Dramma amianto: fondamentale lavoro di sensibilizzazione svolto dall’E.A.S.

lissandrelloamiantoNon è certo una novità che l’amianto vada letteralmente fatto scomparire dalla faccia della terra, provvedendo alla radicale “bonifica” di un materiale cancerogeno già costato oltre un migliaio di morti. Ma forse non tutti sanno, oppure fanno finta di non sapere (per una serie di motivi), che il dramma già vissuto da migliaia di persone e famiglie rappresenta purtroppo soltanto una parte, neppure prevalente, del dramma che la società intera sarà costretta a vivere in un futuro sempre più prossimo. I dati disponibili al momento parlano, infatti, di un “picco” mesotelioma (il micidiale tumore con lenta “incubazione” indissolubilmente legato all’amianto) previsto attorno al 2020:  in pratica tutto ciò significa che lasciamo a tutti noi (nessuno s’illuda sulla certezza di non esserne destinatario) in eredità una vera e propria bomba ad orologeria già innescata, che pende sul domani di tanti (nessuno può saperne il numero, ma le cifre preventivate sono comunque terrificanti). Poiché per quanto riguarda il “male già fatto” si tratta di una bomba impossibile da disinnescare, l’unica nostra possibilità di impedire che ai “numeri” del passato si aggiungano quelli figli di un colpevole (o peggio, “trascurato”) presente,  non può essere che una profonda, impietosa, ininterrotta sensibilizzazione: mirata a far nascere in ognuno di noi,  la coscienza dell’assoluta indispensabilità di una totale rimozione dell’amianto (in recipienti, serbatoi acqua, onduline Eternit, ecc.) da tutte le abitazioni civili e dai luoghi pubblici. La nascita di una tale coscienza non è delegabile alle sole istituzioni: pensare che tocchi soltanto a loro provvedere potrebbe anche  apparire comodo, perfino tranquillizzante: ma senza dubbio si rivelerebbe una scelta incosciente. Di sicuro è un compito enorme, di altissima rilevanza umana e sociale: svolto dall’E.A.S. (Esposti Amianto Sicilia) Onlus fin dalla fondazione, con grande passione e col massimo impegno.  In prevalenza  i costi per la sostituzione dei manufatti che contengono amianto sono a carico del cittadino, anche in conseguenza della carenza di fondi al riguardo da parte pubblica: condizione che rende ancora più pressante il bisogno di coinvolgere una quantità sempre maggiore di enti, organi, politici, istituzioni mirando alla loro “conversione” piena nei riguardi del problema. L’E.A.S. si batte da parecchi anni con tenacia sui tanti “fronti amianto”, partendo dal controllo sanitario dei lavoratori esposti (ovviamente sopratutto in passato) e con un occhio particolare al fondamentale settore della corretta conoscenza del problema e degli spaventosi rischi che comporta per la salute. Tra le iniziative di maggior impatto sul grande pubblico, un cortometraggio ed una conferenza provinciale sull’amianto, il giornalino informativo, numerose conferenze e seminari in varie scuole, l’apertura del coinvolgimento in ambito Mediterraneo (recente la presenza in Marocco),  la messa in scena del lavoro teatrale “Eternity” (Silvia Scuderi e Marcello Perracchio), una pregevole opera litografica del pittore Giovanni Lissandrello (nella foto) , realizzata per l’Associazione in sole 95 copie. A sostenere il lavoro dell’E.A.S. (corso Italia 72 – Ragusa – tel/fax 0932/676277  – mail: easragusa@gmail.com ) il costante impegno dei componenti e l’aiuto di privati ed aziende. Le iniziative realizzate hanno goduto anche del contributo della Banca Agricola Popolare e del Gruppo Ergon (Supermercati Despar)

di Gianni Papa31 Lug 2013 16:07