Aeroporti siciliani: guerra tra poveri ed il “pizzo” di Ryanair

ryanair piccoloE’ la guerra dei poveri. Una Sicilia assolutamente inadeguata ad attrarre turisti si scopre schiava della compagnia aerea più affarista del mondo. La Ryanair che viaggia solo dove c’è l’odore dei soldi e dopo aver sfruttato il territorio per benino cerca nuove alleanze e nuovi cassetti in cui mettere le mani. Chiediamo scusa se la disamina è abbastanza cruda ma la facciamo  avendo  sentito , in tutta Italia, lamentele del genere. Ora tocca a Trapani. Infatti dopo che Crocetta, senza pensare alle conseguenze regionali, ha inneggiato a Comiso, dalla Sicilia occidentale arrivano le proteste. Ecco cosa si scrive da quelle parti. Riportiamo da Travelnonstop. Non bastava il problema della mancanza dei fondi venuta meno l’esistenza dell’ente Provincia. Ora l’aeroporto di Trapani deve fare i conti anche con Comiso e con la strategia del governatore Rosario Crocetta che intende puntare tutto sul nuovo scalo ragusano. All’Airgest già mancano tre milioni di euro l’anno circa, fino al 2019, per rinnovare l’accordo con Ryanair. L’idea è che i Comuni trovino i soldi creando un fondo speciale e recuperandoli attraverso una tassa di soggiorno.
Ma nella riunione di lunedì pomeriggio gli amministratori locali hanno fatto il punto e hanno deciso di chiedere una sorta di “par condicio”. “Se ci sono i soldi per Comiso ci devono essere anche per Trapani” si sono detti. Ecco perché una delegazione è pronta ad andare a Palermo per chiedere al presidente Crocetta un impegno concreto per l’aeroporto di Birgi. Nel comunicato diramato dalla Camera di Commercio è scritto infatti che l’incontro con Crocetta è necessario “affinché il governo, tra le altre cose, garantisca la ricapitalizzazione di Airgest assicurando in tal modo la presenza, nella maggioranza della compagine sociale, della parte pubblica”.
“Ci siamo concentrati su due aspetti  – ha detto Giacomo Tranchida, sindaco di Erice – la ricapitalizzazione di Airgest, che spetta ai soci, per non fare fallire la società. Il secondo aspetto riguarda il ‘pizzo’ chiesto da Ryanair per proseguire la sua partnership con Trapani. Dica Crocetta cosa vuole fare: se vuole privilegiare l’aeroporto di Comiso, dove il Megafono è più forte, o vuole anche aiutare Trapani“.  Meno male che queste cose le dicono a Trapani. Se le avesse scritte di proprio pugno uno della  redazione di Reteiblea chissà quanti lettori avrebbero protestato visto le promesse che  gli Irlandesi fanno in tutti gli aeroporti. La compagnia è senza dubbio un ottimo aiuto per queste strutture ma poi, se il territorio non è in grado di attrarre in modo autonomo, appena mancano i soldi,  decade anche l’interesse della stessa. Insomma a Trapani ci vogliono almeno 3 milioni di euro l’anno più la gestione della società. A Comiso potrebbe accadere lo stesso. Poveri noi che siamo in mano ad incompetenti.

di Direttore24 Lug 2013 17:07