilina, Montepulciano e Sulmona contro la loro soppressione; inammissibile quella del Friuli Venezia Giulia. Solo Urbino si salva

di Direttore03 Lug 2013 20:07

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