A Ragusa niente apparentamenti.

incontro sindaco cosentiniNessun collegamento  ufficiale  con altre liste elettorali per i due candidati a Sindaco di Ragusa Giovanni Cosentini e Federico Piccitto al turno di ballottaggio del 23 e 24 giugno prossimi. Entro le 14 di domenica 16 giugno, infatti non è stata presentato alcun apparentamento con altre liste che rimangono dunque quelle con cui i candidati si sono presentati al primo turno.
Intanto, come già comunicato, alle ore 17 di oggi, domenica 16 giugno, si svolgerà presso l’Aula Consiliare, da parte del CECIR, il sorteggio dei candidati alla carica di Sindaco per l’assegnazione del numero necessario per la predisposizione dei manifesti e la stampa delle schede relative al ballottaggio.  Intanto continuano le riunioni e gli incontri per stabilire le strategie politichje a pochi giorni dal voto.  Sabato pomeriggio  per la coalizione che sostiene il candidato sindaco Giovanni Cosentini c’è stata l’occasione per  esaminare i punti cardine da affrontare nel corso dell’ultima settimana di campagna elettorale. Al tavolo, accanto al candidato sindaco, il deputato regionale Nello Dipasquale ed i rappresentanti delle forze politiche coinvolte nel progetto per la città, ovvero Peppe Calabrese segretario cittadino del Pd, Sonia Migliore coordinatrice cittadina dell’Udc, Ciccio Barone di “Idee per Ragusa”. Si sono avvicendati anche Michele Sbezzi per Territorio, Cesare Sorbo per Il Megafono, Vincenzo Castilletti per Ragusa Domani.  “Il risultato del primo turno ci consegna il doppio dei voti rispetto al candidato M5S – sottolinea Nello Dipasquale – si ferma qua il ‘fenomeno Grillo’ a Ragusa. Un fallimento visto che in soli cinque mesi hanno perso ben il 25% dei consensi. Attenzione comunque per il ballottaggio, poiché se è vero che si riparte con un vantaggio, non dobbiamo certo spenderci con meno impegno. I ragusani devono avere ben chiaro che la politica che noi rappresentiamo ha garantito il benessere e il buon governo di questa città. La differenza rispetto alle altre realtà siciliane è palese ed è merito di una amministrazione sana che ha sempre perseguito il bene della città. Noi non abbiamo scheletri nell’armadio. Urlano e gridano per riempire di contenuti una offerta politica vuota. Noi alle bugie rispondiamo con i fatti. Si presentano come il nuovo ma portano avanti personaggi riciclati, che hanno tentato molte strade politiche pur di arrivare, che hanno persino militato nei nostri movimenti e bussato alle nostre porte”. “Rappresentiamo una forza di governo capace di amministrare la città – spiega Cosentini – ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. I ragusani si svegliano in una città pulita, sicura, bella. Tutto questo lo abbiamo realizzato nel corso degli anni, grazie anche allo stimolo delle opposizioni che ci spingevano a fare meglio. La squadra che mettiamo in campo ha sempre dato prova di governare con passione. Senza, infatti, non si può fare politica. Abbiamo deciso di non procedere con apparentamenti tecnici poiché non vogliamo impedire la governabilità di Ragusa qualora le urne elettorali decretassero un risultato diverso da quello che auspichiamo. Noi abbiamo sempre detto di amare la città, lo abbiamo dimostrato negli anni di buona amministrazione e rinnoviamo questo sentimento attraverso una decisione responsabile poiché non ci interessa ingessare Palazzo dell’Aquila operando una strategia politica poco rispettosa dell’esigenza dei cittadini, ovvero quella di un governo comunque stabile. Noi vogliamo essere una valida proposta politica, non facciamo né sconti a nessuno ma non vorremmo mai una città senza Consiglio comunale. La vittoria è a portata di mano, la città vuole essere governata da noi, dobbiamo continuare a ricercare i nostri consensi. La nuova legge elettorale non ci ha certo aiutati, ottomila persone al primo turno non hanno espresso la preferenza del candidato sindaco – conclude – e sono certo che la maggior parte appartenesse al nostro elettorato. Dovremo spenderci come non mai per raggiungere i cittadini ragusani e spiegare loro che è arrivato il momento di scegliere tra noi, vale a dire il nostro progetto politico ed il nostro piano di sviluppo in linea con le maggiori città europee, ed il salto nel buio, l’inesperienza e l’improvvisazione”.

 

 

 

di Redazione16 Giu 2013 15:06